martedì 6 gennaio 2009

Deluso...

“Ci siamo... questa è la volta buona che Apple tira fuori qualcosa che sia un Macintosh e che non sia il solito giocattolone portatile con specchio, pardon, schermo extraglossy da quattromila euro...
È la volta buona che non ci ammorbano con iPhone, iPod, iTunes e gadget in colori metallizzati assortiti per teenager.

Stavolta si parla di Macintosh.

Un Mac mini nuovo, con design più compatto, chip più performanti e schede grafiche NVIDIA. iMac più veloci ma soprattutto con chip grafici NVIDIA, e magari rinnovati anche esteticamente, visto che il design è (essenzialmente) rimasto fermo al 2004.
Un tablet basato su iPod touch con display di dimensioni generose, una sorta di ponte tra iPod e MacBook. O anche l'EEC computer della Mela, visto che Asus li sta vendendo come il pane.
Finalmente!!!! BELLO! BELLO BELLO! Li voglio tutti!!!!”

Questo è quello che mi sono detto nelle settimane scorse scorrendo i vari siti di rumors e le varie “fonti accreditate” e di questo ero sicuro fino a un paio d'ore fa.
Poi ho visto ciò che ha presentato Schilley sul palco del Moscone Center e ho capito che anche stavolta mi terrò i miei soldi.

L'unico Macintosh presentato è l'ennesimo portatile (ne abbiamo avuti a bizzeffe nel 2008), un MacBook Pro da 17” con nuove CPU Core2Duo, chip grafico NVIDIA, fino a 8Gb di RAM e dischi fino a 320Gb o anche SSD fino a 256GB e autonomia maggiorata, offerto al poco modico prezzo di 2500 euro (ma salgono in fretta a oltre quattromila se si aggiunge qualche optional): un oggetto un po' anacronistico se visto nell'attuale ottica di crisi economica globale, ma magari mi sbaglio.
Per il resto, ennesima release di iLife e iWork, con nuove lucine colorate che faranno la gioia dell'utente consumer.
Per concludere, ennesimo, retorico autoincensamento di quanti fantastlioni di download a pagamento sono stati fatti su iTunes.
Fine del Keynote.

Ignorare le macchine desktop, ferme da mesi e in alcuni casi (Macmini) da anni, è un delitto di quelli imperdonabili, un caso grave di miopia industriale, una sciocchezza senza senso alcuno.
Sul serio, ma è rimasto a Cupertino qualcuno che si ricorda come si è costituita la fama di Apple?
E cioè realizzando le macchine da lavoro più performanti, affidabili ed eleganti del mercato?
Qualcuno si sta chiedendo come mai la percentuale di switcher non riesce a fare “il salto”?
Gli utili dell'iTunes Store e i margini di profitto su iPhone e iPod sono così vergognosamente alti da permettere ad Apple di non aggiornare i suoi calcolatori?
Evidentemente, sì.

Scusate lo sfogo ma sono deluso come un bambino a cui il padre ha appena detto che non avrà la macchinina rossa che tanto desiderava per natale e che al suo posto riceverà la tessera della biblioteca pubblica.
Ma fatemi il favore...

7 commenti:

Deda ha detto...

Carissimo, se ti lamenti dei Mac si vede che non bazzichi più i PC.
Con i complimenti di Bill Gates Vista è talmente incasinato che stanno tutti passando ai Mac. Forse questa improvvisa migrazione porterà migliorie anche sui mac ma probabilmente per un certo periodo - finché c'è crisi - la gente magari accontenterà anche solo di avere una macchina che non si blocca ogni tre mesi per un trojan e che deve buttare dopo nemmeno due anni perché ampliare la RAM è una vaccata e non ci gira più su manco un browser per internet (Firefox incluso!) TT__TT

CyberLuke ha detto...

La mia unica esperienza coi PC risale al 2003, dove per quasi due interi mesi fui costretto a lavorare su un PC e Windows XP.
Non sono un integralista, e cerco di essere obiettivo: XP non era un cattivo OS, sul serio. Non si è bloccato mai, in quei due mesi, sarei scorretto a dire il contrario.
Ma per me che lavoravo da anni su MacOS (all'epoca, avevo appena iniziato a cincischiare con OSX) fu un trauma.
Non riuscivo ad abituarmi.
Sembrava tutto più macchinoso, nascosto, irraggiungibile, inesplicabile.
Sarà questione di abitudine, probabilmente.
Per ora, MacOS è ancora il migliore dei mondi: ma non dei mondi possibili, perché spazio per migliorare ce n'è sempre tanto... ;)

datzebao ha detto...

Purtroppo Apple sta cercando di tappare le fasce di mercato troppo trascurate, ovvero adolescenti & co. Con risultati rischiosissimi perché l'apparenza tra poco prevarrà sulla sostanza.

spasquini ha detto...

Io lo sai, a casa ho iMac e al lavoro PC. Ora, per un viaggio appena concluso, durante il quale ho dovuto lavorare, mi sono preso un netbook. Uno di quei portatili minimi (schermo da 10"), senza lettore/masterizzatore DVD e tutto wireless. Come il MacBook Air, solo che ho speso 399 euro, invece di 1200 ... mica seghe ...
E funziona bene lo stesso per quello che ci devo fare, anzi, va che è una meraviglia. Mi colelgo a internet in wireless .. se Apple capiva l'anifona e si adeguava, vedevi che successo..

Anonimo ha detto...

Dai, che poteva andare peggio... Guarda qui: http://www.theonion.com/content//node/92328?utm_source=embedded_video_2

Un pappagallino

Folletto Malefico ha detto...

Senza entrare in merito, ti dico solo: NON ascoltare mai i siti di rumors. :)

Ti consiglio invece di mettere fra i blog che leggi DaringFireball.net. :)

E' uno degli esperti maggiori nell'ambiente Mac per la profondità, ampiezza e comprensione di dinamiche complesse tecnologiche e di mercato.

Però... hai notato i titoli delle due canzoni alla fine del Keynote? ;)

CyberLuke ha detto...

@Sauro... :D
Immagino avbevi già letto il mio post (http://cyberluke2008.blogspot.com/2008/09/da-che-parte-stai.html) dove parlavo del MacBook Air...

Evidentemente, o Apple non è interessata a quel mercato per motivi solo suoi, o sta preparando qualcosa che IMHO sarebbe già dovuto apparire nei negozi... ma dopotutto, la mia è solo un'opinione.

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