giovedì 17 ottobre 2019

Quello che proprio non mi è piaciuto di Ad Astra.


Non mi intratterrò a lungo su Ad Astra, che si è rivelato (a mio avviso) l'ennesimo tentativo fallito di sci-fi esistenzialista / wannabe 2001: Odissea nello Spazio.
Non me la piglio coi tempi del racconto, qualcuno ha detto fin troppo dilatati (non è un problema fare film lenti, il problema è farli lenti e poco interessanti), né con l'eccesso di primissimi piani al pur bravo Pitt o all'invadente e didascalico voice over che attacca con la prima sequenza e smette solo un attimo prima dei titoli di coda.
No.
Me la piglio con quelli che hanno deciso cosa piazzare sul manifesto del film: oh, c'è da fare il poster di Ad Astra, che ci mettiamo?
Ideona! Il faccione di Brad Pitt dentro lo scafandro spaziale!
Ma l'hanno già fatto per Gravity, First Man e...
Sti cazzi! Se non ce lo metti, la gente non capisce di che stiamo parlando!
Vabbè, sai che c'è? Che io sono solo quello che usa Photoshop. Ecco, pronto.
Bello! Si stampi!

Ex Machina

Dimensioni originali, 1413x2000 pixel. Neanche troppi livelli.
Aver limitato parecchio la gamma tonale rispetto ad altre mie robe, a mio avviso, ha giovato.


mercoledì 2 ottobre 2019

[the art of] Grzegorz Domaradzki

Riprendo la sana abitudine di proporvi artisti internazionali che – a mio avviso – si distinguono per bravura, originalità e approccio creativo.
Forse vi sarete già imbattuti in uno dei magnifici poster di Grzegorz Domaradzki, illustratore digitale polacco che parte invariabilmente da un disegno a matita o a penna che poi completa in digitale coi solito Illustrator e Photoshop (senza disdegnare media più tradizionali come acquerello, acrilico e pittura ad olio).
Qui vi riporto i miei preferiti, ma sul SUO sito ne trovate parecchi altri.


domenica 22 settembre 2019

Batman day, 2019.

Giusto ieri è stato il World Batman Day 2019, creato per celebrare gli 80 anni del personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger nel 1939. Abbiamo quindi avuto maratone di film, party a tema e accensioni del batsegnale che hanno mandato in visibilio appassionati, fumettari e cosplayer di ogni ordine e grado.
I miei giorni da uomo pipistrello sono finiti (la mia ultima apparizione risale a qualche anno fa, oggi il Bats che va per la maggiore è quello culturista e grigio topo di Affleck e lo lascio volentieri alle nuove leve), ma di certo non faccio finta di non avere mai corteggiato una delle icone del mondo moderno (lo sapevate che il simbolo di Batman è, assieme quelli di Nike, Apple, la svastica e le orecchie di Topolino uno dei più riconosciuti al mondo?), e vi lascio col mio personale contributo al Batman Day.
E, no, non mi sono mai pentito di essermi sbarazzato di questo costume... tanto bello (è quello indossato da Val Kilmer nel vituperato Batman Forever del 1995) quanto scomodo, claustrofobico e privo di qualsiasi plausibilità come tuta da combattimento.
È un'icona, per l'appunto: prendetelo come tale.




giovedì 19 settembre 2019

Colpo di fulmine.

Ballabile e orecchiabile che a sfornarne cento, mille così pare che non gli costi nessuno sforzo.
Con una bassline che dopo due volte che la senti, diventa la tua soundtrack mentale.
Con l'intervento vocale di Olly Alexander (Years & Years) che preso da solo non mi piace ma che qui diventa contrappunto perfetto alla voce di Neil Tennant.
Insomma, a me Dreamland, il nuovo singolo dei Pet Shop Boys, ha catturato fin dal primo ascolto.
E ha pure un video carino.

domenica 1 settembre 2019

Idee per il settimo James Bond.

Parecchi mesi fa, alcune dichiarazioni di Daniel Craig che si era detto stanco del suo ruolo da agente 007 avevano causato un piccolo terremoto tra i fan (che l'avevano ormai accettato come nuovo volto per James Bond), per non parlare di MGM e Sony che vedevano rifiutare i100 milioni di dollari messi sul piatto per il rinnovo del contratto con l'attore britannico scaduto con l'ultimo Spectre (2015).

Abbiamo poi visto che Craig ha cambiato idea, e cinicamente potremmo concludere che, dopotutto, era solo una questione di alzare abbastanza il prezzo... ma nel frattempo, gli studios, tamponata – a suon di milioni – l'impellenza di assicurarsi i servizi di Craig, stanno già esaminando ogni possibilità per  passare la staffetta a un successore: avrete letto di certo delle candidature di Chris Hemsworth, Tom Hughes, Idris Elba, Henry Cavill, Tom Hardy, Richard Madden, Tom Hiddleston.

Eppure, un paio di nomi non sono ancora stati fatti: il primo è quello di Jason Isaac, inglese di Liverpool classe 1963 – forse non proprio un giovanotto, ma appena cinque anni più vecchio di Craig, che comunque non è che stia invecchiando poi così bene.
Isaac ha il portamento, la faccia spietata ma seducente, il fisico.
E, se vogliamo, una certa continuità con l'immagine portata all'affermazione da Daniel Craig.
Ditemi se ho torto.
Il secondo nome, beh, è una mia boutade, poco più che una provocazione – dal momento che la tradizione impone che a interpretare James Bond debba necessariamente essere un attore britannico, ma a me l'ironia di Moore mi è sempre mancata, così come la sua scarsa propensione a prendersi sul serio, mutuata forse dagli anni passati sui set del Santo o di Attenti a Quei Due
Che dite, Clooney – nazionalità americana a parte – non ce l'avreste visto bene come settimo 007?

sabato 31 agosto 2019

[unboxing] Batman Iron Studios


Mai stato un fanatico delle action figures.
È che la maggior parte di quelle che mi piacciono veramente sono troppo piccole, e se ne trovo di abbastanza grandi e dettagliate che incontrano i miei favori, sono spaventosamente care, e poi dovrei spolverale con regolarità e se per due settimane di seguito non lo faccio le guardo coperte di polvere poi penso "ecco, ci ho speso un mucchio di soldi e sono là a coprirsi di polvere, bravo, bell'acquisto" eccetera.
Ma stavolta, ho fatto un'eccezione, e mi sono aggiudicato una delle statuette costruite da Iron Studios  ispirata Batman di Tim Burton: limited edition (sì, ma di quante? cento? cinquemila? un milione?), scala 1/10, resina dipinta a mano e una base con l'iconico logo che venne creato all'epoca per il film.
Già esaurita, se la cercate sul loro sito: un altro oggettino squisitamente inutile che finirà all'asta dopo la mia morte.
Fino a quel momento, sorveglierà con aria truce uno dei miei scaffali.

venerdì 30 agosto 2019

Giudicare un libro dalla copertina.

Se dovessi giudicare da questi primi poster, assolutamente ordinari e stilisticamente vecchi di almeno una decina d'anni, non dovrei aspettarmi un granché dal prossimo Terminator: Dark Fate (due mesi all'uscita).
Anche il nuovo trailer, rilasciato poche ore fa, visivamente è il solito montaggio di scene action già viste e riviste... ma, chi vogliamo pigliare in giro?, otto euro glieli daremo tutti lo stesso.
Di nuovo.
E di nuovo passeremo gli anni successivi a parlarne male.


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