giovedì 25 settembre 2008

Power Macintosh G4 Cube.


La cosa è passata sotto silenzio, ma lo scorso 16 settembre Apple ha ufficialmente dichiarato obsoleto il Macintosh Cube.
Il che, tradotto dall'Applelese, significa che per quel modello terminerà il supporto tecnico e non saranno più disponibili parti di ricambio.
Il che non fa altro che spingermi, istintivamente, a stringermi ancora più strettamente il mio esemplare: un modello del 2001, mosso da un processore Motorola G4 a 450 megahertz.
Un oggetto di design prima ancora che un computer.
il PowerMac G4 Cube è una delle macchine più sorprendenti che Apple abbia mai costruito, quando Apple era ancora una grande azienda che produceva calcolatori all'avanguardia e non giocattoli per teenager.
La CPU era racchiusa in un cubo di venti centimetri di lato realizzato con una particolarissima tecnica di fusione della plastica, e racchiudeva tutto ciò che Apple aveva in precedenza collocato dentro l’iMac DV, ad eccezione del monitor.
Il Cube è una macchina silenziosissima poiché priva di ventola, raffreddata per convezione dall’aria come era stato per il Macintosh 128k originale. Chi di voi lavora al computer in un ufficio rumoroso, non può rendersi conto di quale cosa fantastica sia lavorare (ad esempio a casa la sera o di notte) nel silenzio più assoluto. Del Cube si riesce a sentire a malapena il leggero sibilo dell’hard Disk durante il salvataggio di un documento.
L’hard disk, un lettore DVD (o masterizzatore cd, negli ultimi modelli), le due porte Firewire, USB, Ethernet e modem 56k, così come l’antenna Airport per la rete wireless, sono tutte caratteristiche racchiuse all’interno del Cube. Tutte le porte sono collocate sotto l’unità centrale (una posizione probabilmente un po’ scomoda), mentre il lettore DVD è collocato in posizione originalissima nella faccia superiore.
L’alimentatore e gli altoparlanti sferici - completamente digitali - della Harman Kardon (JBL) sono invece esterni. La purezza e il timbro del suono che producono non fanno rimpiangere quello di un buon impianto stereo.
Un'altra caratteristica stupefacente era la completa accessibilità ai suoi componenti interni: bastava capovolgere la macchina, schiacciare una maniglia di alluminio e con un unico, spettacolare gesto, tutta la componentistica scivolava via dal case di policarbonato. Un capolavoro di ingegnerizzazione.

Il Cube ebbe fortuna commerciale? Assolutamente no.
Venne percepito dagli utenti come un computer troppo costoso in relazione alla sua espandibilità. Le vendite già fiacche vennero ulteriormente rallentate dalla diceria che la plastica che formava il case era troppo fragile e si rompeva con facilità. Diceria falsa, ovviamente, ma sapete bene quale potere possono avere certe leggende metropolitane.
Apple cercò di risollevare le vendite aggiungendo del software in bundle, abbassandone il prezzo, aggiungendo il masterizzatore CD (nel 2000, non era uno standard come adesso) e offrendo una potente scheda grafica NVidia (GeForce 2 MX) come opzione.
Tutti gli sforzi fatti da Apple non riuscirono però a far decollare le vendite del Cube: oramai il pubblico lo riteneva un prodotto non riuscito e le offerte di Apple non riuscirono a scalfire questa convinzione. Il Cube venne ritirato nel luglio del 2001; in totale ne furono venduti appena 148.000 esemplari.
È, a mio avviso, la macchina Apple più bella che si possa avere sulla propria scrivania.
È stupefacente come, ancor oggi, funzioni perfettamente con MacOSX 10.4, e sia eccellente per qualsiasi impiego, a condizione di usarlo con le versioni del software eccessivamente assetate di risorse: ad esempio, la prima suite Adobe è un suo complemento ideale.
Se Apple producesse una versione aggiornata del Cube, magari con scocca in alluminio, sarei il primo ad acquistarne uno, ma all'orizzonte non c'è assolutamente nulla.
Il designer giapponese Isamu Sanada ha realizzato una possibile versione aggiornata del Cube, in verità senza troppa fantasia, in sostanza un MacMini allungato.
Qui sotto, invece, lo spot originale del 2000 con cui Apple lanciò il Cube.
Un po' coatto, ma funzionava.

4 commenti:

Larsen ha detto...

ti diro', da me in agenzia ai tempi, e' durato 3 mesi in "produzione", poi e' stato passato in segreteria e mi hanno ridato un computer vero (g3 azzurro, poi il cubo e g4 grigio :D)...
per lavorare sul serio quell'oggetto di design era abbastanza inutile quanto bello.

CyberLuke ha detto...

Sì, mi hai raccontato della tua infelice esperienza col Cube...
...che dirti, sarò stato fortunato, ma a me il Cube non ha mai tradito: neanche quando gli ho chiesto più di quanto avrei dovuto! ;)

spasquini ha detto...

Io l'ho visto a casa del mio collega e dal punto di vista del design è stupendo, come non apprezzarlo.
Ora lui ce l'ha su uno scaffale, sostituito da un iMac come il mio, ma non ancora Intel (il suo).
Non so come prestazioni, ma come stile è stupendo.

CyberLuke ha detto...

Eh, amico mio, come si può rendere più rotonda una sfera? ;)

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