martedì 14 ottobre 2008

Portami con te

Stasera, ore 19.00 ora italiana, evento Apple al Town Hall di San Francisco.
La frase che appare sul manifesto (lo vedete qui sopra) parla chiaro: I riflettori si accendono sui notebook.
Insomma, è la volta buona per la nuova linea di portatili, il cui design è fermo da anni... non che siano brutti, tutt'altro, ma ogni tot un piccolo upgrade stilistico, tanto per mostrarci che negli uffici di design a Cupertino non pensano solo ad iPhone (comunque presentato già un anno e mezzo fa) male non fa.
La mia è una curiosità esclusivamente di carattere estetico, visto che non sono un utente da portatile (un laptop, a mio modestissimo e ristretto modo di vedere, è un oggetto utilissimo per un giornalista o uno scrittore che in qualsiasi luogo si trovino, fosse in riva al lago o in prima linea a Bagdad, hanno bisogno di scrivere, o, altrimenti, ai musicisti che portano con sé sul lavoro o sul palco i loro suoni e i loro settaggi audio).
Per un progettista o un designer, lavorare su un risicato schermo da 17" (o meno) è una tortura.
Quando passo dal 23" che ho in ufficio al 20" di casa, mi sembra di avere a malapena lo spazio sufficiente per gestire finestre di lavoro e palette.
Inoltre: lavorare in grafica con una trackpad è snervante, anche se immagino ci si possa abituare a qualsiasi cosa.

Inspiegabile poi, sotto il punto di vista dell'ergonomia, la scelta di Apple di collocare le prese USB sul lato sinistro della macchina, obbligando il cavo del mouse a fare un assurdo giro vizioso attorno il portatile. Fortunati i mancini, in compenso.

Quanto all'autonomia: quattro ore di durata della batteria (in media) possono essere molte o pochissime.
Dipende.
Alcuni sopperiscono con una batteria di riserva, che ha comunque un costo (140 euro nel caso di un notebook Apple) e va in ogni caso tenuta carica.

Poi c'è la questione prezzo.
Un portatile costa in media un buon trenta per cento in più della stessa macchina in versione desktop, pur calcolando che include anche il monitor. Qui, quello che si paga è la miniaturizzazione di alcuni elementi interni per contenere peso e dimensioni.

Per altri, tutte queste scomodità sono uno scotto ragionevole da pagare di fronte il fattore "portabilità".
E posso anche starci.
Quello che mi infastidisce è la corsa all'acquisto anche da parte di chi non ha assolutamente bisogno di un portatile, per il solo fatto che fa "molto figo" averne uno e, naturalmente, esibirlo, come un tempo lo si faceva (ricordate?) col telefono cellulare.
Lo confesso: quando vedo in giro (in aeroporto, sul treno, ai tavoli del ristorante o del caffé, persino in spiaggia), qualcuno chino a smanettare sul proprio laptop, mi capita di sbirciare cosa appare sui monitor.
Nove volte su dieci vedo balenare tristissime griglie di Excel o, al massimo, presentazioni Powerpoint composte in Comics Sans e Times New Roman e il mio primo pensiero è: "Poveraccio, costretto a lavorare anche qui. Che sfigato".


PS Per i pochi che se lo chiedono, sì, anch'io posseggo un portatile.
Ed è il più bello che sia mai stato costruito.
Un Apple PowerBook G3, immesso sul mercato esattamente dieci anni fa.
Vi gira MacOSX 10.4.11 che è una meraviglia.
Textedit per scrivere, iView MediaPro per visualizzare le immagini e un lettore/masterizzatore DVD per vedere i film sullo schermo incredibilmente definito. Prese USB e FireWire sul retro, com'è giusto che sia, nascoste da un discreto sportellino.
Una linea sinuosa come una pantera e una cura dei dettagli tipica della vecchia scuola Apple.
Il tutto per trecento euro su eBay.
Lo adoro.



Update: il nuovo MacBook è stato appena presentato, e potete vederlo qui sotto: schermo glossy (questi sono completamente impazziti), cornice nera, tastiera nera, trackpad di vetro senza pulsante. 

Guardato bene?
Ora guardate questo:Non è un'immagine ufficiale di Apple. È una delle diverse foto che circolavano in rete parecchi giorni prima dell'evento di San Francisco.
A questo punto, direi che ad Apple servono, con grande urgenza:
1) un nuovo responsabile della sicurezza industriale
2) un nuovo designer.

4 commenti:

Larsen ha detto...

mha, da 4 anni ormai lavoro solo piu' sul portatile e non mi trovo assolutamente male...
un po' perche' cosi' ho sempre tutto dietro, un po' per abitudine.
e ci faccio pure 3d... pure io pensavo di non riuscire a scendere dal 20" crt, ma quando s'e' fulminato, mi son dovuto adattare e adesso non ci faccio piu' caso...

CyberLuke ha detto...

L'abitudine è un'arma a doppio taglio...
Ti rende sopportabili cose sgradevoli, ma non ti fa più apprezzare quelle belle. ;)

Angel-A ha detto...

Schermi lucidi, BLEAAAAA!!!!! :P

myADVlife ha detto...

ok, il design del mio mac book pro di due anni fa è molto più elegante!
la csduta di stile della tastiera l'avevo già notata nel secondo me inutile modello AIR ma speravo fosse douta all'esigenza di essere sottile!! vederla anche si pro mi fa venire da piangere!!!!!!! adoro il mi bimbo!

per la disputa fisso o portatile io voto entrambi!!!!!! ho la fortuna di avere un portatile ad uso "personale" (le dimensioni della mi a stanza da studentessa nn mi permettono schermi da 23") e un g5 a lavoro. nn mi ferma nessuno! ne in viaggio ne a casa!!!!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...