giovedì 22 gennaio 2009

Intellectum, hoc est, a Natura

Disegnare usando Photoshop sta diventando l'attività principale durante i tempi morti nelle mie giornate di lavoro (sempre piuttosto rari) e, più lo faccio, più mi pare di capirlo... e di non capirlo per niente. L'unica cosa certa, è che per farlo bene ci devi mettere un pezzo di te e non basta la tecnica.
Tecnica che, per inciso, possiedo in ben scarsa misura rispetto altri professionisti nonché autentici artisti digitali.
Fortunatamente, nel mondo di Photoshop esistono parecchie strade per arrivare nello stesso posto... e non ho mai visto due artisti usarlo allo stesso modo, esattamente come non esistono due pittori che impugnano il pennello alla stessa, identica maniera.
Attualmente, è lo strumento creativo più potente non che possa immaginare ma di cui possa disporre, e, anche se può apparire poco vintage, non ho mai rimpianto carta e matita che pure ho usato per anni e anni per tirare fuori ciò che ho dentro, qualsiasi cosa fosse.
Quella in apertura è Intellectum, hoc est, a natura e l'ho iniziata e finita oggi. Cliccateci sopra per vederla più grande.
Come tante altre mie cose, non ha significati particolari, ma tanto per cambiare, non c'è neanche un piccolo pezzo di tecnologia, e la cosa è voluta.
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Attendo pareri.

PS Per Valexina (e a chiunque altro interessi). Qui sotto, un dettaglio della fotografia di partenza, e, più in basso, dopo il mio ritocco. "Fluidifica" è stato usato solo per ridurre il naso, mentre occhi, bocca e mascella sono stati ridimensionati manualmente su copie del livello originario, sfumando i contorni con una maschera.
Alla fine, la modella sembra un po' una bambola, non so se era esattamente l'effetto che volevo dare (sostanzialmente, volevo che perdesse l'aspetto "umano" nel senso più terreno del termine e assumesse una qualche connotazione mitologica) ma non mi dispiace.

Inoltre... quelli che vedete NON sono pennelli, ma oggetti di Illustrator.
Sarà un mio limite, ma mi trovo meglio a padroneggiare singoli oggetti vettoriali che non a pennellare forme predefinite.
Per altri impieghi, invece, le possibilità di dispersione offerti dalla palette Pennelli di Photoshop sono insostituibili.

4 commenti:

valexina ha detto...

Impressioni...
Sembra allontanarsi da un luogo distrutto al suo passaggio (e dal suo passaggio). È decisa e possente, nonostante i decori floreali (come gli altri tuoi lavori del resto). Mi piace, gli occhi catturano l'attenzione (almeno la mia), sono il punto forte, e non so come fossero prima, ma così comunicano perfettamente il concetto che pensi di non esprimere. :)
Unica nota dolente credo sia il taglio, o più che altro la troncatura bassa. Sembra mancare il punto di fine (và come mi esprimo '.')... ci vedrei una bella barra nera lì a chiusura, ma la sto sparando sul momento, quindi fai finta di niente :P

Beso

Hirilaelin ha detto...

Bello, bellissimo, Luke! *.*
Tra l'altro, vado pazza per le fantasie vegetali, quindi l'assenza di tecnologia non posso che apprezzarla.

Roberta la Dolce ha detto...

Sono affascinata da questa creazione... mi piacciono le tonalità, l'aspetto irreale ma insieme iperrealistico della "creatura" (una sorta di Madre Natura?), la "nuvola" di vettori e foglie che solleva...
E' magica.
E anche il taglio non mi dispiace affatto...

Angel-A ha detto...

Wow... O_o Questa mi piace tantissimo... non che le altre fossero da meno, eh... ;) ma questa... ha un che di magico... la vedrei stampata grandissima e appesa sopra il mio letto... eheheh magari

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