giovedì 15 gennaio 2009

[RECE] Lasciami Entrare

Lo dico subito: non sono un appassionato di film horror.
La mia opinione (parziale e faziosa) è che tali pellicole ruotino necessariamente attorno un limitato numero di stilemi, quali lo zombie, il vampiro, lo spettro, la casa infestata e l'indemoniato (ma assai più spesso, indemoniata, quasi sempre una ragazza di bell'aspetto).
E che, pur con risultati a volte di pregio, inevitabilmente finiscono col ripetersi.
E al sottoscritto parte la mascella in un incontenibile sbadiglio, effetto direi non auspicato da chi, al contrario, vorrebbe che saltassi sulla sedia di fronte l'ennesimo sgozzamento, smembramento, occhio schizzato fuori dall'orbita, vomito incontrollato di materia ectoplasmatica assortita, levitazione di oggetti, porta sbattuta, bambino miagolante, gemelline silenti in crinoline d'altri tempi, metamorfosi in creatura ripugnante.
Forse non è, semplicemente, il mio genere.
È quindi con un filo di prevenzione che ieri sera sono andato a vedere questo Lasciami Entrare, horror svedese di Tomas Alfredson, tratto dall’omonimo romanzo di John Ajvide Lindqvist.
E, pur non trovandolo un capolavoro, l'ho trovato un'opera elegante, sinistra, minimale, che strizza l'occhio all'iperrealismo, ambientato in una Svezia notturna, gelida, innevata, indifferente.
È un film sui vampiri, anche se l'unica vampira del film è una ragazzina dodicenne, spogliata di quasi tutti i cliché cinematografici del caso e relegata all'assai poco felice ruolo di bestia emarginata costretta a uccidere per sopravvivere.
Lasciami entrare evita i soliti luoghi comuni e restituisce una visione legata alle tradizioni letterarie ma al contempo moderna e profondamente triste.
Consigliato anche ai non amanti del genere.

5 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Visto anch'io ieri! E mi è piaciuto enormemente... L'ho trovato tenero e crudele, una bella storia d'amore, divendetta e vampiri, un racconto fantastico e commovente sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia.
Avevo già letto il romanzo, e temevo per la trasposizione cinematografica, ma per fortuna non sono rimasta delusa... :-)

Angel-A ha detto...

Brrr... vampiri... ma fa spavento?
Il massimo che ho retto io è stato "The Others"... non ci ho dormito per una settimana... sentivo rumori dappertutto...

Hirilaelin ha detto...

Visto ieri, pensavo che non ci avrei dormito per i prossimi mesi, invece alla fine si regge bene.
Certo, ci sono un paio di scene impressionanti, ma non è affatto il banale "horrorone" che viene presentato nel trailer. E' cruentemente tenero, e anche triste.

Ma vogliamo parlare delle fantastiche serate svedesi, presentate nel film? Padre e figlio che "si divertono" insieme... giocando a tris?!
Tutta vita, eh. ;P

DarkAryn ha detto...

Stupendo... mi è piaciuto molto.

Simone ha detto...

Fotografia eccellente, storia d'amore preadolescenziale che non scade in luoghi comuni e qualche colpo di scena senza scadere nel gore.
Piaciuto molto, anche se a tratti mooooolto lento.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...