domenica 31 agosto 2008

[Recensione] Equilibrium.

Film molto, molto sottovalutato.
Essendo uscito negli stessi anni dei due seguiti di Matrix (2003), Equilibrium ne è stato per lo più considerato un clone dello stesso.
Errore grossolano.
Uscito in sordina e privo di battage pubblicitario, Equilibrium è la classica perla nascosta.
Prendete 1984, aggiungete Fahreneit 451, un pizzico di Metropolis e di Minority Report e avrete qualcosa che assomiglia molto a quest'opera prima di Kurt Wimmer.
Immaginate un mondo devastato da una nuova guerra mondiale.
E ora immaginate che qualcuno concluda che la causa finale di tutto il male dell'uomo sono le sue emozioni: l'odio, la rabbia, la paura, l'avidità.
E che la soluzione (finale) sia renderle fuorilegge.
Anzi, di più: cancellarle, grazie alla somministrazione giornaliera di una droga psicotropa (il Prozium) e a una setta di preparatissimi poliziotti-samurai (il Cleric del Tetragrammatron) incaricati di vigilare sulla sterilità emotiva della popolazione.
Implausibile, ma affascinante: il mondo descritto in Equilibrium, che più che futuristico sembra uscito da una dimensione alternativa, è ritratto nei toni di un bianco e nero onnipresente (supportato egregiamente dalle architetture fasciste e monumentali dell'EUR di Roma) e opprimente.
Il colore delle opere d'arte e di qualsiasi cosa possa suscitare emozioni viene cancellata dalle fiamme.
Ma basta che uno dell'elite dei poliziotti-samurai (Bale) dimentichi di prendere per un giorno la sua dose, e la natura umana riesplode irrefrenabile, nel bene e nel male.
Christian Bale è grandissimo: si carica sulle spalle il peso del film e se lo porta vittorioso fino a casa.
Un attore giovane ma di classe, che coglie perfettamente lo spirito della storia e ci mostra una metamorfosi tanto graduale quanto credibile dalla totale atarassia fino alle lacrime di quando ascolta su un vecchio grammofono l'incipit della Nona di Neethoven.
La sua sola interpretazione vale il prezzo del noleggio.
Pochi colpi di scena e ancora meno effetti speciali, ma una narrazione lineare e senza sbavature.
Eccellente l'accompagnamento sonoro.
Kurt Wimmer non è riuscito a ripetersi con Ultraviolet, la cui principale attrattiva era la pancia di Milla Jovovich meravigliosamente a vista per tutto il film, mentre Bale sappiamo tutti che fantastica carriera ha fatto nel frattempo.
Insomma, noleggiatelo, guardatelo e poi ditemi.
(Comprarlo costa come una pizza capricciosa e una birra media, ma vi appagherà molto di più.)

3 commenti:

Nicla ha detto...

Uao! sto film mi era proprio sfuggito.
Comunque dalla tua descrizione mi viene in mente anche il libro Mondo Nuovo di A. Huxley.
Appena possso comunque vado a noleggiarlo. Sono troppo curiosa! ^__^

Nussy ha detto...

Lo guardai appena uscito, decisamente il mio genere! Mi ricordò molto Fahreneit 451, è vero, altra perla di quella fantascienza senza astronavi ed effetti speciali che trovo comunque più affascinante.
Imperdimbile, concordo su tutta la linea, Bale compreso (ih! ih!).

Licia ha detto...

Visto e approvato. Mi piace molto l'atmosfera surreale e l'idea di fondo vagamente orwelliana.
Bale bravo come sempre anche se non lo ritengo così bravo come attore perché sempre poco "plastico" e troppo perfettino. Belli i combattimenti anche.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...