mercoledì 15 aprile 2009

Il media perfetto


Alcuni dei più impressionanti cambiamenti verificatisi negli ultimi 100 anni riguardano i media utilizzati dagli esseri umani per svagarsi.
Siamo passati dalla pianola automatica all'mp3, dal vaudeville al cinema, dalla radio alla tv via satellite. Abbiamo fatto il grande salto dall'analogico al digitale.
Abbiamo dato il sonoro ai film, alla radio le immagini, alle immagini il colore. E non c'è dubbio che non ci fermeremo qui.
Per arrivare dove?
Diciamo che finora si sono percorse due strade: la miniaturizzazione e il miglioramento delle prestazioni. Apparecchi radiofonici, macchine fotografiche, computer e lettori di musica e video sono diventati sempre più piccoli e più efficienti.
Possiamo aspettarci quindi che le apparecchiature ausiliarie diventino ancora più piccole... fino a scomparire. Il disco o il dvd integrato conterrà tutto ciò che contiene per leggerlo: insomma, contenuto e player finiranno per fondersi assieme, talmente parchi d'energia da avvicinarsi al consumo zero.
Un normale dvd produce suoni e immagini. È il suo scopo, ovviamene, ma vogliamo imporre questi suoni e queste immagini anche agli altri, col rischio di disturbarli con la nostra visione di Mission Impossible 7?
Il dvd ideale dovrebbe poter essere visto e ascoltato solo dalla persona che lo usa.
Gli odierni lettori dvd o iPod hanno i comandi, certo. Hanno l'interruttore d'accensione, pulsanti o ghiere cliccabili per regolare colore, volume, luminosità eccetera eccetera. Abbiamo già visto come il progresso porti a una semplificazione di tutti questi comandi, finché alla fine resterà solo un pulsante. O magari nessuno.
Posiamo immaginare un dvd che sia sempre regolato alla perfezione, che si avvia automaticamente quando lo guardiamo, che si fermi da solo quando smettiamo di guardarlo, che possa andare avanti e indietro, rapidamente o al rallentatore, saltando dei pezzi o mostrandoci più volte lo stesso brano, come gli ordiniamo di fare.
Un dvd che ha infiniti contenuti di ogni genere, integrato, portatile, che non consuma energia, che non ha bisogno di spine o adattatori, non invade la privacy altrui, sia sotto il nostro completo controllo e sia anche economico e riciclabile.
Il player definitivo ed insuperabile.
Ce l'abbiamo già.
Il libro.
Leggero, individuale, utilizzabile in qualsiasi momento, dappertutto.
Come dite? Il libro non produce immagini e suoni?
Pensateci meglio.
Non si può leggere senza udire nella mente le parole, senza vedere le immagini da queste suscitate. Anzi, essendo immagini e suoni nostri, e non inventati per noi da un altro, sono addirittura migliori.
Tutti i media diversi dalla parola stampata ci mostrano immagini e suoni preconfezionati, sempre più precisi e dettagliati. E di conseguenza ci richiedono una partecipazione ed un'immaginazione sempre minore.
Se una persona incontra delle difficoltà a leggere (e la maggioranza ne incontra) finisce per rivolgersi agli intrattenimenti preconfezionati e diventa uno spettatore passivo.
Il fatto è che la parola stampata offre informazioni minime. Tutto ciò che supera quel minimo dev'essere fornito da chi legge: l'intonazione delle parole, l'espressione del viso, le azioni, la scena, l'ambiente devono essere tutti estratti a quella lunga serie di caratteri nero su bianco.
Il libro è una collaborazione attiva tra scrittore e lettore: in questo, nessuna forma di comunicazione gli sta alla pari.
Se appartenete anche voi alla piccola e fortunata minoranza che trova piacevole la lettura, il libro è insostituibile e insuperabile... e questo perché richiede la nostra partecipazione.
Infatti, per quanto possa essere gradevole fare da spettatori, partecipare è meglio.

19 commenti:

Matteo ha detto...

Io leggo. Non moltissimo... abbastanza (ho sempre un libro sul comodino), ma trovo fastidiosissimo leggere. Non si finisce mai, mancano sempre troppe pagine e mi innervosisco. Non provo granché piacere nella lettura, però mi piace abbastanza leggere e non ci rinuncerei... boh

Planetary ha detto...

Trovo stupido chi dice che il libro verrà sostituito dagli e-book (per quanto tecnologici possano essere).
Il libro è perfetto.
Il libro è il formato universale, non esistono "zone", non esistono plug-in, non esistono limiti temporali (posso leggere perfettamente anche un libro di 1000 anni fa, proviamo a fare lo stesso con un doc di 10 anni fa).
E sopratutto, il libro E' un oggetto. Che tristi le case senza librerie zeppe di volumi dove magari tutto è concentrato in un hard disk.

Roberta la Dolce ha detto...

Non potrei mai fare a meno dei libri.
Me ne porto sempre almeno uno in borsa, lo leggo dove posso, per ingannare un'attesa, per avere un pò di tranquillità solo mia, per svagarmi.
E a casa ne ho almeno due sul comodino, che alterno a seconda dell'umore.
E in bagno, un'altra piccola selezione acanto la vasca.
Ma il top è quando parto per una vacanza... entro in libreria elettrizzata e con la voglia di uscire con dei nuovi "compagni di viaggio"...

Nicla ha detto...

Ah! Io sono affetta da librite e ho trovato questo tuo post davvero magnifico! Concordo pienamente con la tua tesi! W i libri! E l'odore della carta...ma questa è una mia pazzia...lasciamo stare :-P

Dama Arwen ha detto...

Mhh...
Nella prima parte del tuo post avrei detto: "Cyber, l'uomo del futuro!"

Sai bene che adoro leggere, però sull'ultima parte non sono d'accordo al 100%.
Siamo noi, è vero, che "mettiamo" nei libri ciò che nn c'è: volti, suoni, espressioni, odori: ma la componente musicale per me è una grossa lacuna della lettura.

Per assurdo me ne sono accorta proprio perché vedo molti anime e leggo molti manga. Ok, è vero, un manga non è pragonabile a un libro perché è disegnato, però mi acorgo di come a volte - non sempre - alcuni anime hanno qualcosa in più perché c'è la colonna sonora a supportarli.

CyberLuke ha detto...

@Damina: ok, puoi infilarti le cuffie dell'iPod mentre leggi, allora. ;)
Personalmente, trovo la musica una distrazione nella lettura... proprio perché il libro riesce a restituirmi un'esperienza completa, fatta anche di suoni, rumori e musica.
Molti dei quali, probabilmente, escono direttamente dalla mia immaginazione... ma è proprio per questo che leggere è una specie di magia personalissima. ;)

Alex McNab ha detto...

Ottimo articolo, quoto quasi tutto.
Purtroppo oggi pare che il libro sia passato un po' di moda, visto che la gente è abituata a intrattenimenti più passivi (musica, mp3) o eccessivamente attivi (videogiochi).
Il libro è la via di mezzo perfetta e come tale soffre questo difficile status.
Dissento piuttosto con Planetary. L'ebook è solo un altro formato della parola scritta, poco importa che sia di carta o digitale, comunque i nostri occhi recepiscono parole.
Non sono mai stato di quei nostaligici che dicono di dover per forza sentire la sensazione tattile della carta. A me basta leggere "roba buona".

Angel-A ha detto...

Confesso che non riesco a leggere moltissimo... ma mi stai facendo venire voglia di iniziare qualcosa di nuovo...^_^ consigli x gli acquisti?

CyberLuke ha detto...

@Alex. Non so tu, ma io non riesco a leggere troppo a lungo su un video.
E credo che sia il maggiore difetto degli e-book, che pure mi sembrano una gran figata, come quello ideato da Amazon. Non ho idea se il problema sia risolvibile, in futuro.
Ad oggi, la carta resta imbattibile.

@Angel-A: consigli per le letture? È quasi impossibile, non conoscendoti! Personalmente non sopporto gialli e thriller, ma conosco persone che ne fanno il loro pane quotidiano... la cosiddetta letteratura "rosa" in genere è da decerebrati, ma ad esempio la Kinsella è molto brava; non ho mai letto nulla di Eco, ma magari mi sto perdendo qualcosa; Stefano Benni è un dio per molti, ma a me lascia freddino, e così via.
La lettura è un'esperienza troppo personale per imporre aprioristicamente dei titoli o degli autori rispetto altri, e l'unica indicazione che mi sento di darti è: esamina i classici.
Hemingway, Bukowski, Pessoa, Sciascia... ma sono tantissimi, sul serio.

Roberta la Dolce ha detto...

Per Angel-A: se cerchi una lettura insieme coinvolgente, ben scritta e non banale, ti consiglio "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini.
Ti accompagnerà come un amico. :-)

Alex McNab ha detto...

@CyberLuke: concordo sulla difficoltà di leggere un ebook su schermo. Ho ovviato un po' il problema utilizzando l'iPod Touch come lettore. Lì le cose vanno un po' meglio, anche se alla lunga la vista si affatica lo stesso...

Simone ha detto...

Aumenta sempre di più il mio timore che un giorno o l'altro potremmo addirittura scambiarci i blog dalle coincidenze che si sommano.

http://macanatomy.spirit.it/files/802426c5eb69ad7efb12c5df93dac4fa-206.html

Mica hai mai giocato al Lotto certi numeri, eh? ;)

CyberLuke ha detto...

Coincidenze?...
Numeri al lotto?!?...

Simone ha detto...

Beh, tu pubblichi un post sul media libro come player definitivo e, coincidenza, io traduco una striscia sul nuovo media wireless con interfaccia touch intuitiva senza batteria, ovvero "Libro" ;)

A dire il vero, mi ha sempre divertito il fatto che approfondiamo degli interessi comuni come quel telefilm con i numeri dell'Equazione di Valenzetti in cui molte coincidenze accadono :D

CyberLuke ha detto...

Ah. Oh. Ok.
Ora ci sono.
MI sembrava che tu l'avessi postata già un po' di tempo fa, in effetti. ;)
Quanto a Lost, beh, con me sfondi una porta aperta.
Serie "furbetta" ma ben orchestrata.
Faccio finta di esserne superiore, ma la verità è che gli autori mi tengono per le palle.

Antonio ha detto...

Post interessante, anch'io penso di non potere fare a meno dei libri! Non sono assolutamente un divoratore di libri ma leggere mi piace molto, quando realizzo che un libro mi piace e mi interessa allora non perdo un minuto per poterlo riaprire. Penso di essere anche affascinato anche dall'effetto sorpresa di un libro, non saper cosa ti riserva, quale storia da raccontare, le persone che incontrerai ed in quali luoghi andrai. Non penso riuscirò mai a leggere un e-book, troppo freddo e stancante.
L'odore della carta...Nicla APPROVO!
L'odore delle riviste, quotidiani o dei libri semplicemente l'adoro e credo che sia un fattore interessante.

CyberLuke ha detto...

Aaah, l'odore della carta.
Che buono.
Come tralasciarlo.

Simone ha detto...

OT: scusami Luke, non trovo più la tua mail e avrei bisogno di chiederti una cosa SE hai tempo (-> macanatomychiocciolagmail.com)

Ps: sulla tattilità coessenziale dei libri sono d'accordo, ma il futuro è altro.
Finirai come il protagonista di Equilibrium a nasconderli dalle truppe di tecnofili ;)

Anonimo ha detto...

Su Urania 624 ("Frugate il cielo"), in appendice c'era un testo di Asimov intitolato "La supercassetta" (1973); questo articolo è molto simile (anche se modernizzato)... può essere interessante fare il confronto, e vedere cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale, dal 1973 al 2009.

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