martedì 20 gennaio 2009

Gesù lava più bianco?

Da un paio di giorni sono apparsi sui muri di Roma (ma presumibilmente anche nelle vostre città) dei manifesti sulla cui qualità della grafica non starò qui a discutere, anche se è evidente che chi li ha fatti stampare (i Cristiani Riformisti, che fino ad oggi non sapevo neppure che esistessero) non ha voluto sborsare un euro per un layout degno di questo nome...
I manifesti, che vedete nella fotografia qui sotto scattata stamattina dal mio iPhone, recitano: Una buona notizia: Dio esiste e anche gli atei lo sanno.
Un'evidente risposta alla campagna sui 'bus atei' dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, di cui forse avete sentito parlare.
Su entrambe le iniziative, il pensiero è esattamente lo stesso: ma chi credete di convincere?
E di cosa?
Atei e credenti non hanno prove inconfutabili di ciò che affermano dai loro manifesti.
È più dimostrabile uno slogan tipo "Dash lava più bianco".
Addentrarsi in questi territori con il linguaggio e gli strumenti dei pubblicitari è un'operazione sterile nel migliore dei casi, e pericolosa nel peggiore.
Posso capire le motivazioni dei due schieramenti... ma, francamente, mi sembra che operazioni del genere abbiano lo stesso valore di quando da piccolini strillavamo: "il mio papà è più forte del tuo"!

6 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

La penso come te...
Non penso proprio che un credente diventi ateo leggendo queste pubblicità, o, viceversa, che un ateo acquisti all'improvviso la fede.
Anche se non credo fosse questo l'obiettivo delle due parti... quanto una sorta di "riaffermazione" delle proprie convinzioni, ma a questa stregua qualsiasi movimento potrebbe venir su e stampare migliaia di manifesti con scritto, che so, "Il risotto ai funghi è più buono della pastasciutta".
E, in definitiva, è quello che fanno da sempre i politici, battibeccando attraverso le affissioni pubblicitarie...
Credo che gli unici felici di questi botta-e-risposta siano i tipografi... ;-)

Angel-A ha detto...

Visti anch'io... un bello spreco di denaro, sia degli uni che degli altri... tanto, nessuno cambierà idea leggendo un manifesto... io credo... e poi, quanto clamore... se ne dessero a tante altre cose più importanti... mah...

Dandia ha detto...

La libertà di pensiero è sacrosanta, ma trovo che queste campagne pubblicitarie siano piuttosto squallide.
E' vero che le religioni prevedono spesso un'attività di proselitismo e che questo implica l'attuazione di strategie persuasive... Ma ricorrere sfacciatamente a tecniche da marketing aziendale mi sembra veramente eccessivo! Tappezzare le città di slogan non è sicuramente un buon modo per convincere chi ha già delle proprie idee. Credo anch'io che chi lo ha fatto volesse semplicemente mettersi in vista... La cosa fastidiosa è che così facendo ci hanno obbligati ad assistere a questo "botta e risposta" sulle loro idee, che francamente non mi interessano molto.
Non ci resta che scongiurare la replica di parte atea...

mAs ha detto...

Sai che esiste un libr od iun pubblicitario che ha il titolo di questo tuo post?
http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=31

è un trattato di analisi di comunicazione e marketing applicati dalla chiesa

CyberLuke ha detto...

Sì, lo sapevo... ;) È quello che ha ispirato il titolo di questo post.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie