venerdì 20 marzo 2009

Siamo una specie malata... probabilmente.

Pensi alla spietata selezione di “Padre Marketing”.
Una volta esistevano sessanta varietà di mele: oggi ne sono rimaste tre (la golden, la verde e la rossa).
Una volta i polli ci mettevano tre mesi a diventare adulti; oggi dall’uovo al pollo venduto in iper­mercato passano solo 42 giorni e in condizioni atroci (25 be­stie per metro quadrato, nutrite ad antibiotici e ansiolitici).
Fi­no agli anni settanta si distinguevano dieci gusti diversi di ca­membert normanni; oggi al massimo tre (per via della norma­lizzazione del latte “pastorizzato”).
Non è opera tua, ma que­sto è il tuo mondo. Nella Coca-Cola (10 miliardi di franchi di budget pubblicitario nel 1997) non si mette più coca, ma ci sono acido fosforico e acido citrico per farla sembrare disse­tante e creare un’assuefazione artificiale.
Le mucche da latte sono alimentate con foraggio insilato (che fermenta e provo­ca cirrosi) e antibiotici. Gli antibiotici creano ceppi batterici resistenti, che sopravvivono poi nella carne venduta (per non parlare delle farine animali, causa dell’encefalopatia spon­giforme bovina, su cui è inutile dilungarsi, visto che ormai riempie le pagine di tutti i giornali). Il latte di queste stesse vac­che contiene sempre più diossine, dovute alla contaminazio­ne dell’erba brucata.
Anche ai pesci d’allevamento vengono fatte mangiare farine di pesce (nocive per loro quanto le fari­ne di carne per i bovini) e antibiotici... In inverno le fragole transgeniche non gelano più grazie a un gene prelevato da un pesce dei mari freddi. Le manipolazioni genetiche introduco­no pollo nella patata, scorpione nel cotone, criceto nel tabacco, tabacco nella lattuga, uomo nel pomodoro.
Intanto un numero crescente di trentenni si ammala di can­cro del rene, dell’utero, del seno, dell’ano, della tiroide, dell’intestino, dei testicoli e i medici non sanno perché.
Nei bam­bini si sono osservati un aumento delle leucemie, una recrudescenza dei tumori cerebrali, epidemie di bronchioliti recidi­ve nelle metropoli...
Secondo il professor Luc Montagnier, la diffusione dell’Aids sarebbe dovuta non solo alla trasmissione del virus dell’Hiv (da lui scoperto), ma anche a una serie di concause “legate alla nostra civiltà”, tra le quali ha menzionato “l’inquinamento” e “l’alimentazione”, che indebolirebbero le nostre difese immunitarie. Ogni anno la qualità dello sperma peggiora: la fertilità umana è minacciata.

Questa civiltà, basata sui falsi desideri da te creati, è destinata a morire.

Dove lavori tu circolano molte informazioni: così scopri, per caso, che esistono lavatrici indistruttibili che nessun produtto­re vuole lanciare sul mercato; che un tizio ha inventato una calza che non si smaglia e una grande marca di collant gli ha com­prato il brevetto per distruggerlo; che anche il pneumatico antiforo resta nei cassetti (a prezzo di migliaia di incidenti morta­li ogni anno); che la lobby petrolifera fa tutto quanto in suo po­tere per ritardare la diffusione dell’automobile elettrica (con un aumento del tasso di anidride carbonica nell’atmosfera e con­seguente riscaldamento del pianeta, il cosiddetto “effetto ser­ra”, probabile causa di numerose catastrofi naturali previste da qui al 2050: uragani, scioglimento della calotta polare, innalza­mento del livello del mare, cancri della pelle, maree nere); che il dentifricio è un prodotto inutile perché la pulizia dentaria di­pende esclusivamente dalla spazzolatura, mentre la pasta serve solo a rinfrescare l’alito; che i detersivi per lavastoviglie si equi­valgono tutti, tanto è la macchina che fa il lavaggio; che i compact disc si rigano quanto i vinili; che la carta stagnola è più con­taminata dell’amianto; che la formula delle creme solari è ri­masta invariata dal dopoguerra, nonostante la recrudescenza dei melanomi maligni (le creme solari proteggono dagli Uvb, ma non dai nocivi Uva); che le campagne pubblicitarie della Nestlé per rifilare latte in polvere ai neonati del Terzo Mondo hanno provocato milioni di morti (perché i genitori mescola­vano il prodotto con acqua non potabile).

Quello che avete appena letto è uno dei capitoli più accattivanti di Euro 13,89, o Lire 26.900 come si intitolava in Italia quando uscì nel 2001 a firma di Frédéric Beigbeder.
Beigbeder è un ex pubblicitario che ha messo molto di se stesso in questo romanzo... romanzo con molti difetti, primo tra tutti la storiella risibile e un po' scontata che gli serve da pretesto per raccontare il mondo della pubblicità, in maniera caustica ma anche, come avete letto, intrigante.
Beigbeder vorrebbe compiere un atto di denuncia, ma gli riesce solo in parte... l'operazione è palesemente furbetta e autocompiaciuta un po' ovunque tra le 248 pagine del romanzo, ma è una lettura che chiunque si accosta (o già appartiene) al mondo della pubblicità potrà facilmente apprezzare.
Abbastanza consigliato... ripeto, se siete interessati all'argomento. Altrimenti, ripiegate sul suo migliore Windows on the world, di cui parlai (bene) QUI.
Buon weekend, e non dimenticate le buone letture... tanto, piove.

7 commenti:

Matteo ha detto...

Qui non piove assolutamente, ma tanto ho intrapreso la lettura di The girl with the dragon tattoo... in inglese, che penso mi terrà impegnato per qualche lustro. Per quanto riguarda le considerazioni citate dell'autore, beh... condivido, si tratta di un'operazione piuttosto furbetta. E poi, se ci fosse la macchina a idrogeno, come farebbero gli sceicchi a farsi i castelli tutti d'oro? Sarebbe un bel problema... :D

laFra ha detto...

...ma non si sofferma sull'impatto psicologico del prezzo? :p

Dama Arwen ha detto...

Io prenderei il tutto con le pinze.
Credo che ci sia molto di vero, ma che alcune cose siano esagerate.

Per contro ti consiglio un romanzo - con bibliografia scientifica - che in parte ridimensiona (non che confuta totalmente) quanto scritto da Beigbeder.

STATO DI PAURA di Michael Chricton (nulla a che vedere con TimeLine che hai tanto odiato!)

100% FAKE ha detto...

In assoluto uno dei libri più belli sul nostro mestiere. Geniale.

CyberLuke ha detto...

Aggiungerei anche L'uomo di marketing e la variante limone di Walter Fontana, italianissimo e godibilissimo romanzo sulla pubblicità.
Fontana ci ha poi riprovato con Non ho problemi di comunicazione, discreto ma non altrettanto riuscito. ;)
@Dama: dopo Preda non ho letto più nulla di Chricton... quasi quasi...

reparto marketing ha detto...

Tutto vero. Lui è un paraculo e il libro era quasi ridicolo, ma i contenuti erano da vero insider.
Consiglio la lettura di The Corporation (ci hanno fatto anche un documentario).
Confido che in futuro, in un mondo migliore di questo, il marketing verrà messo fuorilegge e i messaggi pubblicitari si dovrenno limitare a dire: "E' uscito questo prodotto, fa questo questo e quest'altro. Non cambierà di una virgola la tua soddisfazione esistenziale e la tua coolness".
Ah, anche la parola "coolness" e derivati sarà fuorilegge.

CyberLuke ha detto...

Aspetto quel giorno.
Anche se significherà che te e me dovremmo finalmente guadagnarci la vita con un lavoro vero.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...