lunedì 6 aprile 2009

Mazza che botta.

Se qui a Roma ha svegliato tutti e a casa mia è riuscita a buttare giù solo un quadro, non riesco a immaginare che apocalisse dev'essere sembrata agli abruzzesi.
Il terremoto è qualcosa di atavico, oscuro e immenso che tratta noi umani come insetti e butta giù i nostri costrutti come formicai.
Trovo i miei gatti accovacciati sotto il tavolo che mi fissano senza capire.
O forse capiscono molto meglio di me.
Guardo l'orologio digitale sul comodino: 3.33, e non riesco a non pensare: è l'ora della Bestia.

15 commenti:

Sauro ha detto...

Questo è uno di quei casi in cui ti vien voglia di lasciarti tutto dietro, tirarti su le maniche e andare la a dare una mano ...

Francesco Sternativo ha detto...

cazz...l'ho saputo solo ora!!
tutto a posto cmq?

CyberLuke ha detto...

A Roma solo spaventi a non finire.
In Abruzzo, pare che sia passato il mostro di Cloverfield.

Francesco Sternativo ha detto...

minchia.....cmq in questi momenti mi rendo conto della lontananza...cioé io stamattina mi sono svegliato, colazione ecc... tutto con calma...e tipo 7 ore dall'accaduto ho saputo cosa era successo....

Simone ha detto...

Io per fortuna ero talmente rincoglionito dal sonno che ho aspettato che passasse senza spaventarmi nemmeno un po'. Poi stamattina ho scoperto che in Abruzzo è successo un casino... :(

Simone

Nicla ha detto...

:( anch'io ti ho pensato subito perchè mia madre appena mi sono svegliata alle 7.30 mi ha detto che il terremoto era in abruzzo e in LAZIO e mi è venuto un coccolone!
poi ho ascoltato la radio e mi sono "tranquillizzata"...però anche se so che stai bene è una cosa davvero orrenda...ma la natura è così, indomabile e misteriosa.

ari(anna) ha detto...

3:33
Dormivo, sognando mani che mi strattonavano per svegliarmi mentre, nell'appartamento accanto, qualcun'altro aveva intrapreso lavori di ristrutturazione: trapani, martelli, etc...

Mi sveglio, ancora nel mezzo della scossa, con Amelie accovacciata sotto il letto, e penso: "Cacchio che sogno fastidioso! Mi gira ancora tutto dal fracasso!"

Beebeep... sms di luke... A quest'ora?
Terremoto? Quadro a terra? Ma cosa...?

Intanto la scossa passa e io, ancora insonnolita, tranquillizzo Luke e torno a dormire.

Ore 5:04
Mi sveglio di nuovo, ondeggiando, ho la tachicardia e non mi riaddormento.
Mi alzo e... Ahia!
Che cacchio! Cosa ci fa la statuetta africana in terra? E tutti quei libri?

Breve giro della minicasa,
bilancio a terra:

8 volumi
2 statuine
1 dvd
1 gatta (sotto il letto...)

Dama Arwen ha detto...

Io così forti non ne ho mai sentiti... il più forte x me fu quello del novembre 2004, capace di aprire le antine di qualche mobile e allungare le crepe di casa di più di un metro...
Ma un paio di levi scosse le abbiamo sentite tra Natale a Capodanno.

Alcuni miei amici di Roma hanno i genitori e parenti al'Aquila: alcuni hanno la casa inagibile, alcuni l'hanno persa e una persona non risponde all'appello...

Hirilaelin ha detto...

Solo stamani siamo riuscita ad avere notizie di due ragazze di un forum che frequento: stanno bene, ma una non ha più né casa, né nulla.
Altre non si sa ancora dove e come stiano, ma forse non erano nella zona dell'Aquila, quindi staranno bene.
Tutti gli altri colleghi e amici abruzzesi sono attorno a Pescara, quindi solo tanta paura.

E' orrendo pensare a ciò che sta passando tanta gente.
E' anche rassicurante, invece, vedere quante persone smaniano per dare una mano. Peccato che tanta nobiltà si veda solo nei momenti bui, e non tutti i giorni.

Hirilaelin ha detto...

Ari, il bilancio di casa nostra ha visto:
- 1 gatto paralizzato dal terrore (Morgan), tipo statua di gesso;
- 1 sorella altrettanto terrorizzata, da rassicurare per telefono;
- altre bestie apparentemente ignare di tutto, compreso mio padre;
- caccia spiriti impazziti e scampananti;
- nessuna crepa, per fortuna;
- allarmi delle auto ululanti in tutto il quartiere;
- mia madre ed io che alle 4:30, non riuscendo a riaddormentarci, facevamo la parole crociate (lei) e le pulizie della stanza (io).

CyberLuke ha detto...

Ritrovarsi senza nulla dev'essere terribile.
Specie in esistenze come le nostre, dove siamo in gran parte supportati dagli oggetti per fare qualsiasi cosa.
Molte di queste persone non hanno neanche più documenti, o bancomat per prelevare denaro.
Niente di niente.
Lo choc dei sopravvissuti dev'essere di poco inferiore a quello delle vittime di un bombardamento o di un naufragio.
Ho sentito di alcuni che avrebbero preferito non essere sopravvissuti alla perdita di tutto e, peggio ancora, dei propri cari.

Roberta la Dolce ha detto...

E' proprio vero...
Senza le nostre cose, non siamo più niente.
Anni fa, ci fu un incendio a casa dei miei, quando vivevo ancora con loro.
Nessuno si fece male, ma persi i miei vestiti, i miei diari, le fotografie, i ricordi.
Fu un brutto colpo.
Ricordo che m sedetti e restai in silenzio per un'ora, incerta se piangere, urlare o cosa.
Quella gente deve sentirsi così, alla decima potenza.
A casa mia, una mensola caduta che ha svegliato mezzo condominio, ma null'altro...

Francesco Sternativo ha detto...

sai che hai proprio ragione Luca?
cioé magari ti fai un mazzo cosí per 20 anni, raggiungi una stabilitá e poi ti "svegli" e 20 anni (se non peggio) sono stati cancellati in 30 secondi.

magari un quarantenne ce la potrebbe fare a ripartire...ma uno di sessant'anni?

Dama Arwen ha detto...

Io penso anche a una famiglia che è sopravvissuta con un figlio di 2 mesi... cercando di recuperare da casa un po' di latte x il bimbo.

Magari hai perso tutti i beni materiali, hai un figlio neonato, stavi pagando il mutuo di una casa che non c'è più...

Sono gli unici casi in cui avrebbe senso che lo stato utilizzi il denaro pubblico a favore di chi ha davvero bisogno...

mah...

CyberLuke ha detto...

Guarda, io penso solo con schifo crescente alle vie traverse che parte (non tutto) del fiume di denaro che sta già convergendo in Abruzzo prenderà...
È impensabile che esistono sciacalli che lucrano e si arricchiscono su tragedie come questa.
E gli scorsi terremoti (ricordo persino quello del Belice) dovrebbero avercelo insegnato molto bene, ma purtroppo l'italiano medio non è famoso per la sua memoria storica.
@Francesco: difficile a dirsi.
Ogni tragedia è personale, e così ogni perdita.
Una fotografia potrebbe valere quanto un'intera casa, per taluni.

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