venerdì 10 ottobre 2008

L'anni bui

Ah, i tempi bui in cui non c'era il Mac.
In cui c'era tutta quella robaccia ad ingombrare la scrivania: matite, carta, pennarelli (i Pantone che se disgraziatamente li dimenticavi stappati potevi dire addio ai cinque sacchi che ti era costato il singolo pennarello), Rapidograph (non li rimpiangerò mai), fogli di caratteri trasferibili R41 e Letraset (le dannate vocali finivano sempre troppo in fretta, sempre dopo le 19.30 quando le cartolerie erano già chiuse e tu finivi a smadonnare cercando di comporre una"A" con una "V" capovolta e un pezzetto di qualcos'altro) e altra pacottiglia non digitale.
Non si stava meglio quando si stava peggio, credetemi.
Era uno strazio.
Il Mac mi ha cambiato la vita.
Una riserva infinita di "A" alla semplice pressione di un tasto.
Tutte uguali, tutte perfette.
Non si può desiderare di più, sul serio.
Ma...
...se mi chiedete: eh sì, bravo, ma il romanticismo di quei bei layout col pennarello, con i caratteri scritti a mano?
Non mi fregate.
Specie ora che ho scoperto questi.
Freeware.
Tornate alla buia era pre-Mac.

1 commento:

Larsen ha detto...

io faccio parte della generazione a cavallo tra quella digitale e quella analogica.

tu non ne senti la mancanza, io si.
quando le cose si facevano a mano, ci si pensava bene prima di fare qualsiasi cosa, a nessuno sarebbe mai venuto in mente, in fase esecutiva, di dirti un "ma prova a..."...

io odio il "ma prova a...": se non l'ho fatto prima io, non e' perche' non c'ho pensato, ma e' perche' non funziona :D

ecco, l'era digitale e' l'era del "ma prova a..." che tanto ci metti un paio di ctrlZ a tornare indietro, che sara' mai?

e tutta la fase progettuale? lo studio, le scelte ragionate?
puff... "ma prova a..."

si, in digitale semplifica di molto il lavoro, ma il cliente non dovrebbe essere a conoscenza che noialtri si usi il computer :D gli esecutivi dovrebbero essere una sorta di rito voodoo e materializzarsi dal nulla in tipografia..

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