lunedì 24 novembre 2008

Posso farle vedere il portfolio? (parte 2)

Torniamo sul discorso “come presentare il portfolio”.
Diamo per scontato che avete organizzato per bene i vostri lavori, che siete convinti della loro qualità e che vogliate mettervi alla prova.
Avete preparato per bene il vostro portfolio, siete riusciti ad ottenere un colloquio presso l'agenzia dei vostri sogni... ora è il momento della verità,
Cosa fare?
Anche in questo caso, è sufficiente che vi comportiate con educazione, senza sommergere di parole il vostro interlocutore, ma neanche consegnargli il portfolio e poi restare nel silenzio più assoluto.
Naturalmente, il vostro lavoro dovrebbe già parlare da solo, ma qualche parola di accompagnamento sarà gradita.
Accompagnamento, non giustificazione.
Non adducete scuse come "questi sono lavori vecchi", "questi li ho fatti quando ero disoccupato", "questi erano belli ma il cane me li ha mangiati"...
Se voi per primi non siete convinti di quel materiale, allora perché lo avete messo nel portfolio?
Se il curatore vi fa delle domande, rispondete efficaciemente ma con sintesi.
Se il curatore sfoglia velocemente il vostro portfolio, non è un buon segno.
Ma non è necessariamente vero il contrario.
Se non vi sembra interessato e vi liquida in cinque minuti, non insistete.
Forse le cose che fate non sono quelle che servono all'agenzia dove vi state proponendo o forse (e questa è l'ipotesi peggiore) i vostri lavori non sono interessanti.
Non lasciatevi abbattere, ma anzi chiedete un consiglio alla persona che vi sta davanti. Nove su dieci non ve la rifiuterà, anzi, si sentirà la coscienza sollevata dall'avervi respinto e può darsi che vi arrivino anche ottimi consigli.
Ma, tornati a casa, non smontate il portfolio da cima a fondo.
Ricordate che quello che non interessa a Walter & Thompson, magari può interessare a Saatchi.
Se non interessa a nessuno... allora forse è il caso di mettere in discussione la bontà o il senso dei lavori che avete proposto, prima di cominciare a dire che siete dei grandi incompresi ed emigrare in Inghilterra o in Olanda.
Se il curatore vi sembra interessato, quasi certamente non vi darà subito una risposta, perché magari ha altri candidati da esaminare, o deve consultarsi con qualcun altro, o semplicemente vuole pensarci su.
Lasciategli un campione del vostro lavoro con sopra scritti i vostri recapiti, informatelo chiaramente della vostra disponibilità e, se ci riuscite, estorcetegli un indirizzo email diretto a cui potete scrivergli per "tenersi in contatto" (frase magica che fa da preludio a una prossima collaborazione).
Non svendetevi, non scodinzolate, ma neanche fate una scena del tipo "Non sapete che occasione avete perso".
In questo mestiere servono il talento, la professionalità, ma pure la tenacia.
Per il resto... in bocca al lupo!
PS Questo post non poteva essere completo senza questo video (in italiano). Se vi piacerà come è piaciuto a me, ringraziate lui.

4 commenti:

Francesco Sternativo ha detto...

hahahaha geniale quella dell'art che gli fa i complimenti e poi gli dice che nn hanno posto :D

Nussy ha detto...

Beh, ti dico la verità...sto affiancando il mio compagno copy nella ricerca di un nuovo posto di lavoro...e la situazione non è tanto diversa! Poveraccio, non è che mi diventa salumiere pure lui? Intanto gli faccio un pò di promotion: http://fabriziostoppa.blogspot.com
Voi fategli gli auguri.

poetadisottofondo ha detto...

Ragazzi, grazie dei complimenti e della solidarietà.
Per incoraggiarvi posso dirvi che, da quando ho pubblicato il video, ho ricevuto decine di commenti di apprezzamento, da comuni mortali come me, o dai supermegadirettoricreativi. Ma indovinate quante proposte "concrete" di lavoro ho ricevuto?
Dai su, è facile. :)

In bocca al lupo a tutti!

CyberLuke ha detto...

Grazie a te, Poeta di Sottofondo. ;)
Vienimi a trovare più spesso...

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