lunedì 8 dicembre 2008

Percepire il Natale


Per i cristiani, il Natale è la celebrazione della nascita di Gesù Cristo e punto.
La maniera in cui si percepisce il Natale varia da caso a caso, ma nessuno ne resta davvero indifferente.
Da chi lo adora smodatamente come se vivesse in un film Disney degli anni cinquanta a chi lo detesta in maniera viscerale e si barrica in casa fino al 7 gennaio, negli ultimi anni ho visto parecchie sfumature.
Ecco una breve lista di modi di percepire l'arrivo della più grande festività dell'anno.

DOMANDA:
Ti piace il Natale?


"Ovvio. Posso finalmente tornare a trovare la mia famiglia. Stanno a dieci ore di treno e nei weekend non ce la faccio davvero ad andare e tornare. Mi aspetta già il pandoro con la soppressata".
-Un emigrante-
"Ovvio. Il mio ragazzo mi ha promesso che mi regalerà quei tre completini della Perla che gli ho fatto vedere in vetrina l'altro sabato. Per lui non ho ancora comprato nulla ma qualche cosa mi verrà in mente, prima o poi".

-Una fidanzata-
"Certo. È il primo Natale che mio figlio inizia a capire qualcosa. Prima però devo fare qualche straordinario in più per far fronte alle pese extra. I giocattoli li ho già comprati tre mesi fa, prima che scattino gli aumenti sotto le feste. Pandoro e torroni li compro al discount (che fa bene alla salute economica). Speriamo che mia moglie si accontenti del tagliaspremiagrumi elettrico che le ho preso in offerta alla Upim."
-Un neo-padre di famiglia-

"Non vedo l'ora! Ho già cambiato tre volte la lista delle cose che voglio, la Playstation3 ci sta tutta, mentre sono ancora indeciso tra Pro Evolution Soccer 2009 e Grand Theft Auto 4... Speriamo che mio padr... ehm, Babbo natale me li porti tutti e due!"
-Un ragazzino cresciuto a videogiochi-

"Sì, certo. Tutto l'anno non abbiamo battuto chiodo, e questa è l'occasione per mettere a paro i conti e magari guadagnarci qualcosa. Poi abbiamo tutte quelle rimanenze di magazzino da mettere nei cestoni 'idea regalo dell'ultimora' e finalmente liberarcene".
-Un commerciante-

"No. Non ci credo e comunque non mi va di fare regali a nessuno."
-Un cinico-

"Non lo so. Che mi regalate?"
-Un materialista-

"Mi piace ma è molto meno bello del ferragosto."
-Un tipo da spiaggia-

"No. Tanto del significato religioso non sbatte niente a nessuno. È tutto un magna magna, una schifosa corsa al regalo e una parata di ipocrisia".
-Un disincantato-

"Ci sto dentro di brutto. Sono tre mesi che risparmio per comprare tre cazzo di completini della Perla alla mia ragazza e magari a sto giro lo famo strano come dico io".
-Un fidanzato arrapato-

"Lo aspetto tutto l'anno. Quanto manca ancora? Tre settimane!? Ma non arriva mai..."
-Io-

"Certo ke mi piace! Ho pensato a un milione di regalini da fare alle mie amike, c'ho solo dieci euri ma m'invento qualkosa!"
-Una teenager d'assalto-

"Naturalmente. È il tempo più favorevole per rivivere il mistero dell’incarnazione e della nascita del Signore nell’intimità delle nostre famiglie e negli incontri liturgici comunitari. Ricevere un bel po' di offerte extra dai fedeli è accessorio anche se non ci fa schifo."
-Un parroco-

"Se non riusciamo a lavorare manco come babbi natali per Speedy Pizza come cazzo ce lo paghiamo il capodanno in montagna?"
-Teenagers squattrinati-

"Un colossale spreco di tempo e di soldi".
-Larsen-

"Ma quale natale! È risaputo che Gesù non nacque il 25 dicembre. Questa data fu scelta dalla Chiesa in Occidente, perché era già una festività pagana. Il 25 dicembre ricorreva la festa romana Dies Natalis Invicti Solis. Non fecero altro che cambiare il nome del 'Dio' festeggiato e seguitarono ad avere la loro festa detta Natalis.
-Uno che ha letto tutti i libri di Dan Brown-

"Ho già pronta la lettera per babbo Natale!"
-Un bambino-

"No. Sono nato il 23 dicembre e ogni anno becco solo un regalo invece di due come tutti gli altri."
-Un rosicone-

"Lo odio. Mio marito lavora sempre, i bambini di solito sono ammalati e poi parenti e sorrisi falsi e devo spignattare in cucina tutto il giorno e fatico come una serva peggio che durante l'anno".
-Una massaia-

"No. Tra i figli della mia ex moglie e di quella nuova, devo accendere un mutuo solo per comprare i regali a tutti. Fanculo."
-Un cinquantenne-

"Maremma, se mi piace! Solo il giorno della vigilia alzo su pure cinquecento euro!!!"
-Un mendicante-

"Sì ma tanto mi regaleranno solo schifezze... è sempre così, e io lì a sbattermi a far contenti tutti!"
-Un frustrato-

"Ma è già di nuovo Natale?! Ma pensa tu..."
-Uno tra le nuvole-

"Certo. Ho pronte un mucchio di nuove ricette per il cenone. Ho già invitato la mamma e i parenti, a tavola saremo quarantacinque ma sarà un momento di ritrovo bellissimo".
-La mamma della pubblicità Barilla-

"Certo che mi piace... che devo vedere cosa mi regala la Gina quest'anno, dopo tutte le volte che gli ho tenuto quel piccolo terrorista del ragazzino!"
-Una che tiene il conto-

"Che palle, adesso Luca rientra in fissa con la tombola sòla!"
-Arianna-

"Ammazza! Non vedo l'ora di sfondarmi di torrone, panettone, caldarroste, amaretti, zampone, pandoro, frutta secca, cotechino!"
-Una taglia 54-

"No!!"
-Un tacchino-



14 commenti:

Nicla ha detto...

mumble mumble!

Anonimo ha detto...

sono onorato di fare categoria a parte! :D
grazie della (perfetta) citazione...

larsen

laFra ha detto...

si!!! tanto cibo buono!!! Voglio passare da una 54 ad una 58 :)

valexina ha detto...

ahahaha io mi rivedo molto in quello tra le nuvole, anche se del natale non disdegno il calduccio del focolare davanti ad una serie di filmetti atmosferici. :D
Del cibo e dei regali mi frega pochin'... diciamo che in percentuale il natale mi piglia al 25%

:)

Dandia ha detto...

E' vero che ognuno ha il suo modo di vivere e sentire il Natale, ma il significato rimane unico per tutti: il Natale E' la festa che celebra la nascita di Gesù Cristo. Lo E' per definizione, non solo per i cristiani. Pandori, regali, lucine varie contribuiscono a creare l'atmosfera natalizia e non lasciano indifferenti nè gli atei nè i più credenti. Ma senza sentimento religioso, anche se minimo, che senso ha festeggiare il Natale e farsi gli auguri?

Anonimo ha detto...

guarda, non per sembrare megalomane, ma ritengo molto piu' importante il compleanno di qualcuno vicino, che non il natale...

a parte che non sono religioso, e quindi perdo (in teoria) il "grosso" della motivazione...
a parte che di religioso c'ha ben poco...
a parte che ormai dopo ferragosto si comincia a parlare di natale, e dopo natale si parla di pasqua...

insomma: che due maroni!
sembra che si debba passare la vita a festeggiare: mi starebbe anche bene, ma chi se lo puo' permettere? :D

larsen

Licia ha detto...

Dandia perdonami, ma il Natale, Dan Brown a parte, ha davvero poco a che vedere con la nascita di Gesù. Anche non considerando le feste "pagane", la concezione del Natale contemporanea è figlia del mercato e non della spiritualità, anche perché per i veri credenti la festa importante resta la Pasqua.
Ma detto questo, si può sempre cogliere la palla al balzo per cercare di essere più buoni almeno un giorno all'anno...a me non riesce, ma io sono un caso patologico, resto cattiva 365/365.

Hirilaelin ha detto...

Con tutto il rispetto, la nascita di Gesù Cristo non è affatto l'unico significato del Natale.
Non serviva Dan Brown per sapere che questa festa ha origini ben più antiche: la festa delle luce, dell'augurio per il ritorno della bella stagione. E, da quando Capodanno cade il 1° gennaio, è diventato anche un momento di bilancio dell'anno vecchio e di speranza per quello nuovo.
Il significato della figura di Gesù bambino è bello e ci stava benissimo, in questo periodo... Infatti ce l'hanno piazzato, anche se pare fosse nato a primavera.

Detto ciò... buone feste a tutti, qualunque significato ci sentiate dentro! :)

Anonimo ha detto...

Ma tu, così ironico e cinico a volte comico, come fai a sapere come percepisce il Natale un emigrante e se gli piace? Semmai proprio in quei giorni ha i turni da fare e neanche la sente al telefono la famiglia...

CyberLuke ha detto...

@Anonimo: il mio collega nella mia stanza è uno di loro.

Dandia ha detto...

@Hirilaelin. Mi correggo: la celebrazione della nascita di Cristo è il significato del Natale nella nostra cultura, che, ci piaccia o no, è figlia del cristianesimo.
Le feste che in questo periodo dell'anno si celebravano anche nell'antichità, tutte legate al ritorno della bella stagione o al culto di divinità che avevano a che fare col sole (tipo Mitra), sono affascinanti ma proprie di società strettamente legate all'andamento delle stagioni. Sinceramente le trovo un po' lontane dalla nostra cultura. Ognuno è poi libero di scegliere i significati e i riferimenti culturali che preferisce... :)
Per quanto riguarda il bilancio sull'anno vecchio e i propositi per quello nuovo trovo molto più azzeccata la festa di capodanno.

DAMA ARWEN ha detto...

Direi che mi calzano a pennello le definizioni di Cinica e Disincantata.

Ma non son osempre stata così. Fino al 2005 compreso adoravo il Natale, adoravo l'atmosfera, adorava fare i regali addobbare la casa e avere i parenti a cena la sera del 24.

Poi ho iniziato a desiderare una vita mia, una tana mia da dividere con chi amo, di voler cambiare molte cose.
Siccome non ho ancora tutto questo, e la depressione fa spesso capolino dalle mie parti è ovvio che tutta la zuccherosità del Natale non possa che mettermi a disagio. Ho abbassato di molto la soglia dei miei desideri, ma finché non riuscirò a realizzare 2/3 cose, so che non potrò più vivere il Natale col giusto spirito.

Ho anche smesso di credere in Dio ultimamente. Ma siccome continuo ad avere massimo rispetto del culto, trovo ipocrita l'atteggiamento di molti.
Lasciando da parte Dan Brown, e la trasformazione delle feste pagane in feste cristiane ecc ecc...

Sui dollari americani c'è stamapato "In God We Trust".
Credere: siamo liberi tutti di farlo o meno.

Odio il capodanno, odio i compleanni... odio ciò che, pare, SI DEVE FESTEGGIARE PER FORZA (per me, inutilmente).
E questo è nella mia indole, nessun vizio da depressione latente.

mAs ha detto...

trovo fenomenale questo tuo intervento! ;)

Dandia ha detto...

@Dama Arwen: hai ragione, molto meglio non festeggiare per niente che farlo in maniera ipocrita. L'importante è riuscire a trovare dei motivi, anche se non condivisi dal resto dell'umanità, per fare un po' di festa, qualche volta... :)

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