venerdì 28 agosto 2015

Come rendere più divertente il vostro rientro in ufficio.

Settembre è dietro l'angolo. E voi state per tornare in ufficio.
E su ogni cosa sembra scendere una tenda grigia.
Ma niente paura, ci sono qua io. 
Che anche oggi ho un paio di trucchetti per farvi fare quattro risate alla faccia del vostro vicino di scrivania (tanto, prima o poi, gli altri siamo noi, cantava Tozzi, quindi guardatevi le spalle).
Ho trovato QUESTO fantastico sito con finte schermate d'aggiornamento per tutti i principali sistemi operativi.

Scegliete quella preferita, poi premete F11 (su macchine Windows) o Maiuscole-Mela-F (su Mac) per mandarla in esecuzione a tutto schermo.
Tornate al vostro posto e aspettate che torni la vostra vittima.
A seconda del carattere, può restare dai cinque ai trenta minuti a fissare lo schermo inebetito prima di perdere il controllo dei propri nervi.

mercoledì 26 agosto 2015

Se vi avanzano soldi.


Nell'anime di Production I.G.Psycho-Pass, i poliziotti della sezione Anticrimine del dipartimento di pubblica sicurezza sono in grado di prevedere se qualcuno commetterà un crimine non affidandosi al macchinoso responso di tre veggenti immersi in una piscina tutto il santo giorno come in Minority Report, ma semplicemente analizzando il loro coefficente psycho-pass.
A questo serve la pistola Dominator: puntata contro una persona, l’arma determina il grado di pericolosità del soggetto e – nel caso questo superi una determinata soglia – permette di aprire il fuoco.

Bandai deve avere intuito la potenzialità commerciale di un gadget simile, e ha messo in produzione questa replica di 36 centimetri, con effetti luminosi e sonori fedeli a quelli dell’anime e persino con la stessa voce (quella della doppiatrice Norika Hidaka).
Se vi piace e volete farvi arrestare dal primo carabiniere che non sa riconoscere un giocattolo da fantascienza da un'arma da fuoco reale, potete comprarla sulla pagina giapponese di Amazon per 17.500 yen (circa 130 euro).
Che dirvi?
Personalmente, ho speso soldi in maniera molto più idiota di questa, e probabilmente anche voi (non nascondetevi dietro il proverbiale dito).

Si accettano regali.

martedì 25 agosto 2015

Un paio di buone idee per Apple.


Sì, perché mentre voialtri ve ne state lì a criticare e basta (anche se spesso avete ragione, OS X Yosemite sembra scritto da un paranoico, con password e verifiche richieste di continuo, per tacere di trackpad che smettono di funzionare e blocchi imprevedibili di varia natura), qualcun altro propone innovazioni intelligenti per il nuovo El Captain, ancora in fase beta.

A parte un Finder modernizzato nell'aspetto (e molto piacevole, va detto), il designer canadese Aurélien Salomon si è immaginato un'elegante implementazione di Siri su Mac (anche se personalmente credo pochissimo nell'effettiva utilità di impartire comandi vocali a qualsiasi cosa non abbia almeno l'intelligenza di una scimmia, e non è il caso di Siri) e un (questo, sì, utilissimo) sistema di incollaggio di appunti multiplo (esistono già software aggiuntivi che fanno una cosa del genere, ma l'idea di Salomon si integra alla perfezione con OS X e con la tipica pulizia Apple).

Guardate le gif sotto e ditemi se non ho ragione.
Trovate tutto il lavoro di Aurélien Salomon QUI.


lunedì 24 agosto 2015

Nokia Lumia 630. La recensione definitiva.


Prima del 2007, a nessuno si era mai rotto il display di un cellulare.
Primo, perché erano di plastica e in genere, se non ci passavi sopra con l’automobile, non gli succedeva niente, e, secondo, perché la superficie del display era, ad essere generosi, un terzo di quelle attuali.
In altre parole, come diceva Henry Ford della sua Modello T, quello che non c’era non poteva rompersi.
Poi arrivò l’iPhone e tutti gli altri smartphone di questo mondo, e tutti avevano una lastrina di vetro che ne ricopriva tutta la superficie.
Vetro.
Sono sicuro che conoscete il detto fragile come il vetro, giusto?
Ora, ignorate tutte quelle balle circa il gorilla glass e di vetri temperati più resistenti dell’adamantio. Se il dannato smartphone vi cade per terra, e cade nella maniera sbagliata (in genere, su uno spigolo), il vostro resistentissimo gorilla glass andrà in frantumi. 
E io non conosco nessuno a cui lo spiacevole evento non sia capitato almeno una volta (e adesso non fate finta che voi siete i soliti strafighi miracolati, perché non vi crede nessuno e anche se lo foste, rimarreste improvvisamente antipatici a tutti).
Aggiungeteci che, discutibili scelte produttive hanno portato all’adozione di touch screen laminati col vetro e quindi indissolubili ed ecco che la sostituzione di un vetro rotto su uno smartphone non è un’operazione né banale né economica.

È più una specie di tassa, in verità, data la frequenza con cui si verifica (vedetela anche sotto forma di costo per acquistare delle orrende cover di plastica, lastrine di vetro protettivo da incollare sul display e addirittura piccole polizze kasko)... e, in alcuni casi, una spinta a non riparare il device ma – già che ci si trova ad aprire il portafogli – a comprarne uno nuovo di zecca.

È quello che è capitato a me, dopo la terza rottura in due anni del display del mio Lumia 520 (ottimo apparecchio, che recensii QUI): nulla da recriminare – se tratti un oggetto di merda, quello si romperà e hai poco da inveire. 
Semmai, è questa assurda scelta di usare un pezzo di vetro
(di vetro!)
per ricoprire un oggetto che tiri fuori di tasca almeno ottanta volte al giorno (fino a centocinquanta, ha calcolato qualcuno).
A questo punto, facciamo i paraurti delle auto di porcellana, mica è detto che devi tamponare qualcuno, giusto?
Così ho cercato un po' in giro: esistono smartphone con il display di plastica?
Ho cercato. Non ne esistono.
E così ho ritoccato tristemente una vignetta di Zerocalcare sentendo le parole dell'Armadillo scendere dentro di me come una medicina amara.

E così, mi sono fatto un giro su Internet, ho cliccato sui siti di smanettoni, ho confrontato i volantini del Mediaworld, ho passato al setaccio Amazon cercando di spuntare il prezzo più basso possibile.
E ho comprato un Lumia 630. Ottantadue euro e undici centesimi, più qualche altro spicciolo per farmelo spedire a casa.
Ce l'ho da qualche giorno e ora vi vengo a raccontare cosa ne penso. Facendo finta di essere uno di quelli bravi e mettendovela giù come un test di quelli seri.

DOTAZIONE
Avete speso meno di cento euro: cos’è, volevate anche una cover extra in omaggio?
Nella scatola non c’è il cavo dati e nemmeno una cuffia da pochi euro: solo e soltanto il caricabatterie micro USB, uno stringato manuale di informazioni e la batteria rimovibile.
E se pensate che sia una dotazione da poveracci, date un’occhiata a quello che c’è nella scatola dell’iPhone 6 (800 e passa euro) e poi tornate qui a lamentarvi.


PROGETTAZIONE E QUALITÀ COSTRUTTIVA
Il Lumia 630 ha un form factor identico a dozzine di altri smartphone, compreso l’iPhone 5. Nessuno sprazzo stilistico ma piuttosto rigore funzionale portato all’estremo. Se la DDR avesse avuto un telefono ufficiale, sarebbe stato un Lumia 630. La cornice ha uno spessore superiore al normale, cosa che non contribuisce certo ad ingentilirne la linea, ma almeno si spera offra una protezione migliore dagli urti.
Lo schermo da quattro pollici e mezzo lo rende un pelo più grosso e poco maneggevole rispetto il suo illustre predecessore 520, ma non è niente che non trova posto comodamente nelle vostre tasche.


Proprio sopra il display c’è il microfono e il sensore di prossimità.
Non è presente, invece, alcun sensore di luce ambientale: scordatevi la regolazione automatica della luminosità.


I tre classici pulsanti di Windows Phone, ora sono renderizzati sul display, e questo destabilizza un po'... ma sono sempre presenti se questo è acceso, ad esempio quando si sta guardando un video. Potete comunque ancora ricevere un feedback con una piccola vibrazione per essere certi di averli azionati.
Tra la scocca e il vetro c’è un microfono di alta qualità per le riprese video (e naturalmente per le chiamate voce).


La vista laterale evidenzia la pulizia e il rigore del design del 630: non c’è nulla più del necessario, e cioè l'interruttore di sblocco e di alimentazione (scomodo, collocato troppo in basso) e il bilanciere del volume. Il materiale scelto da Nokia ha una buona presa e non tende a scivolare via, anche se l’aspetto è piuttosto economico.


In fondo al telefono, c’è la porta micro USB e il jack audio da 3,5 mm. Questa vista evidenzia la sezione a trapezio del 630, ergonomicamente corretta. Non c’è davvero il rischio di impugnarlo scomodamente o che scivoli via dal palmo della mano.


Sul retro, la fotocamera da 5 MP, leggermente sporgente, e il marchio Nokia (potrebbe essere l'ultima volta che lo vedete su un dispositivo Windows Phone). Quello che vede più in basso è un adesivo che indica che il coperchio posteriore è rimovibile, anche se il 630 è stato lavorato in modo da sembrare un dispositivo unibody.
In ultimo, in basso e a destra, l’altoparlante, che suona sorprendentemente forte e chiaro.


Rimuovendo il coperchio posteriore, troviamo una batteria da 1830 mAH e gli slot per la micro SIM e la micro SD, che supporta tagli fino a 64 GB.
Il 630 è disponibile anche in una versione dual SIM, di poco più costosa… una soluzione quasi obbligata per un mucchio di gente che conosco. Non è il mio caso, per me un numero basta e avanza.


DISPLAY
Il Lumia 630 ha uno schermo LCD IPS da 4 pollici e mezzo, con una risoluzione di 854 × 480 pixel. Ha anche il rivestimento ClearBlack di Nokia che migliora la visibilità sotto la luce diretta del sole… ma, come accennato in precedenza, il problema più grande con questo display è la mancanza di luminosità automatica, una feature irrinunciabile per molti utenti che detestano doverla abbassare o aumentare manualmente ogni volta che passano da una condizione di luce piena a un interno o al buio. Per quanto mi riguarda, sono tra coloro che la tengono invariabilmente settata al massimo in ogni condizione, quindi per me è una mancanza di poco conto.
Quanto alla risoluzione poco elevata, come per molte altre cose è una questione di abitudine. Se provenite da display molto definiti, noterete senz’altro la differenza: lo schermo del 630 restituisce immagini brillanti e nitide, ma nulla di più. Se non utilizzate il telefono intensivamente per guardare video o fotografie, potete disinteressarvene completamente. Tutti gli altri, si orientino verso qualcos’altro (e di più costoso, verosimilmente).


FOTOCAMERA
La fotocamera sul retro del Lumia 630 è un'unità a 5 megapixel. Il 630 cerca di mantenere il più basso possibile il prezzo, quindi non c’è nessuna fotocamera frontale, nessun flash LED (che comunque, sui precedenti modelli Lumia economici funzionava abbastanza male) e nemmeno il microfono secondario per la cancellazione del rumore e la registrazione audio stereo.
La filosofia costruttiva di questo telefono ormai dovrebbe esservi chiara: se l’iPhone o il Samsung Galaxy si pongono con scelte progettuali da Porsche, il Nokia 630 è la Volkswagen degli smartphone. Non c’è niente più del necessario, ma tutto quello che c’è è della massima qualità compatibile col prezzo d’acquisto.
La fotocamera funziona dignitosamente, potete regolarla anche per un tempo di posa fino ad un secondo, con tanto di messa a fuoco manuale, grazie ad una app in dotazione molto completa... ma, sappiatelo, ci mette una vita ad avviarsi.
E, sì, viziati come siamo dai tempi di risposta dei nostri device, magari definire "una vita" tre o quattro secondi è eccessivo, probabilmente. Ma quando sei lì che vuoi catturare qualcosa velocemente, magari proprio perché non ti va di scomodare la fotocamera, quella vera, tre secondi possono sembrare lunghissimi.
Ad ogni modo, ecco alcuni esempi (cliccate in una nuova finestra per vederli a piena risoluzione) della fotocamera:

Come potete notare, le prestazioni della fotocamera sono generalmente buone, anche se un iPhone (o una fotocamera compatta) è un’altra cosa. Dove la qualità cala drasticamente, è in condizioni di luce scarsa.
Mettetevi l’anima in pace: stiamo parlando di un oggetto che costa meno di cento euro, se vi servono fotografie di qualità dovrete spendere per qualcosa di meglio... fosse anche un iPhone 4s di seconda mano.


PRESTAZIONI
Windows Phone ha sempre avuto requisiti hardware rigorosi.
Con Windows Phone 8.1 Microsoft ha collaborato con Qualcomm per il supporto per la maggior parte dei suoi chip, tra cui il popolare Snapdragon 400 Quad Core, adottato anche su altri dispositivi. La particolare variante presente all'interno del Lumia 630, l'MSM 8226, è dotato di supporto Dual SIM ed è piuttosto performante. I quattro core Cortex A7 con clock a 1,2 GHz solo pochi anni fa erano una soluzione da fantascienza su un telefono di questa categoria.
Quello che dovete sapere è che Windows Phone 8.1 gira senza lag e abbastanza fluido, ma il vero collo di bottiglia sono i (soli) 512 MB di RAM. Nulla di cui un utente medio riuscirà mai ad accorgersi, sia chiaro… ma l’esecuzione di alcuni giochi potrebbe rivelarsi problematica.


STOCCAGGIO
Un’intelligente decisione in fase di progettazione è stata di destinare la scheda SD (se ne installerete una) a documenti e applicazioni.
Potete spostare le app dalla memoria del telefono alla scheda SD e viceversa, grazie alle opzioni (abbondanti e semplici) del sistema operativo. Avere fino a 64 GB extra dove mettere la vostra roba è di una comodità semplicemente irrinunciabile. Telefoni molto più costosi di questo non hanno questa possibilità, quindi tenete conto.

CONNETTIVITÀ
Oltre il solito Bluetooth e la possibilità di supportare una seconda SIM, il 630 dispone del supporto a Miracast display wireless, presente su tutti i dispositivi Android dopo il 4.2.
Si tratta di una feature che permette di collegarsi senza fili ad un monitor esterno e proiettarvi video full Hd in streaming. Personalmente non l’ho provato, ma leggo in giro che funziona piuttosto bene.
Per collegare il vostro 630 a un Mac, basta utilizzare un cavo dati da pochi soldi (non fornito) e l'app gratuita che trovate QUI. È di facile utilizzo anche se per la sincronizzazione di musica e foto si appoggia ad iTunes e iPhoto. 



SISTEMA OPERATIVO
Windows Phone 8.1 è stato un grande aggiornamento per Microsoft. Non credo avrà mai la possibilità di impensierire neanche lontanamente i due colossi che attualmente si spartiscono il mercato… ma la sua quota (circa il 3%) è solida e in lenta ma costante ascesa, specie nel nostro Paese.
La curva di apprendimento di Windows Phone è la più agevole in assoluto, e lo rende il sistema perfetto per chi si approccia per la prima volta all’oggetto smartphone: ho utilizzato iPhone e iPod Touch fin dalla loro prima comparsa, e posso affermare che, specie nelle sue ultime release, iOS non ha più la palma del sistema più intuitivo e coerente da utilizzare.
La versione 8.1 porta Windows Phone alla piena maturità, con un vero Centro Notifiche, un’assistente vocale (Cortana) che parla meglio di Siri (fidatevi), personalizzazione dello sfondo, effetti di parallasse, una dotazione base di app veramente completa (tra cui un magnifico navigatore satellitare),supporto a vari client di posta elettronica compreso iCloud, modalità di risparmio energetico, un nuovo file manager per aiutare a gestire i file locali e parecchio altro.
Per un elenco completo delle funzionalità di Windows Phone 8.1 vi rimando a qualche recensione più dettagliata della mia, ma intanto posso assicurarvi questo: iOS avrà anche centinaia di migliaia di applicazioni sul suo store, ma anche voi sapete benissimo che gran parte di quelle sono dei gadget… e sullo store di Microsoft non manca proprio niente – compreso Instagram, buon ultimo arrivato – di quello che al 98% dell’utente medio possa avere bisogno.
Se invece appartenete al restante 2%, siete clienti perfetti per un iPhone o un telefono Android. È così bello essere liberi di scegliere.


BATTERIA
La batteria agli ioni di litio da 1830 mAh rimovibile montata sul Lumia 630 fa il suo sporco lavoro ma niente di più. Arriverete alla giornata completa di utilizzo… ma ci arriverete per un pelo, specie se avrete utilizzato intensivamente il wi-fi e vi sarete connessi a Facebook tutto il giorno. Metteteci anche la mancanza di un sensore per la luminosità (potenzialmente una delle cause principali del consumo eccessivo di energia) e non stupitevi se l’autonomia non supererà le dieci/dodici ore. 
La modalità risparmio energetico può venire attivata automaticamente quando la carica scende sotto il 20%, e potrebbe aiutarvi ad arrivare a sera… ma non aspettatevi miracoli, sul serio.


CONCLUSIONI
Cos’è il Lumia 630?
È uno smartphone entry level, che adotta molti compromessi per mantenere basso il suo prezzo d’acquisto.
Se lo terrete continuamente a mente, ogni sua scelta produttiva vi apparirà del tutto logica e accettabile. Dubito troverete, in qualsiasi negozio, un telefono con connettività Internet, fotocamera e dotazione di applicazioni completa di navigatore satellitare, Skype, Facebook e compagnia a meno di questo. 
 E non si tratta di un assemblato made in Cina (con tutto il rispetto), ma del frutto della fusione tra due colossi come Nokia e Microsoft che si sono ritagliati il loro posto al sole in un mercato che, appena un decennio fa, era completamente capovolto.
Adotta soluzioni tecniche che solo un paio d’anni fa si trovavano su terminali cinque volte più costosi, e ha un paio di cosucce (il supporto alla doppia SIM o la possibilità di stoccare dati su una SD esterna) che tuttora pochi produttori adottano.
Certo, la mancanza di un sensore di luce ambientale è sconcertante, il display non è nulla di speciale, la fotocamera (ma anche altre app, come il navigatore) si prende i suoi tempi per caricarsi e i 512 MB di RAM potrebbero costituire, nel prossimo futuro, un collo di bottiglia… per contro, Windows Phone 8.1 ci gira senza problemi, ha un parco app di tutto rispetto e un’interfaccia elegante e facile da usare: e questo è tutto quello che vi serve di sapere.

domenica 23 agosto 2015

Nel frattempo.

L'estate sta finendo, e, con lei la manciata di post che avevo messo in frigo a pubblicazione programmata per non lasciare il blog come un bar chiuso per ferie – che quando arrivate fin sotto la saracinesca chiusa con quel rettangolo di carta che in sostanza dice "Io sto al mare, voi fottetevi ahahahah" ci restiamo sempre un po' male tutti.

E allora, vi dico, in verità vi dico, pazientate ancora un poco e tutto tornerà come sempre (cioè, mica poi tutto 'sto Bengodi) e nel frattempo leggete in questa foto quello che vi pare, e, se volete, venitemelo a scrivere nei commenti.
Scatto di Arianna con una Nikon chissàcosa dalle parti di Treviso chissaddove qualche giorno fa chissaquando.


mercoledì 19 agosto 2015

WalkCar, il nipotino del Segway.


Alcuni giorni fa guardavo su YouTube, con una punta di invidia e due di moderato stupore, un tizio spostarsi con leggiadria per il marciapiede su un Monorover: una specie di Segway molto meno ingombrante, un affare elettrico con due ruote, elettrico, che si autobilancia e che costa come una bicicletta di buona qualità (se il video colpisce anche voi, QUI trovate una divertente recensione, in inglese).

Bello. Sì. Anche perché di skateboard volanti di Ritorno al Futuro non ne ho visti molti in giro, nonostante il 2015 sia iniziato da un pezzo.
E proprio mentre iniziavo blandamente a chiedermi dove e se avrei potuto procurarmene uno, ieri ha fatto la comparsa un aggeggio anche più bello e portatile.
Si chiama WalkCar, e sembra un MacBook capovolto.
Immaginate di avere nella tracolla oltre il MacBook un altro MacBook, che vi porta dove volete semplicemente salendogli sopra.

È fatto d'alluminio, quindi resistente ma leggero, e sopporta fino a 120 chilogrammi di carico. Raggiunge una velocità massima di 10 chilometri all'ora e una ricarica di tre ore gli garantisce un'autonomia di 12 chilometri.

Il suo sviluppatore, Kuniako Saito, un giapponese di ventisei anni, dice che è estremamente semplice da guidare: basta salirci sopra e la WalkCar si avvia automaticamente. Se volete cambiare direzione, dovete solo spostare il vostro peso. Fate un passo fuori e la Walkcar si ferma.
Tutto qui.
L'aggeggio è in preordine dal prossimo ottobre (QUI il sito ufficiale).
Io lo trovo fantastico.
E mi immagino una metropoli intera di universitari, massaie con le buste della spesa, gente che porta a spasso il cane, anziani, professionisti con la 24 ore, voi, me, che scivola via silenziosa su questi Macbook capovolti con le rotelle, come in un film di fantascienza sociologica anni sessanta.
E capisco di essere nato con troppo, troppo anticipo.

domenica 16 agosto 2015

10 CD che andrebbero comprati solo per la loro copertina.

Sì, è uno dei miei post maschilisti.
Ma è anche un post estivo, quindi, oh, rilassatevi.
Che poi in tutte queste copertine ci sono tonnellate di Photoshop (ciao, Mariah!), perciò non è proprio il caso di mettersi in competizione.
E, se proprio me lo doveste chiedere, la mia preferità è Shakira.


Mariah Carey #1 To Infinity


Ariana Grande My Everything


Shakira Oral Fixation vol. 2


Lady Gaga The Remix


Jessie J Sweet Talker


AJennifer Lopez A.K.A.


Kelly Rowland Talk A Good Game


Vive La Fete Grand Prix


Janet Jackson Janet


Christina Aguilera Stripped