lunedì 29 settembre 2008

La luce rossa, la luce verde


Devo dire che in un paio di centri commerciali romani hanno avuto, una volta tanto, un’idea geniale.

Hanno sistemato una luce davanti ogni posto auto, che cambia da verde a rosso se il posto è occupato o no, e in più, se è verde, lampeggia persino. Non basta: all’imbocco di ogni corridoio c’è un grosso display digitale che segnala il numero dei posti rimasti disponibili.
Se scovassi il progettista di questo sistema, gli pagherei una birra, perché bastava pensarci e lui ci ha pensato.
E poi mi spingo ancora più in là: mi immagino questo sistema uscire dai parcheggi dei centri commerciali ed arrivare nelle strade. Sei lì che avanzi per via della Giuliana pregando di trovare un buco almeno in una delle vie limitrofe, ed ecco che all’imbocco di via Faa di Bruno c’è un bel display che ti dice: “2”. Sorridi, metti la freccia ed entri. A colpo sicuro.
Una cazzata?
Mettete insieme tutto il tempo che durante l’anno sprechiamo girando dieci volte attorno l’isolato cercando due metri quadri per incastrare la nostra macchinetta: otterrete ore e ore, forse giorni e settimane che avremmo potuto impiegare in migliaia di modi migliori piuttosto che stare lì a schiumare come avvoltoi in attesa che qualcuno rimetta in moto e se ne vada lasciandoci i suoi preziosi metri quadri d'asfalto sgombro.
Ma voglio spingermi ancora oltre.
Display davanti gli uffici, fabbriche, agenzie di pubblicità, studi di architettura, botteghe di calzolai e qualsiasi altro luogo di lavoro: verde, posti liberi, numero X. Rosso, niente da fare, organico al gran completo.
O ancora, un bel display da portare discretamente attaccato al bavero della giacca o appeso al collo come un gioiello per le donne: rosso, fuori dalle balle, non c’è trippa per gatti.
Verde, esamino proposte.
Come? Mi sto spingendo troppo in là?
Uhm. Forse avete ragione.
Ma un giorno, qualcuno mi fregherà questa fantastica idea, me lo sento.

7 commenti:

spasquini ha detto...

AHAHA! Come al solito, basta pensarci. Ma a volte non basta.

Pensa che un mio amico progetta parcheggi automatici. Quelli che metti l'auto in un ascensore, e questa sparisce, come eni vecchi distributori VHS, e viene trasportata da un robot su una rastrelliera. Quando tu torni, metti il biglietto nella fessura, ed il mega parcheggio ti riporta fuori dalla rastrelliera la tua auto, anche già girata per uscire senza manovre.

La tecnologia l'hanno sviluppata e costruita per grandi parcheggi, ma ne hanno anche studiata una versione per cui tirano via un pezzo di strada, ci mettono un loro modulo sotto, rifanno la strada et voilà! La strada è come prima. Accanto c'è un solo misero parcheggio, ma appena esci dall'auto e passi il biglietto nel lettore (stile tassametro), l'auto sparisce sottoterra e viene posizionata sotto il manto stradale. Dove prima ce ne stava una, ora ce ne stanno quattro. Ed invisibili, per giunta. E al riparo dai ladri.
Epperò non riesce a vendere il progetto. I comuni non ci credono in una cosa del genere.

CyberLuke ha detto...

O non ci credono, o hanno interesse che le cose rimangano così...
E, come diceva il saggio, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Ma continuo a pensare che l'idea dei semaforini andrebbe applicata un po' dappertutto.
Sto pensando di metterne uno anche qui in studio, proprio sulla porta della mia stanza.

spasquini ha detto...

Immagino che sarebbe sempre rosso, però ...

datzebao ha detto...

a porta di roma sono già tutte mezze rotte

Lavinia ha detto...

Comodo è comodo, ma non so se mi piacerebbe vedere Via dei Fori Imperiali a Roma trasformata in un Mega Flipper 24h al giorno...

Secondo me, l'idea dell'amico di Spas è effettivamente funzionale e poco invasiva, ma immagino che possa andare bene per una città di moderna concezione e, soprattutto, strutture.

Su Roma, ho i miei dubbi...
Vi ricordate la gag di Guzzanti nell'Ottavo Nano? Quando, imitando Rutelli allora sindaco di Roma, cercava di scavare dappertutto e si ritrovava sempre fra le mani il testolone di Mario Silla? :D

Nicla ha detto...

Io approvo la mozione soprattutto per il semforo delle donne ma con una variante. Rosso per gli stronzi, immaturi che ti calpesteranno il cuore e te lo frulleranno, Verde per quelli davvero interessati e che non ti prenderanno in giro e non scapperanno alla prima difficoltà.

Licia ha detto...

Un mio amico prof di matematica all'Università di Roma dice che basterebbe fare qche diagramma per sistemare i semafori e creare flussi di onda verde nelle principali arterie, che alleggerirebbero il traffico. Se capite perché non si fa, spiegatemelo, sono di coccio. Cmq per la cronaca, ieri un'ora e mezza per trovare parcheggio a Prati. Stavo per buttare la Fiesta a Tevere.

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