martedì 16 dicembre 2008

Sperare è lecito


Tuttora mi sfuggono i motivi che spingono Apple ad ignorare lo sviluppo di una delle sue macchine a mio avviso meglio concepite (badate: non ho detto realizzate): il Mac mini.
Come già saprete, ne possiedo uno, che svolge più che dignitosamente il suo lavoro.
Purtroppo, sappiamo tutti quanto rapidamente un computer possa diventare obsoleto.
E il Mac mini, ormai, da tempo è costretto a mangiare la polvere dei suoi cugini trendy, gli iMac, che lo surclassano in potenza, velocità, dotazione di scheda video.
Eppure, continuo a restare affascinato dal concept originario: un computer di dimensioni ridottissime, elegante e minimalista, al quale si può collegare qualsiasi periferica ci si trovi ad avere bisogno: monitor, tastiere, tavolette grafiche, scanner, stampanti, fotocamere, altoparlanti.
Una specie di tuttofare digitale, versatile e con una potenza di calcolo degna di questo di nome ma di ingombri minimi e a prezzo contenuto.

In vista del prossimo Macworld di gennaio, si torna a parlare di un Mac mini profondamente rinnovato.
Per il video-out dovrebbe essere presente una DisplayPort e la RAM a disposizione dovrebbe essere portata a 2 GB, espandibile a 4 GB (contro gli attuali 1 GB, espandibili a 2 GB).
I processori impiegati potrebbero essere il 2.0 GHz Core 2 Duo per l’entry level e 2.3 GHz Core 2 Duo per quello di punta (contro gli attuali Core 2 1.83 GHz e 2.0 GHz). E, udite udite, una scheda video degna di questo nome targata Nvidia per il modello da 2.3 GHz (per il modello base sembra sarà integrata una scheda Intel, forse una GMA X3100).
Ecco, se sul palco del Macworld zio Steve presentasse una macchina con queste caratteristiche, la comprerei immediatamente.
Non è che ci conti più di tanto, vista la discutibile direzione che Apple sta prendendo da un po' di tempo a questa parte, ma è lecito sperare.
Per il momento, sogno su questi concept del sempre bravissimo Isamu Sanada, che, per inciso, a Cupertino avrebbero dovuto assumere da un bel pezzo.

1 commento:

spasquini ha detto...

Pare evidente che alla Apple hanno altri parametri di giudizio, rispetto a quelli che a noi sembrano ovvi.
In questo momento, un Mini aggiornato, almeno in Italia, spopolerebbe, ma evidentemente preferiscono produrre pochi prodotti che costano tanto, piuttosti che tanti, che costano poco.

Credo invece che, come su TUTTE le cose, valga il detto "In media stat virtus" per cui dovrebbero sviluppare (e ne hanno tutte le capiacità) un prodotto ottimo ad un prezzo popolare.

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