martedì 6 gennaio 2009

È tempo di cambiare

Mancano poche ore al Keynote, durante il quale (presumibilmente) verranno illustrate le caratteristiche di Snow Leopard, ovvero "quello-che-sarebbe-già-dovuto-essere-Leopard-appena-presentato".
Non so se ho già avuto occasione di dirlo, nel caso lo ripeto: la release 10.5 non mi ha mai convinto del tutto.
Jobs parlò di oltre trecento nuove implementazioni rispetto Tiger.
Che ci saranno pure, ma non è che si vedano così tanto. E forse è meglio così. O forse no. Boh.
Qualche lucina colorata in più abbastanza inutile. Mi piace molto il nuovo dock, sì, quello 3D criticato da tutti. Ma perché mai uno dovrebbe collocarlo alla destra dello schermo. Tenetelo in basso e non rompete i maroni. I puntini luminosi al posto delle freccine nere sono belli... se solo si vedessero di più. A questo punto, mettete uno slide con cui regolarne a piacimento la luminosità, e, già che ci siamo, l’opacità di ‘sta benedetta barra del menù.
Gli stacks non li ho ancora provati, ma così, a naso, non credo che ne farò mai un grande uso.
L’interfaccia di Leopard (e in Leopard Snow non sono previsti cambiamenti) era praticamente identica a quella di Tiger... o meglio identica a iTunes. Per il resto, barre delle finestre, pulsanti, metallo o righine Aqua, è questione di sfumature e davvero non fanno la differenza.
In compenso, abbiamo avuto CoverFlow. Che in Leopard sta dappertutto.
Tutto il Finder è diventato una finestra di iTunes, come se fosse l'Innovazione Che Tutti Aspettavamo.
E per alcuni sarà anche una buona idea, ma per i più è accaduto esattamente come per iTunes: dopo i primi minuti di stupore, la visualizzazione diventa poco pratica e viene abbandonata.
Inoltre, e questo non mi è piaciuto neanche un po', le anteprime dei tuoi vecchi file non vengono renderizzati a 512 pixel. Bisogna aprire e risalvare ogni file, lo sapevate? Perché nessuno lo dice? Non va bene.
Dopo averlo usato per un po' prima di confinarlo al secondo hard disk, posso dire solo una cosa: di geniale in Leopard, non c’è stato proprio niente. E per geniale, intendo una trovata come Exposé, di quelle che ti cambia tutto il modo di lavorare. O le cartelle a impulso.
La mia sensazione è che il MacOS abbia già raggiunto la sua piena maturità con Tiger, e che, da adesso in avanti, non potrà significativamente migliorare.
Ci sono dei limiti al miglioramento in ogni cosa. Il design dell’iMac ne è un esempio: guardatelo, non riescono ad uscire da quel form factor. Prima di plastica, poi più sottile, ancora più sottile, poi d'alluminio... ma sempre quello è.
C’è ovviamente spazio per qualcosa di meglio, ma solo spingendosi in direzioni del tutto nuove.
Perché, ad esempio, non posso trascinare un’immagine in una finestra di Photoshop o di XPress o di Illustrator semplicemente trascinandovi la sua icona?
Perché posso lavorare su un solo file di Photoshop alla volta?
Perché Automator non funziona con tutto quello che io posso fare col Mac?
Perché non esiste un dannato pulsante “abort” che interrompe all’istante qualsiasi processo in corso senza uscire necessariamente dall’applicazione?
Perché devo usare applicazioni di terze parti solo per vedere un filmato che non sia un .mov?
E perché qualsiasi nuova feature deve divorare memoria e risorse di sistema anziché sfruttare ed ottimizzare quelle già esistenti?
E, volendoci spingere ancora più avanti: per quanto ancora dovremmo manipolare elementi di interfaccia attraverso un media fisico (come un mouse) che scorre su un piano separato e differente dall'elemento con cui vogliamo interagire?
Film come Minority Report ci hanno mostrato che non ci manca l'immaginazione per muoverci in direzioni come quella della manipolazione virtuale diretta degli elementi d'interfaccia.
Microsoft ha già da tempo allo studio un sistema, chiamato Surface, che, pur con i limiti connessi alla tecnologia ancora acerba, sembra estremamente promettente.
Quanto dobbiamo aspettare per averlo sui nostri computer?
Quanto a lungo dobbiamo ancora strisciare i nostri pezzi di plastica sulla scrivania?
Apple lo fece per la prima volta, con Macintosh: ma fu nel 1984.
Pensate che da allora le cose siano cambiate di molto?
Non lo sono.
iPhone è un oggetto squisitamente imperfetto, ma è una strada nuova. 
Niente più stilo, mouse, tastiera fisica, nulla.
"Tocchiamo" gli oggetti come nella vita reale: è più naturale.
Ci vorranno anni... ma ci "disintossicheremo" dalla mediazione di mouse e touchpad.
Almeno, questo è ciò che auspico. Spero di vederlo presto.

PS La finestra qui sotto è una mia rivisitazione delle attuali finestre del Finder di MacOS.
Se qualcuno a Cuperrtino volesse prendere ispirazione, facesse pure.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

luca, va che surface non e' tanto acerbo eh... anzi!
alcuni concessionari bmw in usa lo adottano per far vedere in tempo reale ai clienti combinazioni di colori o rivestimenti.

tra l'altro il surface in combinazione con rfid e' incredibile: appoggi sul tavolo qualcosa, e il sistema lo riconosce immediatamente... anche palmari e lettori mp3 per dire...

costa ancora troppo, ma il futuro e' quello.
anche se sto futuro ci mette una vita.. mi ricordo che gia' 10 anni fa sbavavo sulle postazioni di lavoro della alias con touch e tavoletta integrata nel display, su cui disegnare direttamente...

larsen

Folletto Malefico ha detto...

Tocchi tanti temi, provo ad affrontarne il più possibile senza dettagliare moltissimo.

1.
10.5: per quanto concordi con te che Leopard non ha visto enormi cambiamenti, devi stare attento a non ignorare quello che è cambiato "sotto il cofano". Cito qualcosina: Objective-C 2.0, 64bit su tutto lo stack, CoreAnimation, certificazione Unix.
Anche solo per Objective-C 2.0 sarebbe valsa la pena. :)

Cambiamenti per gli utenti si pochi, ma cmq a mio avviso molto utili (poi, si può discutere se valgano la pena): Spaces, TimeMachine, Quicklook. Più l'abbandono definitivo di BrushedMetal.

2.
Exposé è stato un grosso cambiamento, estremamente utile, ma non sottovalutare la somma di una serie infinita di cambiamenti piccoli (e non mi riferisco strettamente a Mac OS con questa affermazione).
L'affermazione "ha raggiunto la piena maturità con Tiger" è molto forte, ti consiglierei di pensarci un po' su. :)

3.
I tuoi perché...
> Perché, ad esempio, non posso trascinare un’immagine in una finestra di Photoshop o di XPress o di Illustrator semplicemente trascinandovi la sua icona?

Puoi. Si trascina sul Dock. :)


> Perché posso lavorare su un solo file di Photoshop alla volta?

Questa mi giunge nuova. Io lavoro senza problemi con quanti file mi serve lavorare. :)

> Perché Automator non funziona con tutto quello che io posso fare col Mac?

Discorso complesso. ;)
Semplificando posso dirti che è una questione di target. Se vuoi fare di più, vai con bash, Ruby, Python, Java, AppleScript, etc. Potere di Unix. :)


> Perché non esiste un dannato pulsante “abort” che interrompe all’istante qualsiasi processo in corso senza uscire necessariamente dall’applicazione?

Questa è utopia. :)
Ti faccio un paragone. La domanda che fai è analoga a:
"Perché non esiste un sistema in grado di fermare un qualunque autoveicolo prima che causi un incidente?"
Come puoi intuire, anche se fosse "possibile" farlo, la strada su cui la macchina va può fare qualcosa, ma non moltissimo. E' la macchina - ovvero l'applicazione - che dovrebbe consentirtelo.
E come puoi intuire dall'esempio è estremamente difficile. :)


> Perché devo usare applicazioni di terze parti solo per vedere un filmato che non sia un .mov?

E' una questione di codec e container. Qui dovrei discendere in spiegazioni piuttosto tecniche sui formati video. In generale: cosa ti aspetti di poter guardare? Non esiste alcun formato standard oggi, a parte M4V (ovvero MPEG4 H.264 e AAC). Che, guarda caso, è un formato supportato da QuickTime (ed è Apple ad averlo inventato in origine, è stato poi scelto come il migliore e standardizzato).

Cmq, ti consiglio Perian, che aggiunge codec a QuickTime così da farti vedere molti altri formati. :)

> E perché qualsiasi nuova feature deve divorare memoria e risorse di sistema anziché sfruttare ed ottimizzare quelle già esistenti?

Anche questa è abbastanza utopia. Non puoi aggiungere qualcosa senza consumare risorse. ;)
Consiedera peraltro che Mac OS X è da sempre stato un sitema operativo che da una versione con l'altra impattava veramente poco, e storicamente alcune versioni miglioravano addirittura le prestazioni (persino Leopard, su certi Mac).

4.
Attenzione a denigrare il mouse, perché ad esempio è molto superiore alle interfacce di Minority Report, e la tastiera egualmente è immensamente più efficace di qualunque touch.
Anche la "bella" interfaccia di Minority Report è in realtà scomodissima: prova tu a tenere per 12 ore le mani sollevate a mezz'aria. ;)
Già accade in piccolo con l'iPhone. ;)

Le ricerche e le sperimentazioni non mancano, ma implicano dei passaggi molto delicati e devono comportare vantaggi enormi o nessuna perdita nel passaggio dal vecchio sistema, al quale peraltro il mondo intero è abituato... e quindi difficile da sradicare (vedi il discorso tasteira Qwerty ad esempio, che è rimasta anche se scomoda).

Ad esempio oggetti completamente touch che potrebbero fare a meno di mouse e tastiera non sono applicabili finché non si riesce ad offrire qualcosa di altrettanto veloce per interagire. Il mouse è aggirabile (anche se potrei suggerirti di provare a giocare a un FPS con mouse e poi con tavoletta grafica, esperienza interessante te l'assicuro) ma la tastiera è tutt'ora un massacro. Peraltro io oggi credo che servano un po' di passi avanti nel riconoscimento della scrittura a mano libera: una volta fatto quello, dovrebbe essere possibile abbandonare la tastiera, anche se task specifici che richiedono feedback tattile rischiano di essere comunque inficiati (i.e. quando lavori in Photoshop da un certo livello di abilità in su, una mano è sul mouse, ma l'altra è sempre sulla tastiera).

Insomma, riflettici un attimo, perché se quello che chiedi è auspicabile, è anche una operazione dalla complessità impressionante. E come sempre: non sottovalutare 40 anni di rifiniture. ;)

5.
Infine, sono entusiasta per il tuo tentativo. Perché dopo le riflessioni che poni, non ti fermi ma cerchi di andare oltre.

Qui mi soffermo un po' di più, perché è la parte di maggiore valore e quella dove puoi avere maggiori spunti per migliorare e capire. :)
Proseguo in un secondo commento... :)

Folletto Malefico ha detto...

Allora. :)

a.
Prima di tutto, devi cercare di evitare la deriva ingegneristica o "se posso farlo perché non farlo". Se vuoi che l'interfaccia sia usabile da tutti, deve essere semplice. Per intenderci: "proteggi file", "cripta", "collega" (che posso intuire cosa fanno) hanno bisogno di tutta quella visibilità? Servono davvero a tutti, tutti i minuti del giorno? Non credo. ;)

-> Semplicità.

b.
Grafica solo dove serve. I bordi sono una delle cose che più critico a Windows e Linux. Che bisogno c'è? Mac, facci caso, non usa alcun bordo. ZERO pixel. E un'ombra per definire la finestra. L'ombra sembra estetica, ma svolge una funzione percettiva fondamentale: stacca la finestra dallo sfondo, senza il peso di una struttura come un bordo.

-> Grafica, dove serve, senza inficiare l'uso.

c.
Search in alto a destra è molto buono. Ci sarebbe da ragionare un po' più ad ampio spettro, ma è una delle cose che ha più senso (e btw, che OSX oggi non fa un granché bene).

-> Approccio olistico.

d.
Da utente Mac è sparito il tastino per switchare modalità di browsing. Considera che io uso POCHISSIMO l'interfaccia metallica di Finder a "browser" e uso invece quasi solo le finestre singole separate, posizionate nello spazio. Sono più pulite e il posizionalmento spaziale aiuta la memoria. Quindi, per dire, io uso pochissimo l'interfaccia che qui stai ridisegnando. Come gestisci l'altro utilizzo? :)

-> Non perderti utenti per strada.

e.
Belle le thumb, forse un po' troppo pesante il riflesso (che toglierei forse del tutto). Ma manca il nome del file. E' fondamentale. :)
Non fare lo stesso errore di CoverFlow che citi sopra. :)

-> Impara dagli errori degli altri. Altrimenti a che serve criticare? :)

f.
Troppe informazioni: il pannello sulla destra è un richiamo abbastanza evidente a Windows, ma è una delle cose peggiori a livello di UI: occupa un sacco di spazio che potrebbe essere dedicato ad altro, per operazioni che vengono fatte *raramente*.

Questo criterio è molto importante, devi tenerlo come priorità massima quando progetti: pensa a quanto le varie feature vengono utilizzate e assegna spazio di conseguenza (o un modo veloce per arrivarci o per aprire un pannello di approfondimento).

Ad esempio, l'approccio degli "hud" neri presenti in molte applicazioni mac, oltre ai toolbox che li predatano, è estremamente efficiente: tutte le funzionalità base sono massimizzate nella finestra, ma alla pressione di un pulsante (o di un menu, o di una shortcut) accedo ad un singolo pannello molto evoluto e dettagliato. Questa è una cosa molto furba, perché rispetta tantissimo la regola di cui sopra.

Pensa a Finder: nel 95% del tempo lo usi per cercare un file, aprire un file, guardare nelle cartelle etc. E infatti il 95% dell'interfaccia è dedicata a quello.
Vuoi dettagli? Apri il pannello informazioni e arricchisce quanto vuoi la tua necessità di informazioni, mentre con un tasto destro apri tutte le possibili funzionalità. Perché queste sono due funzionalità importanti sicuramente (e infatti son distanti un click) ma non tanto da dimenticare il 95% del tempo di uso di Finder.

-> Bilancia gli spazi per l'uso effettivo.

~

Spero di essere abbsatanza chiaro e di averti dato spunti di riflessione. Mi spiace solo che hai toccato davvero tanti argomenti qui, e ci vorrebbe davvero una infinità per chiaccherare un po' su tutti. :)

Spero anche di non essere stato troppo brusco su alcuni passaggi, è un mio difetto, sono eccessivamente diretto. Ti chiedo scusa in anticipo se dovessi prendertela per qualche frase un po' eccessiva. :)

Ciao!

Ari(anna) ha detto...

Wow! Spunti nteressanti, grazie folletto! :)

CyberLuke ha detto...

Folletto, il tuo è esattamente il genere di considerazioni che cercavo. ;)
Non essendo un progettista ma solo un utilizzatore, ma particolarmente attento all'ergonomia d'uso delle interfacce, taluni aspetti mi colpiscono più di altri.
Le implementazioni di Leopard da te citate (Objective-C 2.0, 64bit, CoreAnimation, certificazione Unix eccetera) "devono" restare a me invisibili ma percettibili.
Nel senso che devo percepire un valore aggiunto, altrimenti restano sfumature fini a se stesse: mi fanno sorridere quando produttori di hardware (ma anche software) enunciano incrementi del 20% di velocità delle loro CPU o dei loro processi quando questi si traducono in pochi minuti guadagnati a fine giornata. ;)
Ma su Leopard, mi riservo un'analisi più approfondita... sempre da normal-user.

Il discorso della maturità raggiunta da Tiger è riferito soprattutto al limite raggiunto da un certo tipo di OS, basato su icone e finestre manipolabili con un mouse, così come lo è stato per le interfacce a linea di comando.
Tiger è stabile, veloce, flessibile, piacevole da usare. La riprova che sia maturo è che passando a Leopard molti utenti non hanno percepito quel "valore aggiunto" che si era avuto passando da Ceetah a jaguar e poi a Panther.
Tutto questo, poi, lo dice uno che è convinto che tra Leopard e System 6 non c'è, a ben vedere, grande differenza: una metafora della scrivania di lavoro, una barra con menù, icone, cartelle, cestino, tastiera, mouse.
È tutto molto più raffinato, veloce e funzionale: ma di System 6, sotto sotto, si tratta.
Oggi viaggiare su una moderna Toyota è più confortevole e veloce che farlo su una modello T, ma i principi sono gli stessi (motore a carburante fossile, ruote motrici, servomeccanismi, un impianto elettrico di bordo).
Immagina ora un'automobile che non usa le ruote, non usa un motore a benzina, e che ha sofisticati sistemi di autoguida. Ecco: quello è un passo avanti bello grosso!
Il passo avanti che aspetto che compia l'informatica.
Che non è nell'intelligenza artificiale, dalla quale siamo ancora lontanissimi, ma in nuovo modo di interagire coi nostri documenti e il modo di manipolarli. iPhone di Apple e Surface di Windows sono delle idee interessanti, ma non è detto che saranno queste ad emergere.
3.

CyberLuke ha detto...

Grazie per le tue osservazioni/risposte ai miei "perché".
Comunque, sottolineo:
1) Trascinare un'icona sul dock apre semplicemente quel file. Se trascino un'icona sulla finestra di un documento aperto, non accade nulla: è questo che intendevo dire.
Ciò che voglio è aggiungere un livello nuovo a Photoshop trascinando l'icona di un'immagine, non l'immagine già aperta in una finestra. O aggiungere del testo in XPress trascinando l'icona di un file di testo.
2) Lavorare su un solo file di Photoshop alla volta vuol dire: eseguo un'operazione sul file A, che richiede qualche secondo di barra di progressione. Nel frattempo, voglio poter aprire un file B e magari iniziare a farci qualcos'altro. Oggi è impossibile.

3) Automator dovrebbe semplificarmi la vita. Ad esempio: tutti i file XPress che salvo in una data cartella, vanno anche esportati in PDF in un dato profilo e spediti a d un dato indirizzo email.
Automator non lo consente, anche se teoricamente promette di automatizzare proprio questo tipo di operazioni. Perché? E perché devo ricorrere a un'applicazione esterna?

3) La questione "abort". Non sono un programmatore, ovviamente, ma non pretendo di interrompere un crash mentre questo si sta verificando: solo, l'equivalente di una "frenata" nel corso di una manovra. Immagina di imboccare una strada molto lunga che ti accorgi essere sbagliata: ciò che voglio è mettere la freccia e accostare, e poi magari fare un'inversione a U.
Non voglio dover arrivare a destinazione e poi tornare indietro per chilometri. ;)


3) So che i codec sono proprietari, e alla fine, è una questione di diritti e di quattrini. ;)
Ma se Apple (in questo caso) sa che .avi è un formato larghissimamente diffuso, deve darmi il modo di leggerlo, senza che debbia comprare o scaricare altro software. Perché Apple non compra il codice di Perian (che conosco e uso) e lo incorpora nel suo MacOS? Questa sarebbe una feature realmente interessante, in Snow Leopard. ;)

Folletto Malefico ha detto...

PARTE 1:
Si, sono d'accordissimo che all'utente non importano i cambiamenti sotto il cofano, ma sono quelli "abilitanti".

Mi spiego: anche con DOS era possibile realizzare interfacce grafiche, ma pochi han tentato di realizzare applicazioni grafiche perché significava dover costruire tutto da zero. Nel momento in cui si è creato un insieme di librerie, Windows, per realizzare applicazioni grafiche senza dover "reinventare la ruota", queste hanno iniziato a diffondersi ampiamente.

La stessa cosa ad esempio accade con CoreAnimation, o altri Core e Framework di qualunque sistema operativo, e qualunque applicazione. Determinate cose sarebbero estremamente complicate da farsi se il sistema operativo non le fornisse. Possibili, certo, ma troppo complicate.

Quindi, cambiamenti come CoreAnimation, Cocoa a 64bit e simili, non sono tangibili direttamente all'utente, ma in realtà sono tutte cose che permettono la realizzazione di certi applicativi, che altrimenti non esisterebbero.

Per il discorso innovazioni, dipende sempre a quale livello di astrazione ti poni: l'idea è vecchia, estremamente vecchia. Ma sono l'infinità di rifiniture in mezzo che lo rendono qualcosa di efficace, usabile, efficiente.
Credo che il mio ultimo post sullo sviluppo del Macintosh originale tocchi proprio questo argomento e ti permetta di vedere quanto lavoro e quante finiture sono necessarie perché l'idea buona diventi anche usabile. :)

PARTE 2:
1.
Se non puoi trascinare sulle finestre dipende dalle applicazioni, non dal sistema operativo. Alcuni programmi consentono di trascinare (ad es. Firefox). :)

2.
Anche questo è un problema dell'applicazione e non dell'OS: l'applicazione non gestisce multitasking, ma nel caso specifico che dici sarebbe quasi controproducente, perché... le risorse sono limitate e quindi magari riuscirebbe anche a lasciarti il controllo mentre lavora in background, ma si rallenterebbe tutto tantissimo (in un senso o nell'altro). Infatti solitamente la barra appare solo dopo "alcuni secondi" che è il tempo entro il quale una applicazione rapida dovrebbe chiudersi. Se non accade, barra. E' una scelta di design.

3.
E' sempre un problema molto complicato di interfacce e integrazione inter-processi. A te serve quello, ma a Tizio serve quell'altro e a Caio altro ancora. Fare tutto è umanamente impossibile, fare un po' è fattibile. Dove fermarsi? Forse un po' più in là di adesso, cero. :)

4.
E' sempre un problema applicativo, non del sistema operativo. E' l'applicazione che ti consente di tornare indietro, se vuoi.
E' come il discorso "Undo": è fondamentale che ci sia, ci si aspetta sia presente, ma sta al singolo sviluppatore decidere di implementarlo oppure no.

5.
Il discorso è complicato, come ti dicevo. Già solo sul piano tecnico, senza entrare in merito alle licenze: AVI è un contenitore, NON un codec.

I file video sono degli oggetti particolari, perché costituiti da:
a. Contenitore: AVI, M4V, MOV, MPG, MKV, WMV, etc. Questo definisce lo standard in cui vanno espressi i flussi.
b. Flussi: questi sono fondamentalmente audio e video (anche più tracce audio e più tracce video, ma dipende dal Contenitore). Evenualmente anche sottotitoli, cue points etc.
c. Ogni flusso richiede un Codec, video: MPEG1, MPEG2, MPEG4, H.263, H.264, DivX, Xvid, WindowsMedia Codec, etc, e audio: MP3, AAC, etc.
Ognuno di questi codec è in realtà una variante di qualcosa (i.e. DivX, Xvid e Windows sono tutti in origine MPEG4).
Questo significa una quantità impressionante di problemi, e stiamo solo parlando dell'aspetto tecnico.
A questo aggiungi: maturità dei protocolli (a volte sono troppo immaturi, vedi MKV), licenze, e n-mila altri problemi e capisci perché sia una scelta molto delicata decidere o meno di includere un codec, che poi tra l'altro potrebbe variare due mesi dopo... ;)

Quindi, per intenderci: QuickTime legge AVI (che è un container molto diffuso, quindi incluso), ma non è detto che legga entrambi i codec al suo interno! ;)
Con il pannellino Cmd+i vedi in che formato sono i due stream audio/video, così sai cosa realmente ti sta dando problemi. :)

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