giovedì 5 marzo 2009

Dove gliela mettiamo, signore?

Probabilmente vi è capitato almeno una volta di pensare che, nel mare magnum dell'umanità, voi siate delle personcine un po' bizzarre.
Particolari, diciamo.
A me abbastanza spesso.
Ma mi sento all'improvviso risprofondare in una normalità mortalmente banale quando leggo, ad esempio, che anche in un periodo di recessione globale come questo la californiana Abyss Creation prospera costruendo e vendendo a caro prezzo (dai settemila ai diecimila dollari) le Real Dolls, ovvero le più realistiche bambole sessuali del mondo.
E adesso, non fate finta di non aver mai visto una bambola gonfiabile e cliccate sul link.
Ora... credo che solo qualcuno con problemi alla vista e in una sera senza luna potrebbe scambiarle per un essere umano, ma sono piuttosto ben realizzate.
Questi aggeggi hanno uno scheletro in PVC che permette al corpo di assumere le stesse posizioni di un essere umano, mentre il corpo in silicone riproduce le fattezze di una donna persino al tatto.
Si parte da un metro e sessantacinque centimetri per quarantacinque chili.
Poi si può scegliere tutto il resto: colore degli occhi o dei capelli o della pelle, dimensioni del seno, lunghezza delle gambe, tinta del rossetto, pettinatura (dieci modelli, dai boccoli al caschetto), incarnato. Tutto.
Con un’abile mossa di product placement, la bambola è entrata nel serial tv Nip/Tuck dove Kimberly, al secolo Kelly Carlson, fa da modella per una Real Doll a sua immagine e somiglianza, mentre il regista Craig Gillespie ne ha fatto la protagonista di un film di discreto successo (e che io ho trovato abbastanza noioso).
Manco a dirlo, il fenomeno è guardato con curiosità dal solito manipolo di sociologi, sessuologi e giornalisti, che non mancano di riportare notizie da tutto il mondo di maniaci... pardon, consumatori così soddisfatti da portare ‘fuori’ la propria bambola per il weekend o addirittura in vacanza.
Ma sul serio.
Brutta bestia, la solitudine.

PS L'immagine in apertura l'avevo realizzata lo scorso anno per la Chiamata alle Arti sul Futuro, che conteneva, tra le altre cose, un'intervista al sottoscritto. 
Potete scaricarla gratuitamente da QUI.
Grazie, Sauro, per avermela rimandata (era andata persa nel Grande Crash dell'Hard Disk del 2008).

6 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Curioso, ignegnoso e bizzarro.
Sono i prodotti così che nn risentono mai della crisi...

Mi aspettavo qualcosa del genere nel mondo nipponico.
Perché ricordo che là, anni fa vidi dei "manichini" di sole gambe femminili accucciate, sulle quali i solitari impiegati giapponesi appoggiavano la testa a cercare conforto ome sulle cosce della propria madre o donna...

CyberLuke ha detto...

Uh... vorrei proprio vederne una foto... magari con un dimostratore che fa vedere come si usa...
Vado a cercare la brochure in pdf. ;D

Licia ha detto...

Luca, vedere i traslocatori con la scatolona mi ha fatto pensare...Non è che ti sei fatto recapitare una simil-Arianna per i momenti single?
(O.T.Come vanno gli spostamenti di truppe?)

CyberLuke ha detto...

Spostamenti finiti... un massacro.
Per i momenti single, penso che ordinerei direttamente un clone di Pamelona... che dici, con una macchina è tradire?

Angel-A ha detto...

Che perverso!!! ^_^

Roberta la Dolce ha detto...

Una volta avevi elencati pregi e difetti del mestiere di pornostar...
E di questi cosi?
Vediamo...
Pregi:
1.Non devi portarle a cena fuori
2.Non devi farle regali
3.Quando ti stufi, le chiudi nell'armadio e finita lì
4.Se ti servono soldi, puoi monetizzare mettendola su eBay a metà prezzo
5.E' sempre disponibile e a qualsiasi sconcezza senza giudicarti

Difetti:
1.Quanto a conversazione, non sono un granché
2.Baciarle è come baciare un antistress di gomma: poco gratificante
3.Presentarla ai tuoi genitori può essere imbarazzante
4.Devi lavarla e vestirla tu come fosse una persona paralizzata
5.Non è proprio che te le regalino, eh...

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