giovedì 11 settembre 2008

11 Settembre: gli ultimi cento minuti



Anche il mio gatto sa cosa è accaduto a New York sette anni fa.
Immagino che i blog e i notiziari on-line di tutto il mondo commemorino l'evento.
Come sempre, prediligo la fantasia alla realtà, anche perché non ci è dato sapere cosa è effettivamente accaduto quel giorno, e perché...
Ma questo è un altro discorso.
Dicevo della fantasia.
Il già citato Frédéric Beigbeder la fantasia la sa usare discretamente.
Nel 2004 è stato pubblicato anche da noi il suo ottimo Windows on the World.
Una storia di cui si conosce già il finale, e che non è un happy end.
La storia di un uomo che portò, l'11 settembre 2001 i suoi due figli a far colazione in cima alla Torre Nord del World Trade Center.
I ragazzini impazzivano all'idea che gli ascensori superveloci della torre percorressero 78 piani in 43 secondi, quindi presero quell'ascensore quattro volte.
Poi salirono al 107° piano, dove si ritrovarono con altre 172 persone per fare colazione.
Alle 8.31 erano ancora vivi.
L'uomo, scocciato, annoiato, preoccupato, pensava agli affari propri e ad un futuro che mai avrebbe vissuto. I suoi figli, gasatissimi, si punzecchiavano come sempre.
Alle 8.46 un Boeing 767 si schiantò tra il 94° e il 98° piano della Prima Torre.

L'uomo cerca di tutelare la psiche dei suoi due figli inventando la Tower Inferno, una nuova attrazione con effetti speciali curati dalla Industrial Light & Magic.
Intanto il fumo nero avvolge cose e persone.
Tutti tossiscono e iniziano a respirare attraverso tovaglioli bagnati.
Alle 8.46 inizia l'Inferno vero.
Un Inferno fatto di denso fumo nero, ascensori fuori uso, scale ostruite, uscite bloccate, caldo soffocante, persone che tossiscono, che piangono.
Alle 8.53 l'uomo capisce che moriranno tutti.

Alle 9.03 un secondo aereo si schianta contro la seconda torre.
Il romanzo è la storia degli ultimi momenti di vita delle persone imprigionate nelle Torri.
Un'ora e tre quarti prima del collasso della torre.
Avete idea di cosa può passare nelle menti delle persone in un'ora e tre quarti come quelli?
Non abbiamo nessuna testimonianza diretta.
Ma Beigbeder ha fantasia, e prova a racccontarlo.
 E il risultato è eccellente.

Il libro mette la pelle d'oca più di un romanzo di Stephen King.
Ha dalla sua la potenza della realtà.
Non so quale è la vostra, ma la mia immagine più terribile di quel giorno è la ripresa televisiva, col teleobiettivo, di un uomo dalla finestra che agitava disperatamente qualcosa di bianco.
Come a gridare: Ci arrendiamo, ci arrendiamo, per pietà, non uccideteci.

Ancor oggi mi stringe la gola.

Beigbeder ci mette davanti microdrammi personali, pone questioni, apre dibattiti di coscienza, di religione. Sciorina dati sul World Trade Center e su quella mattinata incancellabile.
E, come è solito fare, condisce il tutto con una buona dose di humor nero che, nella descrizione della tragedia, riesce a strappare un sorriso ("scudo fugace contro l'atrocità").
I capitoli sono numerati con orario: iniziano con le ore 8.30 e finiscono alle 10.29.
Windows on the World è valso a Béigbéder il premio Interalliè 2003.
Pubblicato da Bompiani a 15 euro.
Altamente consigliato.

Mani a brandelli. Pelle che pende dalle braccia. Come un abito di Issey Miyake.
Belle donne in lacrime. Pezzi di aereo sulle scale mobili. Belle donne che tossiscono.
Nessun contatto con l'esterno.
Tutto è sabbioso polveroso morto sporco. Silenzio squarciato da allarmi.Volti fatti a pezzi davanti alla macchina del caffè. Un posto chiuso con del fuoco sotto. Si cuoce.
 Stiamo arrostendo come polli.
Affumicati come salmoni.
Dust in the wind/all we are is just/dust in the wind
Con il calore i quadri figurativi colano. E diventano quadri astratti.
 Pioggia di corpi umani sulla WTC Plaza."


3 commenti:

Larsen ha detto...

Conosco gia' l'autore da "Lire 26.900", che tra l'altro ti consiglio di leggere, magari lo cerco questo libro...
ad avercelo pero' il tempo di leggerlo...

CyberLuke ha detto...

26.900 è stato il primo che ho letto...
Ottimo, si perde nel finale, ma ottimo!
Prossimamente recensito qui.
PS Per leggere, il tempo andrebbe SEMPRE trovato... ;)

Larsen ha detto...

guarda, avrei tempo di leggere solo quando sono in macchina :D ma pare brutto leggere agli 80/90km/h su statale tra le colline :D