mercoledì 22 aprile 2009

MacMini, la recensione (parte 2)

SUL CAMPO
Il mio mestiere è il designer, quindi ho installato sul MacMini i software grafici più diffusi nelle loro versioni più aggiornate: la Suite Adobe CS4 e Quark XPress 7.3 (sono in attesa dell'upgrade a 8).
La faccio breve: apertura di un file Photoshop multilivello da 216MB: 12 secondi.
Su Macintosh G5 dual processor: 1 minuto e 25 secondi.
Rotazione verticale dell'immagine: 1 minuto e 7 secondi.
Su Macintosh G5: 1 minuto e 20 secondi.
Applicazione filtro Sfocatura Radiale, fattore 68, zoom, qualità migliore: 2 minuti e 48 secondi.
Adobe Illustrator CS4: autoricalco di un'immagine 3.461x4724 pixel a 128 colori: 4 minuti e 5 secondi.
Quark XPress 7.3: apertura file di 240 pagine con 286 anteprime a colori: 17 secondi.
In conclusione, il Mini è una macchina veloce e reattiva, dotata di un hard disk di proporzioni più che decenti e con cui si può lavorare a livelli mediamente buoni anche per fare musica e grafica (senza eccessive pretese, sia chiaro).
A SECONDA DEI CASI
Il MacMini, per come viene venduto, non può essere usato.
Nel senso che, a differenza ad esempio dell'iMac, è privo di tastiera, mouse e monitor.
Quello che può sembrare un limite è, al contrario, una precisa scelta... filosofica e commerciale.
Caso A.
Non avete in casa un computer o un monitor, oppure ne avete uno così datato da non avere una presa USB o una DVI (per il monitor). Ecco quello che vi serve:

• 1 tastiera e 1 mouse. La collegate e, se avete optato per un modello Apple, avrete due porte USB in più dove attaccare, ad esempio, il mouse. Quella venduta da Apple costa 49 euro, è ricavata da un unico pezzo d'alluminio, è sottilissima, funzionale ed esteticamente identica al case del Mini. Con 30 euro in più, se serve, potete acquistare la versione senza fili ma privata del tastierino numerico laterale... a mio parere, un autentico furto, ma ognuno valuterà le sue esigenze.
Quanto al mouse, sempre se optate per componentistica Apple, non pensate di risparmiare: il Mighty Mouse è offerto alla bellezza di 55 euro, ma bisogna dire che include quattro tasti programmabili indipendentemente, una sferetta per lo scorrimento nelle quattro direzioni (con la spiacevole tendenza a diventare inutilizzabile se non viene pulita con regolarità) e una grande solidità costruttiva.
• 1 monitor. Questa è una nota dolente. Da quando Apple ha aggiornato la sua linea di Cinema Display, sono disponibili esclusivamente modelli con schermo lucido. Il che vuol dire miglior contrasto e miglior fruizione nella visione di DVD, filmati e fotografie... ma se dovete lavorarci, è un'altra storia.
Il mio consiglio è di acquistare un Cinema Display Alluminium su eBay o in qualsiasi altro circuito dell'usato (macexchange.it o macusato.it). Risparmierete e vi porterete a casa un prodotto eccellente, esteticamente in linea col MacMini e ancora competitivo per parecchi anni. Un venti pollici widescreen è quotato circa 600 euro, ma è una spesa che supererà di gran lunga la durata del calcolatore stesso. E la DVI verrà supportata verosimilmente ancora per lungo, lungo tempo. Senza contare la presenza di un adattatore nella confezione del MacMini.
La spesa complessiva per trasformare il vostro MacMini in una macchina davvero completa (e davvero buona) è di 704 euro... sempre ammettendo che in casa non abbiate né una vecchia tastiera o un monitor DVI da collegarvi.
Ed ecco che arriviamo al Caso B.
Avete già in casa un computer. Un Mac, forse, ma più facilmente un PC.
Uno dei punti di forza, spesso sottovalutati, del Mini è esattamente questo.
È talmente piccolo che può essere sistemato, quasi nascosto, praticamente dappertutto accanto il vostro PC. Scollegare tastiera e monitor e attaccarle al Mac è questione di un minuto, e non c'è bisogno di spostare nulla.
Ed ecco che il Mini si trasforma in un ingegnoso Cavallo di Troia.
Al suo interno è installato Boot Camp, un software che permette di eseguire Windows a velocità nativa.
Boot Camp supporta le più comuni release a 32 bit di Windows XP e Windows Vista.
Quando eseguite uno di questi sistemi operativi sul MacMini, le applicazioni per Windows funzionano a velocità nativa e hanno pieno accesso ai processori e i core multipli, alla grafica 3D accelerata, e naturalmente a USB, FireWire, Wi-Fi e Gigabit Ethernet.
In altre parole: due computer al prezzo di uno.
Secondo voi quanto ci metterà un comune utente PC ad abbandonare definitivamente la sua vecchia macchina quando vedrà che può avere il meglio dei due mondi su un oggettino minuscolo, silenzioso e che non crasha mai?

In conclusione, messo in condizione di esprimersi al meglio, il Mini è una macchina estremamente mininalista nelle linee, solida nei dettagli costruttivi, performante nelle prestazioni, abbastanza contenuta nei prezzi e insuperabile nella versatilità: una macchina perfetta per il segmento che vuole raggiungere (scrittori, designer che lavorano col 2D, studenti universitari, mia nonna, utenti PC indecisi se saltare il fosso, persone con poco spazio sulla scrivania, gente che vuole farsi un media center da attaccare al megaschermo).

8 commenti:

Taka ha detto...

un monitor 20" a 600 euri? quello si che è un furto!
un 22" con tecnologia e-ips da Dell costa 350 euro... -.-'

CyberLuke ha detto...

È vero: nella stanza accanto la mia, in studio, abbiamo due monitor Dell, costati la metà dei nostri Apple Cinema Display.
Ma il fatto che gli utilizzatori (i nostri ragazzi del web) siano i primi a dire che non c'è confronto con i nostri qualcosa significherà pure... o no?
(e giuro che io non ho fatto propaganda!)

Simone ha detto...

Il mio ultimo acquisto è stato un macmini G4 1,42 con 1GB di ram con monitor samsung da 19".
Costo sui 400 euro.

Per il mio lavoro, la multimedialità e spippolare con i pixels saltuariamente va benissimo.

CyberLuke ha detto...

Prima di questo, avevo un MacMini G4 come il tuo.
Un mulo.
Basta non avere la pretesa di installarci Leopard, e ci vai avanti finché non fonde. ;)

Taka ha detto...

dipende sai, c'è monitor Dell e monitor Dell.
ovvio che sei prendi un 24" a 300 euro ti ritrovi con un pannello TN da quattro soldi...

I cinema display quando sono usciti saran stati pure degli ottimi monitor, ma la tecnologìa nel frattempo va avanti... mentre loro son rimasti gli stessi. 250-300 euro per un 20" usato ci possono anche stare, 600 no. Con 600 o poco più te ne compri uno nuovo Dell, Samsung o che altro. -.-

E continuo a ricordare che alla fin fine i produttori dei pannelli sono sempre quei tre o quattro, non è che apple se li costruisca da sè. ;)

Mentre il mac mini... trovo che abbia un buon rapporto qualità prezzo tutto sommato :)

P.S.
sarei curioso di sapere quali monitor avete :p

CyberLuke ha detto...

Il problema è proprio questo: che i monitor Apple non sono affatto rimasti gli stessi.
Sono peggiorati.
Adesso sono così lucidi che ti ci puoi rifare il trucco (o raderti, fai un po' tu).
E questo proprio per il motivo che adduci tu: i produttori di pannelli sono pochi e sempre gli stessi (nel caso di Apple, pare sia LG, ma è assolutamente non-ufficiale), e il trend va verso l'extra-glossy... e i monitor opachi non vengono più prodotti, né per Apple né per nessuno.
Per questo mi tengo stretto i "vecchi" Cinema Display... e sono disposto a pagare per avere il mio schermo opaco. ;)

Taka ha detto...

sicurissimo che i nuovi cinema display sono troppo a specchio!

poi mi spiego meglio:
i vecchi cinema display montano (sicuramente, non "non-ufficiale" :P) pannelli lg-philips s-ips.
che sono pannelli buoni, ma i monitor son rimasti comunque quelli, mentre la tecnologia in questi anni è andata avanti: in particolare il tempo di risposta dei cinema display è piuttosto scarso (19ms?), cosa che ad esempio può causare scie se uno volesse vedersi dei filmati.
mentre i nuovi monitor, come appunto il Dell 2209wa non hanno tempi di risposta così alti e nel caso appunto di questi nuovi pannelli e-ips (prodotti sempre da lg-philips) sono anche decisamente meno costosi. un monitor come quello lì della dell a 22" si trova nuovo su ebay a qualcosa tipo 250 euro, per cui perchè qualcuno dovrebbe spenderne la stessa cifra o il doppio per un monitor (per quanto buono) con tecnologià costruttiva vecchia e usato?

se una persona già ce l'ha un cinema display che se lo tenga stretto, ma ormai per quello che offrono hanno un prezzo decisamente fuori mercato ;)

e poi no, a parte apple solo i produttori di monitor per il mercato più consumer vendono monitor con lo schermo super-hyper-glossy...

nella fascia prosumer (quella del Dell in questione) tra Dell, LG, Samsung e altri non c'è che l'imbarazzo della scelta, ma son monitor che difficilmente si trovano nei centri commerciali.
Adesso che la tecnologìa e-ips si sta diffondendo può darsi che comincino a vedersi in giro questi tipi di monitor. ;)

CyberLuke ha detto...

Guarda, sulla questione prezzi concordo con te, ma solo al 50%.
Se mi conosci un minimo e hai letto i miei interventi su Apple, saprai che tutto sono tranne che un Mac-fanatic.
Ma riconosco che Apple un valore aggiunto ce l'ha, in termini di qualità, attenzione ai particolari, cura nel design e spirito innovativo... e quello lo pago volentieri qualche soldo in più.
Quello che NON pago volentieri (ma non ho scelta) è l'aura "mistica" attorno al brand Apple, fatta di suggestioni a buon mercato per persone che cercano la loro gratificazione nell'usare/esibire un certo prodotto.
Che Apple si stia (vergognosamente, a mio parere) svendendo al mercato consumer per alzare qualche milione di dollari in più è una cosa che posso capire, pur senza condividerla.
Ma le mie scelte si regolano di conseguenza... e, ad esempio, io a Apple uno schgermo lucido non lo comprerò mai. ;)

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