lunedì 9 febbraio 2009

La più terrificante sequenza di un omicidio mai vista al cinema...

...è senza dubbio questa.
Frank Poole è all'esterno della Discovery.
Sta lavorando a un pezzo dell'astronave che crede rotto (la prima bugia di HAL) ma che in realtà funziona benissimo.
La capsula con cui si è avventurato all'esterno della Discovery inizia a ruotare in silenzio estendendo le sue braccia meccaniche, prima in posizione di riposo. Anche questa inquadratura è perfettamente simmetrica (la circolarità e la simmetria sono due costanti di 2001).
Una volta in posizione, la capsula (HAL) si precipita in avanti, verso Poole e verso l'obiettivo, con l'unico suono del respiratore di Poole.
L'ultima inquadratura è interamente riempita dall'occhio di HAL, muto ritratto di una intelligenza profonda e malefica.
Quando la capsula (pilotata da HAL e quindi, in tutto e per tutto, una sua estensione) ruota di 180 gradi mostrandosi all'obiettivo e quindi a noi, passa dalle tenebre alla luce in una rivelazione, una volta di più, simbolica.
È la prima volta, infatti, che HAL utilizza la coscienza che gli è stata data dal suo creatore (l'uomo) contro di lui, mostrandosi nel lato più mostruoso ma allo stesso tempo luminoso della verità.
Hannibal, mangia la polvere.

3 commenti:

datzebao ha detto...

Lo è senza dubbio. Glaciale, spietata, razionale e senza pentimento. È la scena che fa più paura perché si percepisce un'ineluttabilità assoluta, sottolineata da un silenzio che racconta come anche le urla siano un'espressione di umanità, che qui invece manca del tutto.

Roberta la Dolce ha detto...

Da brividi...
Devo proprio rivedermelo, una sera di queste. :-)

Simone Odino ha detto...

Montaggio fenomenale, con l'audio che sale fino al silenzio. La prima volta che l'ho visto avevo 8 anni (prima TV del film in italia) e ho pianto.

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