martedì 13 gennaio 2009

Toccami tutta...

Lo studio di design russo Art Lebedev, balzato agli onori delle cronache per la tastiera Optimus Maximus (questa QUI, con gli schermini OLED inseriti in ogni tasto), torna a far parlare di sè per un altro design concept, chiamato Optimus Tactus.
Purtroppo, per quanta volontà abbia questo studio di portare i suoi progetti dalla carta allo scaffale, sono in molti a vedere questo processo con scetticismo.
Servono soldi e risorse, nonché un grande apparato di marketing per far decollare un prodotto (Apple docet), e, a prima vista, temo che costoro non posseggano né gli uni né le altre.
Ed è un peccato, perché trovo interessantissime le idee partorite da Art Lebedev, che vi consiglio di sfogliare QUI.
La Optimus Tactus sviluppa all’estremo il concetto applicato alla Maximus.
Anziché un display OLED incastonato in ogni tasto, la Tactus utilizza un unico grande display touchscreen che non solo permette il cambiamenti dei tasti in grandezza e funzionalità, ma lascia anche spazio a una piccola porzione come per la riproduzione dei contenuti multimediali, ad esempio un video di YouTube.
E se, in sostanza, tutta la tastiera non è che un display touchscreen, questo significa che con un adeguato upgrade potrebbe diventare anche tavoletta grafica.

Bella.
Sì.
Mi informo meglio e scopro che per quanto interessante e bella a vedersi, la realizzazione della Tactus potrebbe rivelarsi più complessa del previsto.
Xbitlabs parla di software di controllo complesso, di un touchscreen in grado di supportare risoluzioni ampiamente differenti tra loro e di tempi di risposta adeguati.
Infine, per visualizzare i video ad elevate risoluzioni, servirebbe un chip grafico abbastanza potente e capace di supportare gli standard più diffusi; il tutto con consumi accettabili e in un design compatto e bello come quello del concept... se verranno risolti i problemi in merito alla disponibilità di grandi pannelli Oled e lo sviluppo dei relativi drivers.
Per quanto la trovi futuribile e bellissima (ma ha senso definire futuribile un prodotto simile quando un oggetto come l’iPhone è stato presentato due anni fa?) ho paura che anche questo progetto, al pari della Maximus, non decollerà, e se la vedremo su qualche scaffale avrà un prezzo esorbitante.
Tuttavia consiglierei a Logitech, Microsoft e anche Apple, perché no? di tenere d'occhio le idee dei ragazzi di Art Lebedev, che sono molto interessanti, progressiste e innovative.
Ah...
Anche stavolta mi sono divertito a rielaborare leggermente il concept di Lebedev in “chiave Apple”, e, una volta realizzata nel noto polimero bianco lucido a doppio cristallo Antarctica, direi che potrebbe rappresentare un perfetto complemento alle macchine made in Cupertino.
Ma dimenticavo che adesso puntano tutto sull’alluminio...

Inoltre: proprio in questi giorni, Asus ha presentato una tastiera che è anche un computer.
Nel senso, che incorpora al suo interno un un processore Intel Atom N270, WiFi, Ethernet, speaker, microfono ed un touchscreen da 5″ per le scorciatoie e si può collegare ad un monitor esterno tramite VGA ed HDMI. Pesa meno di un chilo.
Ecco, mi aspetterei che fosse Apple a tirare fuori queste cose...
E invece, sono Lebedev e Asus.
Io comincio ad averne abbastanza di iPod offerti in otto mirabolanti colori metallizzati... ma la mia, temo, è solo una voce fuori dal coro.

E, a pensarci bene, l'idea della tastiera che è anche un computer non è poi così nuova:

8 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Mi ricordavo di quel vecchio concept... mi sembrava fosse costosissimo, ma l'idea mi piaceva!
Non sapevo, invece, che i ragazzi l'avessero ripreso ed evoluto... la tastiera-touch dev'essere senz'altro bella... non so quanto comoda, ma bella! ;-)
Anche l'idea di farci stare dentro un PC intero non è male, soprattutto considerando quanto piccoli fanno oggi gli hard disk... un lettore CD/DVD ci starebbe un po' strettino, ma ci starebbe!
E (parlo da appassionata di fotografia) che ci vorrebbe a metterci anche un lettore di memory card? :-)
In assenza di un monitor, potrei usare il display integrato nella tastiera, visualizzare e ritoccare le mie foto al volo...
Mica male!

Taka ha detto...

La troverei scomoda temo.
non sapere che tasti ho sotto le dita perche non ho un riferimento tattile potrebbe essere snervante... forse. >_>

sicuramente sarebbe bella ^o^

Angel-A ha detto...

Uhm... nera, liscia come un grosso Ipod touch... mi piace... ^_^ Chissà le ditate sopra, però... e poi Taka mi sa che ha ragione: un riferimento, forse, mi mancherebbe.
Taka, anche tu hai le unghie lunghe?...

Anonimo ha detto...

senza il feed dei tasti secondo me e' impossibile scrivere senza guardare la tastiera (a velocita' decenti eh...).

cmq quella completamente oled costava qualcosa come 4000$... alla fine non so nemmeno se hanno raccolto ordini sufficienti per giustificare una piccola produzione.

quanto all'asus eeepc tastiera, ecco, quella e' una vera rivoluzione...

http://www.gadgetblog.it/post/6981/asus-presenta-la-tastiera-eee-anzi-un-computer

Anonimo ha detto...

ops.. :D larsen quello di sopra :D

Taka ha detto...

P.S.
per i non conoscenti: vorrei specificare che sono un uomo eh! ^o^

Larsen:
pensa che io scrivendo senza guardare la tastiera mi perdo già se non sento le tacchette dei tasti F e J sotto le dita... -.-

Luca ha detto...

pensavo di essere l'unico che avrebbe fatto questo tipo di considerazione e invece...

in questo momento sto scrivendo con un portatile sony vaio, gran bell'oggettino, per carità, ma con una tastiera similmac, tasti piatti e ravvicinati. non è per niente comodo, e ci scrivo da poco più di un anno.

qualche tempo fa mi è capitato di riscrivere su un vecchio portatile acer con i tasti un po' più distanziati e ben incavati. tutta un'altra cosa. anche la corsa un po' più lunga ha aiutato.

un portatile digital di *molti* anni fa (un 386...) che comprai a due lire per collezionismo aveva lo chassis in alluminio e una tastiera "normale", cliccosa e a corsa lunga... come per le moto, non credo che l'evoluzione tecnica abbia sempre portato progressi...

in sostanza, credo che una tastiera piatta sia magari simpatica in certe occasioni, ma davvero scomoda da usare.

magari si potrebbe pensare ad altri tipi di interazione e feedback che non il solito "pestaggio" sul tasto, qualcosa di più simile ad un touchpad.

a schermo si potrebbe visualizzare la lettera più "probabile" in grande con a fianco, sopra e sotto in grandezza descrescente le altre, come quella specie di menu che ha il mac, e se è quella all'aumentare della pressione la si seleziona, magari con un bel clic audio, o con una vibrazione sotto al tasto, se no si sposta il dito finché non la si azzecca.

CyberLuke ha detto...

I dispositivi touch screen portano con sé una nuova serie di "problemi" da risolvere.
Primo tra tutti, come sottolineato da Luca, quello del feedback.
E cioè, in questo caso, una conferma sensoriale di qualche tipo che abbiamo effettivamente premuto un dato tasto: un suono, una sensazione tattile, qualcosa.
La tastiera virtuale di iPhone prevede un "click" audio ad ogni pressione, ad esempio.
Ma questo non è sufficiente per chi da anni scrive senza guardare la tastiera, probabilmente.
Non è un problema da sottovalutare.
Nokia, ad esempio, ha implementato nel suo nuovo cellulare touch screen 5800 una piccola vibrazione che viene restituita all'utente quando il suo dito preme un pulsante virtuale.
In definitiva, credo che le attuali tastiere abbiano un sistema di feedback insostituibile da dispositivi touch: a meno di non cambiare radicalmente le nostre abitudini, ovviamente.

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