venerdì 21 novembre 2008

È di nuovo Natale? Nemmeno per idea, rimetti il calendario che va avanti

Non è certo iniziata oggi.
E ogni anno (è un'impressione, non ho le prove ma dall'anno prossimo inizio a segnarmelo sul taccuino) inizia sempre un po' prima.
È passato da poco ottobre, fa ancora un discreto tiepidino, c'è un coreografico turbinare di foglie rugginose, quelle che da piccolo la maestra ti faceva raccogliere e incollare sul quaderno.
Ok, è autunno, l'abbiamo capito. C'è rimasto poco o zero tempo per continuare a fare gli splendidi in t-shirt.
Ma...
Mi guardo in giro e all'improvviso vedo un fiorire di guide scarlatte, agrifogli di plastica, abeti sintetici, buoi e asinelli pressofusi e luminarie intermittenti impazzite.
Mi è sfuggito qualcosa?
Guardo il calendario sull'iPhone: metà novembre.
È presto.
È troppo presto.
Chi mi conosce sa che adoro il Natale: riesco a percepirne l'atmosfera, l'odore, il colore, i suoni.
Anche da lontano, anche da dietro un vetro, anche se chiudo gli occhi.
È una vecchia fissa, la mia.
Posso essere cinico su molte cose, ma non toccatemi il Natale.
Possono provare a smontarmelo in ogni modo: festa consumistica, perduto il significato religioso, isteria da shopping compulsivo e così via.
Niente da fare, non ce la fanno.
Però...
Quando è il momento.
La tradizione lo dice chiaro: dall'8 dicembre, Immacolata Concezione (che quest'anno viene anche di lunedì, o gioia, o gaudio) al 6 gennaio, Epifania.
Prima, non ha nessun senso.
A parte, immagino, per i commercianti, che mai come quest'anno devono passarsela male, se hanno deciso all'unisono di anticipare a quasi due mesi dalla data fatidica il teatrino degli addobbi.
L'altra sera ero in auto e ascoltavo Radio24.
"Si preannuncia un Natale magro sul fronte dei consumi da parte degli italiani. Il Codaconons ha svolto un'indagine per testare la propensione agli acquisti da parte dei consumatori nel periodo delle prossime festività natalizie, e i risultati sono tutt'altro che incoraggianti. Forte tendenza a ridurre gli acquisti, persino quelli alimentari. Questo perché i rincari registrati da inizio 2008 hanno di fatto fortemente impoverito le famiglie, che ridurranno all'osso il budget da dedicare al cenone, all'acquisto di addobbi per la casa e regali vari"...
Vi ricorda qualcosa?
Ma certo, è il notiziario passato nel 2007.
Che è un copia-e-incolla di quello del 2006.
Che è identico a quello del 2005.
Che è preciso sputato a quello del 2004.
Che è...
Vabbé, avete capito.
Ogni anno, la stessa storia. Parola per parola.
Come i notiziari estivi che consigliano di bere molto e di non uscire durante le ore più calde.
Li tengono in un cassetto, secondo me, e quando è il momento li tirano fuori, soffiano via la polvere e li leggono alla radio, alla televisione, li (ri) stampano sui giornali, li declamano nei talk show.
Già, ma quest'anno, a dare un brivido in più, c'è la recessione: potete scommetterci che sarà il leit-motiv dei servizi sulle festività natalizie trasmessi con rassicurante puntualità da Rai e Mediaset.
Come a dire: continuiamo a lagnarci, ma almeno stavolta abbiamo un bel pretesto.
Ma torniamo a bomba.
Sono un tradizionalista, per queste cose, e fino all'8 dicembre camminerò a testa bassa facendo finta di non vedere tutto questo anacronismo intermittente.
Il Natale, voglio godermelo a modo mio.

E se inizio a vedere in giro uno di questi orrori rampicanti, lo abbatto con le mie mani.

14 commenti:

DAMA ARWEN ha detto...

Cheeffai? Mi copi i topic??

:-P

Cmq, sul serio, io ho visto le prime lucine GIÀ MONTATE E ACCESE il 3 NOVEMBRE

E il 31 ottobre naturalemtne c'erano zucche streghe e fantasmi come addobbo.

A differenza tua oramai lo detesto il Natale (il giorno che potrò passarlo con accanto chi dico io forse mi piacerà di nuovo), ma è vero che l'atmosfera non dovrebbe iniziare prima del 7 dicembre, x noi milanesi, Sant'Ambrogio!

;-)

Nicla ha detto...

Li abbatto anch'io quegli orribili e plasticoni Babbi Natale appesi ovunque (che sembrano pure ladri).

Ti ho già esposto la mia teoria prima.


Decorazioni a dicembre per me dal 01 al 06 gennaio. Quest'anno anch'io dal 06 dicembre.

laFra ha detto...

Pensa che anche qui a Shanghai (in Cina il natale nn si festeggia) ci sono già alberelli e decorazioni varie...fortunatamente niente "rampicanti vari"; eppure qui non c'è recessione...

Anonimo ha detto...

"io ooodio il natale" (c)TM&R by puffo brontolone :D

cmq a me ogni anno che passa il natale mette sempre piu' cattivo umore.. :D

larsen

CyberLuke ha detto...

Ok Larsen, sediamoci e parliamone da persone civili.
Perché odieresti il Natale?
Non ti piace fare vacanza?
Non ti piace il sapore del torrone?
Non ti piace che i bambini ricevano giocattoli?
Nessuno ti fa regali perché parli come il Puffo Brontolone? ;)

spasquini ha detto...

Anche qui ad Arezzo ho notato la stessa cosa di DamaArwen: la sera prima, streghe e zucche, due giorni dopo decorazioni natalizie ...

Licia ha detto...

Larsen, quanto ti capisco. Odio il Natale, mi tingerei di verde e se potessi farei scomparire TUTTI gli addobbi e salterei direttamente al 6 gennaio (ma la Befana mi piace, sarà l'ingordigia che mi divora?) cancellando i giorni tra il 21 dicembre e l'Epifania.
Perché, dice Luca...no, i regali me ne fanno, anche troppi, la maggior parte inutili, tutti troppo cari e troppo poco pensati. Ma odio la corsa a DOVER fare i regali. Mi piacerebbe fare i regali solo a chi dico io, agli amici cari, ai bambini, non per forza a colleghi/vicini/medico/sconosciutochetel'hafattoedeviricambiare.
Odio gli auguri di chi scompare per tutto l'anno per riapparire telefonicamente sotto le feste.
Odio i negozi pieni di file con carrelli colmi di cibo spazzatura.
Odio l'odore del pesce che va fatto perché "è tradizione".
E però...però amo le luci del Presepe. Amo le palle dell'albero sopravvissute a 20 anni di traslochi dentro e fuori dalla cantina. Amo il profumo dei dolci che mio padre fa in cucina per settimane. Amo i due nani che magari mi faranno ricordare che in fondo odio il Natale perché ho sperato ogni anno che la festa fosse, per una volta, una vera festa.

Anonimo ha detto...

guarda luke... e' semplice: odio qualsiasi ipocrisia...

e il natale, fin da quando ero piccolo, e' il sunto di tutte le ipocrisie...

non mi considero cattolico, quindi non lo vivo in senso "cristiano", ma se lo facessi, tutta questa corsa al comprare/comprare, mi offenderebbe non poco.

e' una festa religiosa, poi e' diventata una festa da cerebolesi (tutto cio' che si compra nel prossimo mese, a gennaio lo si trova al 20% in meno di prezzo)...

si e' "costretti" a fare auguri a tutti, anche a gente che ammazzeresti volentieri :D

vuoi farmi un regalo? ottimo, allo non farlo quando tutti sono "obbligati" a farsi regali... fammelo quando ti passa per la testa, lo apprezzo sicuramente di piu' che non i soliti regali natalizi.

non ci sono ragioni pratiche, da bambino mi riempivano letteralmente la stanza di regali, e mi piaceva il natale... ma mi sono sempre chiesto che fine facessero il resto dell'anno tutte quelle persone strane che ero "costretto" a sopportare alle cene di famiglia, e che il resto dell'anno manco sapevo dove vivevano.. :D

Anonimo ha detto...

uhm... ero io quello di sopra :D

ciao, larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: capisco le tue ragioni. :D
Ma non possiamo dare la colpa al Natale dell'ipocrisia delle persone, o almeno di alcune.
È vero, molti si sentono "in obbligo" di fare auguri e regali a tutti, e finiscono col vivere male la festività: ma questo è un problema loro.
Tu non sei così, fai regali a chi ami quando te lo senti, e questi, se anche loro ti vogliono bene, lo sanno e ti apprezzano per questo.
Puoi semplicemente stare a guardare "gli altri" che si affannano e ridacchiare sotto i baffi, no?
E questo vale anche per te, Licia: ;) ignora e snobba le convenzioni.
Fai regali solo a chi vuoi tu, e se vuoi tu.
Non deve esistere il "per forza".
Se poi dici che "non ci si può esimere", la colpa è in primis nostra, che per anni e da generazioni abbiamo assecondato tacitamente certi modi di fare.
E per chi ricompare magicamente solo per gli auguri di Natale, la "cura" migliore è una cortese freddezza: se ha un briciolo di sensibilità, leggerà il nostro messaggio tra le righe.

Angel-A ha detto...

Beh, io a fare regali dopotutto mi diverto! ^_^
Non mi sento obbligata (come tanti) a farli a chi non mi andrebbe, per fortuna.
E poi, se proprio devo, cerco di cavarmela con un bigliettino carino, o andando di riciclo! ;)
(certe fetecchie l'anno scorso, mi sono rimaste... quasi quasi...)

Hirilaelin ha detto...

Come Luke ben sa, sono totalmente d'accordo con lui.
Adoro il Natale, alla faccia di tutti quelli che - per moda o anche per motivi sensati - sbandierano odio e pestilenza contro le feste invernali.
La cura di Luke è perfetta: il Natale è ipocrita? No, lo sono le persone che si sentono in obbligo di festeggiarlo in determinati modi.

Premesso che chiamo "Natale" tutto il periodo che va dall'8 dicembre al 6 gennaio, per me è il momento più dolce dell'anno: faccio il bilancio dei mesi passati (non sempre positivo, anzi) e i soliti buoni propositi per l'anno nuovo (che poi non realizzo, ma tant'è), coinvolgo gli amici in tradizioni "magari sceme, ma perché no", coccolo il mio Albero di Natale (lo scrivo in maiuscolo, per me è quasi sacro. ;P), mi riempio gli occhi della bellezza delle luci e delle candele... Insomma, non lo associo a regali e cenoni coi parenti, lo considero un momento di riflessione intimo, quasi solitario.

Tornando al tema del post, quest'anno hao visto il primo albero di Natale a metà ottobre. Giuro.
Negozio Co-Import, Porta di Roma.
E' stato troppo anche per me! :D

Sosteniamo le battaglie della trasmissione Caterpillar: "Natale a Natale" e "Contro i Babbi Natali appesi"!

Nussy ha detto...

Natale è la nostalgia di quel momento della mia vita in cui l'unica preoccupazione era di svegliarmi presto la mattina per scartare i regali, in cui la famiglia si riuniva e mi piaceva avere intorno parenti imbarazzanti, e mi abbuffavo di dolcetti e frutta secca nonostante fossi allergica, e mi divertivo ad addobbare un alberello rinsecchito con decorazioni di dubbio gusto, per poi vederlo sparire in qualche cassonetto all'epifania...
Io non lo amo e non lo odio...ma ultimamente mi sono trovata a sopportarlo. Dici che non possiamo dare la colpa al Natale dell'ipocrisia delle persone...ma cos'è Natale, un'entità pensante? Il Natale è "le persone", che lo fanno e lo vivono, bene o male. Natale è un momento, una convenzione, una ricorrenza di grande potenza religiosa per alcuni, una scocciatura per altri, un periodo importante per i commercianti che cercano di fare "cassetto" nonostante i tempi di magra, un fastidio per chi a Natale lavora quanto durante l'anno se non di più, una gioia per bambini sempre più viziati che "pretendono" regali sempre più tecnologici e costosi e che forse hanno come genitori gente come alcuni di noi, che odia il Natale e del quale non ne ha trasmesso il valore.
Quel valore di una volta.
Imho. ;)

Contessa ha detto...

Scusa, leggo questo commento solo ora ma sappi che ti sono vicina in questo momento di scazzo ;-)
Pure io adoro il Natale, per una varietà di ragioni, ma dall'8 di dicembre all'Epifania! Nella mia città le lucette le hanno appese il 3 di novembre, e in alcuni ipermercati le hanno anche accese. No, non ce la posso fare... ;-)