giovedì 23 ottobre 2008

Gli uomini, quei bastardi. Le donne, quelle troie.

Ho appena sentito in radio di un’ascoltatrice che parla di “tanto odio provato nei confronti degli uomini, quei bastardi”, e mi è tornato in mente di quante siano le donne a provare tale devastante sentimento.
Capito su un paio di blog, tra i quali quello di una scrittrice dell’ultimora, che solo perché è riuscita a farsi pubblicare un romanzetto rosa, non lesina toni arroganti e da cinica consumata, soprattutto e preferibilmente nei confronti del non-gentil sesso
Già, perché poi, di default, il sesso femminile sarebbe quello ‘gentile’: uhm.
A me fa impressione la vastità e l’intensità di questo odio.
Senza contare la stupidità di tale (anzi, di qualsiasi) generalizzazione, parente stretta di qualsiasi discriminazione di tipo razziale: dire “tutti gli uomini sono stronzi” equivale a dire “tutti i rumeni sono dei ladri” o, per restare in ambito, “tutte le donne sono troie”.
È chiaro che chi scrive o dice certe cose è rimasto profondamente ferito.
E, dal momento che ha inanellato una discreta serie di bastardi, è giunto, anzi giunta, alla conclusione che, quasi certamente, il tizio dal cromosoma x davanti a lei è l’ennesimo figlio di puttana insensibile, egoista, perverso, sadico e anche intellettualmente minorato, che se in questo momento è solo apparentemente gentile con lei è perché vuole infilarsi il più presto possibile tra le sue gambe e per nessun altro motivo al mondo.
Che cosa triste.
Una volta di più, a causa di qualche mela marcia, si butta via tutto il cesto.
Fortunatamente, esiste ancora qualcuna in grado di pensare con un filo d’obiettività e, vivaddio, di ottimismo.
Io non penso che qualsiasi donna sia una, uhm, avete capito.
Con ognuna, parto letteralmente da zero, e non vedo proprio perché dovrei comportarmi diversamente, dal momento che l’umanità è composta di singoli, di singole storie di vita, tutte squisitamente e profondamente diverse, di singoli caratteri, sensibilità, desideri, paure.
La tentazione di spingerle sotto una determinata classificazione è comunque forte e anche piuttosto comoda, visto che ci fa illudere di arrivare a delle conclusioni attraverso una scorciatoia di tipo generalista.
Il periodo della “scoperta” dell’altro/a è uno dei più affascinanti.
Possiamo letteralmente scoprire di tutto, e il contrario di tutto. E non solo ascoltandolo/a, ma cogliendo le sue sfumature, notando i suoi silenzi, le esitazioni, i suoi gesti, annotando le sue reazioni, quando le brillano gli occhi o quando si rattrista, osservando i suoi vestiti, i suoi oggetti, la sua casa, i suoi amici, la sua musica, le sue letture.
Ognuno di noi parla molti altri linguaggi che non sono (solo) quello verbale, ed è fondamentale, io credo, riuscire a cogliere almeno una parte dei molteplici segnali che ci vengono lanciati. Molti dei quali, del tutto inconsapevolmente.
La tipa che parlava alla radio ha subìto un percorso d’innamoramento sulla base di una serie di conversazioni telefoniche.
Parole dette in un microfono.
Non ha visto le espressioni dell’altro, non ha contestualizzato i suoi discorsi, non ha potuto intuire più di tanto.
E quando ci sono visti, forse non è stata in grado di decifrare il suo disagio, magari la sua scarsissima attrazione verso di lei che hanno fatto dire al tipo: “Beh, è stato un piacere, addio”.
I rapporti umani, specie tra un uomo e una donna, sono di una chimica complicata e mai scontata.
Qualcuno semplifica dicendo: uomini o donne, vogliono tutti la stessa cosa.
Io non sono d’accordo.
Spesso, non sappiamo bene neanche noi cosa vogliamo dall’altro/a: una fidanzata, un’amante, una madre per i propri figli, un succedaneo della madre, un’amica, un passatempo, una spalla su cui piangere, una moglie?
Per quanto mi iguarda, so di essere un filo atipico rispetto molti uomini, ma il sesso è per me un punto d’arrivo, non di partenza.
Come fai ad andare a letto con qualcuna se non hai ancora scoperto se ti piace anche dentro (e, naturalmente, se non ha la faccia e il corpo di Pamela)?

8 commenti:

Nicla ha detto...

Io parlo tanto di me nel mio blog. della mia vita privata e non...eccetera.
A prima vista sembrerebbe che tu non parli di te nel tuo blog. Che non "confessi" nulla. In realtà anche parlare dei propri interessi e dei propri gusti fa capire agli altri una piccola parte di noi. Sarà empatia. Sarà quello che vuoi. Ma a me piace leggere anche di cose che non riguardano noi nel profondo (anche se solo in apparenza). Mi sento in qualche modo vicino ad una persona lo stesso.
E ora: cosa c'entra con il topic che hai scritto. Sembrerebbe niente in realtà ho scritto ciò per dirti che anche io spesso dico "Tutti uomini sono degli stronzi-bastardi..ecc...!!!", però anche se lo ripeto molte volte in realtà alla fine sono più o meno disposta ad approfondire la questione (anche se quelli che ho "beccato" finora mi hanno sempre deluso in un modo o nell'altro). Poi ci si trova appunto uomini diversi (per lo più amici) con cui stabilisci un bel rapporto e guai a stare senza. Quindi sono arrivata alla conclusione che in realtà ci sarà sempre questa generalizzazione da entrambe le parti perchè fondamentale quanto la diversità stessa. Serve un po' come scudo per difendersi. L'importante è non dimenticare di lasciarla un po' da parte al momento opportuno.

Kurachan ha detto...

sottoscrivo pienamente, soprattutto quando parli dei linguaggi non verbali da decifrare...siamo tutti talmente presi da noi stessi che non riusciamo a cogliere la bellezza della scoperta dell'altro.
....uhm....chissà che vorrà dire il fatto che sono ossessionata dal kawaii!!...

valexina ha detto...

(Grande il finale con botto! :D)

Hai toccato molti tasti in un solo post :)
'Odio' è una parola pesante, e mi auguro che sia più una scenata da teatrino che un reale sentimento quello che manifestano molte donne... ma io sono un po' fuori dal mondo e lo trovo tanto inconcepibile da non crederci fino in fondo. '.'

datzebao ha detto...

La gente omette sempre di dire "tutta" la verità.

Nussy ha detto...

Te l'ho già scritto più volte Luki...il mondo è un prato dove pascolano capre e caproni...mica tutti cattivi, per carità...solo "modelli base".
Poi ci sono le persone "full optional" a cui sono chiare e a volte ovvie tante cose, sono le persone consapevoli, quelle rispettose che sanno ascoltare, che sanno capire i meccanismi di relazione, che (paradossalmente) sanno mettersi in discussione cercando continuamente di migliorarsi, quelli che scelgono un uomo/donna perchè li prende di testa/pancia/cuore. Non si tratta di superiortà, è solo un diverso punto di vista. Io provo ad essere così, provo ad imparare dai miei errori, a non generalizzare, a cercare il buono in ognuno, perchè come io so di essere diversa da "tutte le altre", so che anche gli altri lo sono. Almeno ci provo. ;)

Angel-A ha detto...

Uhm... e io che voglio? Un fidanzato, un marito, un amante, un amico del cuore, un padre che non c'è più, un cavalier servente?
Forse molte di noi vogliono tutte queste cose assieme.
E ci dobbiamo accontentare di qualcuno che, prima o poi, ci deluderà su qualcuno di questi aspetti.
Anch'io ho chiamato 'bastardo' qualcuno che a conti fatti mi dava quello che poteva e sapeva darmi.
Forse mi sarei dovuta accontentare, forse no.
Boh.
Generalizzare non mi aiuta, se no a quest'ora mi ero fatta suora.
Mi piace dare una possibilità a tutti, se questo fa battere il mio cuore.
Se poi mi deluderà, almeno avrò vissuto delle emozioni in più.
Non posso vivere senza le emozioni. :)

Dandia ha detto...

Visto che ogni persona è unica e irripetibile in quanto a sensibilità, carattere, idee, i rapporti umani non possono che essere estremamante vari e complessi. La nostra mente, che per funzionare ha bisogno di qualche riferimento fisso e di un po' di ordine, è costretta a crearsi delle categorie: ogni volta che conosco una persona nuova non posso fare a meno di confrontarla con le esperienze che ho già vissuto o che comunque conosco, perchè non ho altro mezzo per formarmi un'opinione... Un minimo di classificazione è quindi inevitabile, è l'applicazione del metodo induttivo alla vita di tutti i giorni: parto dalle esperienze che faccio, le rielaboro e mi creo delle idee. Questo vale per tutto, anche per i rapporti umani.
Però bisogna ricordarsi che questi schemi sono solo delle semplificazioni della nostra mente, non delle verità assolute; andrebbero quindi modificati a mano a mano che si approfondisce la conoscenza di una persona. E qui nasce il primo errore: certe persone si compiacciono dei loro schemi mentali così ben formati e non vedono quello che hanno davanti agli occhi... Così uno che all'inizio è sembrato egoista o insensibile, rischia di rimanere tale fino alla fine dei suoi giorni!
Errore peggiore è quello che dici tu, di chi crea delle generalizzazioni applicando delle etichette a persone che non conosce; utilizzando il metodo deduttivo parte da un assioma, o meglio da un preconcetto, e lo applica indistintamente ai vari casi che gli si presentano. Col risultato che se crede che "tutti gli uomini sono stronzi" non riuscirà a trovarne uno che non è tale, perchè quello che riuscirà a vedere nel povero malcapitato non sarà il suo vero carattere, bensì l'etichetta che gli ha appiccicato sopra.
Insomma, se si vuole trovare qualcuno che non è stronzo bisogna "credere" che non lo sia. Io ci spero sempre...

Anonimo ha detto...

GLI UOMINI SONO VERAMENTE BASTARDI IO NE' SO QUALCOSA..IL MIO ORAMAI EX COMPAGNO "PAPA'" DI MIO FIGLIO..E' ANDATO VIA DI CASA QUANDO IL BAMBINO AVEVA 6 MESI..MI HA LASCIATO NEL PEGGIORE DEI MODI...VERAMENTE BASTARDO...UN AFFITTO 800EURO..TUTTE LE BOLLETTE DA PAGARE ...IO UNO STIPENDIO DA 490 EURO...QUASI TUTTI I MESI MI VERSA UN ASSEGNO DI 150 EURO..KE MI SERVONO SOLO PER I PANNOLINI DEL BIMBO..SECODO VOI E' UN PAPA' KE CI TIENE VERAMENTE AL FIGLIO?

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