lunedì 1 dicembre 2008

Dai nemici mi guardi iddio che dagli amici...


Forse qualcuno di voi si è già trovato a lavorare per degli amici.
Pericoloso.
Pericolosissimo.
Tremo come una foglia quando un amico mi chiede di fargli un lavoro.
Per parecchi buoni motivi, tra i quali:
1) proprio in virtù del suo status di “amico” pretenderà un lavoro assolutamente perfetto e si offenderà a morte se non lo troverà tale, pensando che io riservi la mia perfezione solo agli altri Normali Clienti.
2) pretenderà, sempre per il suo status eccetera di avere tale perfezione a pochi soldi se non addirittura gratis.
Il che (fargli il lavoro gratis) è anche la soluzione su cui cerco di orientarli, perché mi permette di lavorare con più calma e magari li metterà in imbarazzo per la seconda volta che bussano alla mia porta chiedendo qualcosa.
Ora, sentitre questa. Sono in studio e sto lavorando a [gigantescolavoro] per [immensocliente]. Squilla il cellulare: numero non in elenco. Mah.
“Pronto?”
“Ehi, ciao, Lucaaaa! Come butta?”
“Eh?”
Sei Luca?”
“Sì. Chi sei e cosa vuoi”.
“Daaaai, che non ti ricordi di me? E dai, su, e dai su”.Silenzio...
“Hemmm... pronto?”“No, non mi ricordo. Ma non ho una gran memoria, quindi che la cosa non ti stupisca più di tanto”.
“Vuoi dire che non ti ricordi del tuo vecchio amico [nomeomesso]?”“In genere, degli amici mi ricordo: tu chi saresti?”
“Sono [nomeaccompagnatodalcognome]. Adeesso ti ricordi?”
“Ah. Sì. È passato un sacco di tempo”. (traduzione: se mi chiami dopo oltre cinque anni di silenzio, è perché ti serve qualcosa)
“Ma fai sempre il grafico, quelle cose là?”“Più o meno. Quelle ‘cose là’”.
“Ok, allora ti spiego un attimo di cosa mi occupo adesso”.Ecco, sì, che non vedo l'ora di saperlo”.
“Herr... ho fondato una piccola società di software”.Silenzio...
“Hemmm.... sei ancora lì?”“Sì, e sto aspettando il seguito del tuo interessantissimo racconto”.
“Dunque... la società ormai è avviata, abbiamo dei dipendenti, un parco clienti e il lavoro, modestia a parte, non ci manca. Ci occupiamo di attività di programmazione, gestione database, schedulazione, yatta yatta bla bla...”
“Sono felice per te. Ma ora, se vuoi scusarmi, ho un casino da fare”.
“Aspetta! Non ti ho detto il meglio”.“Gesù”.
“Come?”“Niente, invocavo il mio Creatore”.
“Dunque, a questo punto avremmo bisogno di un marchio. E indovina a chi ha pensato il tuo vecchio amico?”
“Alla Saatchi&Saatchi”.
“A chi?”“Niente. Lascia perdere”.
A te! È a te che ho pensato!!! Se Luca fa ancora il grafico, sì, insomma, quelle robe là, gli potrei dare da fare il marchio della mia società!!”
“Un pensiero davvero carino”.
“Che vuoi, siamo amici! Ci si deve aiutare tra amici, no?”“Secondo me non ti è molto chiaro chi aiuta chi, ma lasciamo stare. Insomma, ti serve questo logo...”
“No, un marchio”.“Sì, chiamalo come ti pare. Un logo. Quando ti servirebbe?”
“Se ci vediamo stasera sistemiamo la cosa”.“Eh? Di che stai parlando?”
“Che stasera mi dai il marchio e ci sistemiamo io e te”.“Vuoi che te lo incarto o lo consumi subito? Guarda che per stasera non ti dò un accidente. Mi ci vuole del tempo”.
“Vabbè, anche domani dopo pranzo, dai che ti pago anche il caffè”.“Sono sopraffatto dalla tua generosità. Comunque, devi darmi almeno una settimana. E poi, non per fare il venale, ma...”
“Ma...?”
“...non ti interessa sapere quanto costerà?”
“He?”
“Sì, che cosa offri in cambio del mio lavoro: soldi? favori politici? mi presenterai qualcuna incredibilmente somigliante a Christina Aguilera?”
“Beh... sai, visto che siamo amici...”“‘Amici’ è un termine di cui io non abuserei”.
“...pensavo che...”“Pendo dalle tue labbra”.
“...saremmo andati insieme a cena, avremmo fatto quattro chiacchiere sui vecchi tempi, io ti avrei pagato la cena, e così...”
“Scusa, non ti sento più... sto entrando in una galleria... pronto? Pronto?”

1 commento:

Angel-A ha detto...

Ti pregoooo, pubblicale su un libro... sarei la prima nella fila per farmelo autografare!!! ^_^

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