giovedì 26 marzo 2009

Frammenti di antico design

Incredibile a dirsi, ma c'è stata un'epoca in cui i computer non esistevano.
Anni bui, in cui gli esseri umani dovevano farsi un mazzo così per fare un sacco di cose che adesso con i calcolatori moderni si smazzano in una frazione di quel tempo.
Poi, che i suddetti esseri umani lavorino esattamente lo stesso numero di ore anche se hanno a disposizione computer superveloci che – in teoria – dovrebbero permettergli di chiudere bottega almeno quattro ore prima, è un paradosso che qualcuno dovrebbe proprio spiegarmi, ma per ora rimandiamo.
Quando non c'era il computer, disegnavo a mano... e avevo la fissa del car design.
Ho speso metà degli anni ottanta chino su enormi fogli 50x70 a disegnare, colorare e rifinire i miei prototipi in scala 1:10, cercando di immaginare le automobili del futuro, e l'altra metà ad andare in giro a fare l'idiota per i locali trendy di Roma vestito di nero e a sentire gli Art of Noise nell'autoradio.
Arrivai a presentare i miei disegni a qualche grosso studio di design nell'area di Torino, ma non si concretizzò mai nulla... arrivarono gli anni novanta, iniziai a lavorare in pubblicità e i disegni finirono in una cartellina sopra l'armadio.
Ripescarli ora è come aprire una finestra su quegli anni, in cui qualsiasi cosa, anche disegnare la Mercedes del 2000 senza uno straccio di computer o di CAD, sembrava possibile.
Sono riuscito a ficcare nello scanner alcuni di quei disegni... che, tutto sommato, non erano neanche malaccio.
Ma quando ideai quella cosa assurda che sembrava una moto che andava indossata, non so proprio a cosa stessi pensando.

11 commenti:

Sauro ha detto...

La moto da indossare è STRATOSFERICA! Ma cosa ti fumavi?
Farebbe la sua porca figura in un fumetto di Appleseed.

CyberLuke ha detto...

Non ho mai fumato niente di niente... pensa che per atteggiarmi, in quegli anni bizzarri ed edonistici, facevo finta di fumare le More, che in realtà non aspiravo... ;D
Più probabilmente, mi pascevo di fumetti e telefilm di fantascienza...
(mica come adesso, eh!)

mawi il funzionalista ha detto...

Bellissima la moto.
Ma il motore dove stava?
E una protezione per le ginocchia del pilota?
Ma le diverse configurazioni seguivano diverse funzioni?
Ma guarda che è un progetto mica da buttare.

Simone ha detto...

Lo dico sempre pure io: a che servono i PC se poi uno lavora sempre le stesse ore? Solo a essere più produttivi e a stressarsi di più, credo. Però effettivamente oggi abbiamo cose che prima non c'erano, per cui magari è meglio sfruttare di più il tempo che starsene senza fare niente a guardare il computer per lavora.

Riguardo alla moto, ma è una mia impressione o tutto il peso del corpo va a poggiare sugli ammennicoli del povero pilota? Pensa se prendi una buca! ^^

Simone

Sauro ha detto...

... e infatti ci ha disegnato una donna ;)

CyberLuke ha detto...

Il motore, il motore... e quante ne volete.
Non posso pensare a tutti i dettagli.
È bella, no?
Fatevici un giro, poi mi direte se avete fatto caso al motore. ;)

Anonimo ha detto...

ah, si', io c'ero quando disegnavi quelle cose impossibili!! ti ricordi in quello splendido albergo dove ti ho confinato e tu disegnavi con il panorama di un cortile e pioveva a dirotto ????
pero' eri gia' bravino allora.... ;_))) e non ti ho mai visto "aspirare" le More !!

Claudia

CyberLuke ha detto...

Sì, lo splendido albergo dove gli scarafaggi erano abbastanza grossi da raccontarmi le barzellette, come dimenticarlo? :)

Matteo ha detto...

In realtà la moto mi lascia freddino, troppo fuori dai miei gusti. Ma il primo concept è veramente interessante. La seconda è una macchina proprio statale... :D

Luca ha detto...

la moto da indossare l'ho vista in un video...

Roberta la Dolce ha detto...

Non mi intendo di design industriale, ma mi sembrano bellissimi bozzetti! E la moto indossabile è follia pura... ma un giro ce lo farei pure io!

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