mercoledì 11 febbraio 2009

[Recensione] Vertigo Pop! Tokyo


La storiella raccontata nell'albetto Vertigo Pop! Tokyo scritto da Jonathan Vankin e disegnato da Seth Fisher, è assolutamente risibile.
Un giovane occidentale resta invischiato in un'improbabile vicenda che mescola Yakuza, una star del J-Pop che sembra il cantante dei Tokio Hotel (ma coi capelli blu), la sua più grande (e assolutamente sconsiderata) fan, poliziotti ottusi, e, naturalmente, la città di Tokyo.
Per essere piaciuto a me, che di storielline così normalmente me ne frega meno di zero, vuol dire che Seth Fisher lo ha disegnato proprio bene.
Non ho letto altre cose disegnate da costui, ma è un disegnatore di prima classe.
Le sue tavole sono incredibilmente dettagliate, degne del Geof Darrow di Hard Boiled (che, se non possedete, dovete assolutamente procurarvi), e sono davvero efficaci nel raccontare e suggestive nell'evocare (con una massiccia dose d'ironia, per di più) il moderno Giappone... molto di più di tanti, scialbissimi manga che ricoprono gli scaffali delle fumetterie.
Vertigo Pop! Tokyo è un albo di 96 pagine a colori, offerto a un prezzo veramente basso per la qualità dell'edizione.
Consigliato a tutti i fan del Sol Levante e non.

4 commenti:

datzebao ha detto...

ma non hanno i nasi...

CyberLuke ha detto...

:D Sì, è vero: tutti i personaggi in questa storia sono disegnati senza il naso: persino di profilo.
È una precisa scelta e divertente scelta stilistica.
Del resto, dopo poche pagine non ci si fa neanche più caso... io ho concluso che il naso, dopotutto, ai fini dell'espressione, non è poi così importante. :)

Anonimo ha detto...

preferisco piu' lo stile che metteva in greenlantern...

tra l'altro ha lavorato anche su myst! notevole.

larsen

Dama Arwen ha detto...

Sarà mio!
Grazie per la segnalazione! ^^

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