martedì 3 febbraio 2009

Meglio di Iron Man


È incredibile la quantità di informazioni, principalmente superflue, a cui si riesce ad accedere possedendo un collegamento alla Rete e abbastanza tempo libero.
Saprete già della mia passione per il poliziotto robotico più famoso del mondo. QUI ne feci una breve recensione, in seguito alla quale mi auguro che molti di voi abbiano recuperato la visione del gioiellino di Paul Verhoeven.
Tre film (uno ottimo, due discreti) e una mediocre serie tv per ragazzi erano tutto quanto era disponibile per la visione delle avventure di Robocop... almeno, è quanto credevo fino ad oggi.
Seguendo un'ineffabile catena di link, vengo a conoscenza di Robocop: Prime Directives,  una produzione canadese mai arrivata in Italia (che strano, eh?), film per la televisione in quattro parti da un'ora e mezza ciascuna (Resurrection, Dark Justice, Meltdown, Crash & Burn) che narra le vicende di Robocop dieci anni dopo la sua creazione.
Interpretato dal semisconosciuto (ma, pare, bravissimo) Page Fletcher, il film vede in azione un Robocop invecchiato ed obsoleto, intento a combattere persino contro suo figlio James, nel frattempo divenuto un dirigente OCP, e contro un cyborg identico a lui, contenente però il cervello del suo migliore amico John Cable.
Persino Verhoeven ha lodato Prime Directives, ed ha svelato che nel caso avesse girato Robocop 4, il prescelto sarebbe stato proprio Fletcher.
Ma c’è di meglio... su eBay, Prime Directives è disponibile a un prezzo modico.
Quattro dvd raccolti in un cofanetto.
Non vedo l’ora che mi arrivi.

PS Questo qui sotto risale ai tempi del Robocop cinematografico... un incredibile spot pubblicitario coreano che, per imperscrutabili motivi, utilizzò Robocop come testimonial di un polletto fritto. Imperdibile.

6 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Ti piace proprio il robosbirro, eh? ;-)
Mi ricordo che quando uscì al cinema, mio padre non mi ci volle portare perchè "non era un film adatto ai ragazzini", e dovetti aspettare che uscisse a noleggio per guardarlo... e poi non mi fece tutto quest'effetto!
Credo di essermi persa entrambi i seguiti, mentre di sfuggita vidi su Italia1 il telefilm, che credo sia la mediocre serie tv a cui tu fai riferimento... e in effetti, era chiaramente un prodotto per ragazzi.
Capisco cosa vuoi dire quando parli di uno svilimento del plot originario, purtroppo per fare "cassetta" farebbero un serial tv anche su "Hannibal", e riuscirebbero a mandarlo in onda in fascia protetta... :-D
Spero per te che questo "Prime Directives" sia all'altezza!
Buona visione (e facci sapere)!

Roberta la Dolce ha detto...

PS Dimenticavo: lo spot coreano è esilarante!!!! :-D

CyberLuke ha detto...

In effetti, in molti paesi Robocop uscì privo del visto della censura per i minori (tra ci quali l'Italia, dove la visione venne vietata ai minori di 14 anni).
In realtà, non era più violento di parecchi altri film dell'epoca.
La scena del massacro di Murphy è abbastanza cruda, ma in seguito al cinema si è visto ben di peggio.
E, a ogni modo, era assolutamente funzionale all'economia del film.
La sua "resurrezione forzata" è, a mio avviso, da antologia.
Sto meditando se re-inserirlo nella mia Top Ten. ;)

Matteo Scandolin ha detto...

Notato come nello spot coreano ci sia una delle tracce della colonna sonora di «Ritorno al Futuro - Parte III»? :)

Bel blog, complimenti, sono arrivato qui passando per Kappa.
MS

CyberLuke ha detto...

@Matteo: azz, no, mi era sfuggito!
(vuoi vedere che c'è qualcuno più malato di me per gli anni ottanta?)
Benvenuto, resta a lungo.

Matteo Scandolin ha detto...

No, è che con «Ritorno al futuro» non mi batte nessuno! :)

Per esempio, «Robocop» l'ho guardato e me lo son goduto da bambino, ma poco altro; la Delorean era un mito. Un po' come l'Ecto-1, ecco.
MS

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