lunedì 22 settembre 2008

[Recensione] Quando soffia il vento.

Non amo particolarmente i film di animazione.
Diciamo che dopo circa quindici-venti minuti comincio a desiderare di passare ad altro, ma naturalmente esistono alcune, felicissime eccezioni.
Una di queste è lo splendido lungometraggio Quando Soffia il vento.
Ecco la storia.
Jim e Hilda, una coppia di anziani pensionati, vive tranquilla nella campagna inglese.
Scrupoloso per natura ed osservante delle norme di prevenzione e sicurezza imposte a tutti i cittadini, Jim ha attrezzato la sua casetta in previsione di un eventuale attacco atomico.
Il giorno in cui la guerra è dichiarata e la radio ne dà l’annuncio, Jim si rinchiude con Hilda nella casa, sicuro che il temuto fall-out non durerà che due o tre giorni appena, come unica arma un manuale di sopravvivenza governativo (nella realtà esiste davvero) con assurde norme e raccomandazioni da seguire alla lettera, dopo di che arriveranno i soccorsi di urgenza, programmati nel manuale di istruzioni redatto dalle Autorità.
Ma l’attesa si fa lunga, mancano acqua e gas, la radio tace e il telefono non funziona.
Ma l’ottimismo di Jim non ha crepe ed egli continua ad attendere, pienamente fiducioso, senza neppure ipotizzare che l’intera umanità possa essere stata annientata.
Chiusi nella loro casa, i due cominciano a morire senza quasi accorgersene: sulla pelle appaiono chiazze rossastre e i capelli cadono a ciocche.
Jim e Hilda, legati in un tenero abbraccio, ricordano i momenti di gioia trascorsi insieme e i momenti di paura e di dolore durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Il loro respiro si affievolisce e la loro preghiera all’Eterno sfuma in un sussurro impercettibile.
Quando i due coniugi Bloggs si spengono nell’ultimo abbraccio, regolarmente non riesco a trattenere le lacrime come se si trattasse di persone vere.
Ma attenzione, non pensate che Quando soffia il vento sia anche lontanamente patetico.
Tutt'altro.
È un film splendido.
Coinvolgente come pochi.
Uno dei più vibranti atti d’accusa contro la follia nucleare.
190.000 disegni animati dal regista Jimmy T. Murakami, tra tecnica e puro artigianato, e accompagnati da una riuscita colonna sonora firmata Roger waters (la title song è di David Bowie).
Ma ora non scapicollatevi a cercarlo da Blockbuster.
Nessuno, nessuno in Italia si è mai preoccupato di farne uscire, tra tanta spazzatura, una riedizione in dvd.
Poi dici che uno salta in groppa al mulo.

3 commenti:

DAMA ARWEN ha detto...

Mi ispira moltissimo... me ne faresti una copia? Magari al raduno...

Nicla ha detto...

Io scaverò nella fornitissima videoteca di Seregno (MI) tale Tuttovideo. Ha un archivio vastissimo, e sono disposta anche a guardarlo in VHS.
Pensa ci sono film come Tora! Tora! Tora! e altri film storici...e introvabili!

CyberLuke ha detto...

Per voi due: sorpresina al raduno.

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