giovedì 5 febbraio 2009

Ne voglio uno, anzi due.

Scrivevo nel post precedente che iPhone, pur con tutti i suoi difetti di gioventù, ha il grosso merito di avere dato uno straordinario impulso ai progettisti nel muoversi in direzioni nuove.
Probabilmente, è uno dei motivi per cui continuo ad essere affascinato da Apple: non produce oggetti perfetti, certo che no, ma quando si muove lo fa sempre e solo proponendo scelte tecniche e stilistiche che si riveleranno anticipatorie solo col tempo e che, quasi inevitabilmente, condizioneranno il resto del mercato.
Per non parlare, come dicevo in apertura, dell'impulso.
È quasi certamente dietro questo impulso che designer come Mac Funamizu ha pensato ad un telefono cellulare interamente rivestito da uno schermo OLED (in poche parole, una tecnologia che permette di realizzare display sottilissimi, dai colori brillanti e così flessibili da poter essere arrotolati): il risultato potete vederlo nei render che pubblico qui: un sottilissimo monolito bianco privo di spigoli, bordi e tasti.
Funamizu dichiara di essersi ispirato al design Apple e al bellissimo concept Aeon della Nokia.

Secondo Funamizu, sarà possibile anche aprire il dispositivo per visualizzare una tastiera QWERTY touchscreen, e un monitor per scrivere, mostrare foto e video su uno schermo più grande e brillante di quelli attualmente utilizzati su iPhone e altri terminali simili.
Io lo trovo irresistibile.
Voi no?

7 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Bellissimo!
Me ne sono già invaghita.
Dovremo aspettare a lungo per vederlo?

CyberLuke ha detto...

Il limite alla diffusione su larga scala dei dispositivi che integrano gli schermi OLED è, una volta di più, il loro costo.
Ricordi quando ho parlato della tastiera Optimus (http://cyberluke2008.blogspot.com/2009/01/toccami-tutta.html)?
I ragazzi del Lebedev studio ne avevano messa una in commercio, ma costava un occhio della testa. In pratica, c'era un piccolo display OLED in ogni tasto.
Come ogni tecnologia, perché diventi accessibile va prodotta in grande serie, e per essere prodotta in grande serie deve avere un grosso riscontro nel pubblico.
Come dire, che è sempre un grosso rischio introdurre sul mercato nuove tecnologie, perché la reazione del pubblico è sempre imprevedibile, e intanto gli investimenti si sono fatti.
Casi eclatanti di flop tecnologici sono il Minidisc di Sony, la DCC e il CD-I di Philips... ma anche il PgotoCD di Kodak ha preso le sue sberle.

Dama Arwen ha detto...

Già... alcuni prodotti non sono riusciti a "decollare".
Ma possiamo essere fiduciosi che questa teconologia possa finalemrtne e gradualmente decollare!

Trovo questo aggeggio F A V O L O S O!

datzebao ha detto...

Mi si ungerebbe tantissimo...

Matteo Scandolin ha detto...

L'unica differenza è che Apple non fa concept da dieci anni ormai. Butta fuori direttamente certi prodotti che non lasciano proprio indifferenti...

C'è un bell'articolo a questo proposito qui: http://counternotions.com/2008/08/12/concept-products/

Ok, adesso hai sgamato un'altra mia passione...
MS

CyberLuke ha detto...

Articolo interessante, Matteo, anche se non sono sicuro di aver tradotto tutto alla perfezione... E, a proposito di concept e di Apple, dai un'occhiata qui:
http://cyberluke2008.blogspot.com/2009/02/sogni-nel-cassetto.html
;)

Angel-A ha detto...

Bello... sembra un ghiacciolo... ^_^

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