giovedì 8 gennaio 2009

Grazie, Susan


Riconoscete le icone qua sopra?
Il 90% di voi sono sicuro di sì.
Fate un esperimento.
Aprite quest'immagine, e zoomatela: 200%, 400%, 500%, e oltre.
Noterete che le icone non battono ciglio, e continuano a restare perfettamente leggibili.
Non è un gioco di prestigio, ma il "miracolo" di un design "a mappa di bit" che dobbiamo a Susan Kare, la designer che iniziò a collaborare con Apple nel 1983.
Stava per uscire un computer veramente rivoluzionario, e serviva "qualcosa" che identificasse visivamente e chiaramente una serie di oggetti virtuali, come un computer, un foglio di carta, una cartellina, un floppy disk ma anche (sempre più difficile) dei concetti, come aspettare, attenzione, disastro.
Ne venne incaricata Susan, che fece "il miracolo", e disegnò l'intera serie di icone del primissimo Macintosh.
Guardatele.
Oggi ci sembrano ovvie, ma quando lei le ideò e le disegnò non lo erano affatto.
Del resto, la genialità è proprio far sembrare le cose facili e ovvie.
Nel 1985 seguì Jobs nell'avventura Next, per poi divenne una apprezzata designer freelance: Microsoft la ingaggiò per creare le icone di OS/2 e Windows 3.0.
Susan è ancora in attività, e QUI trovate il suo sito.
Forse troverete limitate le sue creazioni, ma vorrei essere io ad avere nel mio portfolio Apple e Microsoft tra i miei clienti.
Qui sotto trovate un paio di miei tributi all'interfaccia del MacOS.

3 commenti:

datzebao ha detto...

È sempre bello vedere chi sa fare il suo lavoro. Le icone che noi diamo per scontate sono una delle cose più difficili da fare (soprattutto allora, quando si rifacevano a concetti nuovi e quindi non ancora condivisi...) e che meglio incarnano l'astrazione del concetto.
Molto bella anche la tua versione esplicativa :)

Angel-A ha detto...

Una volta ero iconomaniaca... ne collezionavo quante più ne trovavo.
Per fortuna ho smesso... oggi con Internet impazzirei! ^_^ Il tuo tributo mi piace molto, l'ho già stampato... ;) Ancora, ancora! :P

Roberta la Dolce ha detto...

Un ottimo lavoro, quello di Susan Kare... come dice Datzebao, progettare icone da concetti dev'essere un'operazione delicata e complessa.
Bello anche il tuo posterino, Cyberluke... ne gradirei altri anch'io! ;)

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