giovedì 12 febbraio 2009

Una tragedia personale, rilegata in brossura

Uhm... premettendo che poco o nulla so (e poco o nulla voglio sapere) sul dramma che ha vissuto per diciassette anni e che, presumibilmente, vivrà ancora per parecchio tempo il padre di Eluana Englaro, non posso fare a meno di ricordare che il suo atteggiamento è sempre stato (semplificando) "Lasciateci in pace, la nostra è una tragedia personale".
Ok... mi sta benissimo, e lo condivido.
Però...
...capirete come mai, oggi, mentre ciondolavo per la Feltrinelli attratto come una falena dai quattro giorni di sconto del 20% su tutti libri (a proposito, se avete la cartaPiù approfittatene) sono rimasto sorpreso dal vedere esposto tra le "novità" questo Eluana, la libertà e la vita, volume di 230 pagine firmato Beppino Englaro edito da Rizzoli, non proprio un piccolo editore indipendente.
E mi chiedo...
...ma non era una tragedia personale?
Poi, boh... non ho idea di cosa ci siano dietro certe cose, quindi non mi va di polemizzare più di tanto.
Anche se continua ad apparirmi in qualche modo stonato il fatto che questo libro sia magicamente comparso sugli scaffali esattamente il giorno dopo della morte di Eluana...
Ma, ripeto, saran paranoie mie.

6 commenti:

valexina ha detto...

:S
È tutto così assurdo...

datzebao ha detto...

Non sono solo paranoie tue, io ne avevo già visto la pubblicità sul Corriere tre giorni fa e la cosa mi aveva dato un po' da pensare.
Prima di parlarne però avevo pensato di informarmi se magari la famiglia avrebbe devoluto gli incassi per la causa della cura della malattia di cui era affetta la figlia. In quel caso li capirei e approverei, perché ogni mezzo è buono per far del bene. Però poi mi son scordato di informarmi...

CyberLuke ha detto...

Sì, anch'io ho immaginato una cosa del genere... e se così fosse non ho nulla da obiettare, sia chiaro.
Resta un'evidente contraddizione tra ciò che si voleva e ciò che si è stati "costretti" a fare, a ogni modo, e lo trovo piuttosto triste.
Punto.

Taka ha detto...

mah, non saprei sugli incassi ma visto il grosso editore non ci spererei troppo...

però un po' di ricerchina ve l'ho fatta io: il libro è uscito il primo ottobre, ma a quanto pare prima che il caso diventasse popolare come in questi giorni, non se n'era accorto quasi nessuno. -.-

CyberLuke ha detto...

Infatti, non me n'ero accorto neanche io.
Ripeto, non mi metto a puntare l'indice contro nessuno... neanche sui direttori delle librerie che, in seguito al triste fatto di cronaca, decidono di spostare sullo scaffale "novità" un volume uscito tre mesi prima.
Logiche di mercato, suppongo... non le condivido, ma posso comprenderle.

Anonimo ha detto...

Ciao Luke,
...condivido il tuo "pensiero"...la cultura del silenzio strillato appartiene alla nostra Società, il costume italiano poi enfatizza le lacrime-in-diretta alla stregua di un illuminzaione mistica.

..tant'è e sempre così sarà. Niente drammi...c'mon, lets go!!

Andrea_ZonaGrey_Hack

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