giovedì 5 marzo 2009

Io e l'Agguantatore a Strisce Viola

La cosa davanti a lui era alta circa tre metri e di forma vagamente umana meno la testa che era da coccodrillo. Era di color cremisi brillante con strisce viola nel senso della lunghezza del corpo. In una zampa portava una grande latta marrone.
“Salve” balbettò Gregor.

“Sono l'Agguantatore a Strisce Viola” disse la creatura. “Agguanto cose”.
“Oh, molto interessante” disse Gregor, mentre la sua mano incominciava a tendersi verso l'arma.
“ Agguanto cose che si chiamano Richard Gregor” disse l'Agguantatore con voce vivace e intelligente. “E generalmente le mangio con panna e cioccolato”.
Sollevò la latta marrone e Gregor ne poté leggere l'etichetta:
Cioccolato Smig: l'ideale per Gregor, Arnold e Flynns.

Forse non ci crederete, ma l'improbabile Agguantatore a Strisce Viola fece parte delle mie paure di bambino dopo che lessi l'incredibile racconto Fantasma Cinque di Robert Sheckley, datato 1954 (un'ottima annata, signori, per la fantascienza).
Quella creatura di fantasia era abbastanza assurda e spaventevole che, pur iniziando la mia parte razionale a guadagnare visibilmente terreno su quella emotiva, una piccola parte di me considerava la possibilità che, un giorno, poco dopo il crepuscolo, l'Agguantatore potesse presentarsi al mio cospetto, nell'intimità della mia stanzetta, col suo ghigno da coccodrillo, i modi gioviali e la latta di cioccolato liquido in mano... solo che ci sarebbe stato scritto il mio nome sopra.

Oggi ho ritrovato e acquistato su eBay quel volumetto, alla ridicola somma di due euro.
E adesso attendo solo che appaia nella mia cassetta della posta... per vedere se ne arrancherà fuori a fatica la sgraziata figura dell'Agguantatore a Strisce Viola.
Sono pronto.

8 commenti:

er milanese ha detto...

Mi sembra che la storia possa avere un tono molto interessante ed originale.
Poi me la presti, eh?
Tanto lo sai che tengo i libri religiosamente.
Ti ho raccontato di quella volta che il prof all'esame di sociologia qualcosa non mi voleva dare il voto perché secondo lui il suo libro non l'avevo nemmeno aperto?
Meno male che avevo sottolineato qualche passo a matita leggera.

Simone ha detto...

Secondo me non fa paura, ma è una di quelle idee geniali/divertenti. Magari lo metto nel seguito di Primo Mazzini ^^.

Simone

Valentina Maran ha detto...

Scusa se mi paleso così nel tuo spazio ma non ho trovato la tua mail.
Mi piace il tuo blog.
E mi piacerebbe vedere qualcosa di tuo.
Dove lavori?

Vale Maran.

CyberLuke ha detto...

Ciao Valentina, ero passato a trovarti qualche tempo fa. Troverai qua e là nel blog qualche lavoro, anche se quelli professionali in genere non li metto qui...
Ad ogni modo: lucamorandi@yahoo.com.
Benvenuta. ;)

CyberLuke ha detto...

@Simone: Cos'è Primo Mazzini?
@Milanese: ci si becca presto a Milano. Cercherò di ricordarmi di metterlo in borsa. ;)

er milanese ha detto...

Ok, avverti qualche giorno prima di arrivare, che mi devo tirare fuori dal frigo dove mi sono ibernato per sopravvivere a questo merdosissimo inverno merdoso.

Matteo Scandolin ha detto...

Gli Urania... Sigh! ^__^;;;
Non ne ho letti tanti, ammetto: ma quelli che ho letto erano incredibili!
MS

CyberLuke ha detto...

Il mondo non sarebbe quello che è se non ci fosse stata Urania.
Hanno pubblicato anche tanta immondizia, ma c'erano abbastanza gemme nascoste da far invidia ai gioielli della corona.

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