martedì 21 aprile 2009

Razzi fotonici! Attacco solare!

Mazinga Zeta può vantare il primato di essere il primo anime, in ordine cronologico, basato sulla storia di un grande robot pilotato... è grazie al suo successo che abbiamo avuto, in seguito, Goldrake, Daitarn e compagnia robotica.
Fu creato da Go Nagai nel 1972.
Basta guardarlo per riconoscerlo: tutti hanno seguito le sue gesta, negli anni ottanta.
Mazinga Zeta andava a energia fotonica... il che è una pessima idea, dal punto di vista del rendimento.
Nagai forse pensava che usando l'energia della luce si potessero creare armi che viaggiassero alla velocità della luce, come i famosi razzi fotonici, o magari credeva di poter scindere i fotoni come si fa con gli atomi. In realtà, l'energia associata ai fotoni è bassissima.
Se prendeste una torcia elettrica da 100 watt (quindi, bella potente) e che pesa un chilo, e la metteste nello spazio, e ammettendo di trasformare il cento per cento della sua luce in energia cinetica, questa pila produrrebbe una forza propulsiva di 0,034 milligrammi... anche in assenza di attrito, cioè nello spazio, le servirebbero 41 minuti per percorrere un metro.
In altre parole, Mazinga Zeta, se fosse stato realmente costruito, sarebbe stato più lento di una lumaca zoppa.
Del tutto inservibile in battaglia.

Poi, naturalmente, ci sono i sostenitori di Daitarn III, che funziona a energia solare.

In poche parole, l'energia solare viene prodotta riflettendo i fotoni usando pannelli di alluminio: il tasso di rendimento oscilla tra il 17 e il 40%. L'energia che Daitarn III può ricevere assorbendo i raggi del sole è di circa 800 watt per metro quadrato: con un tasso di rendimento del 40%, può contare su 11 kilowatt.
Con 11 kilowatt, solo per alzarsi in piedi gli ci vorrebbero (i calcoli non sono i miei, ma sempre del professor Yanagita) 2 minuti e 40 secondi. Peggio che Matteo subito dopo pranzo. Volare (anche solo saltare) sarebbe del tutto impensabile.
Per spostare un vagone di un treno, ad esempio, servono 720 kilowatt... e la potenza di Daitarn III è appena 1/64 di quella di un treno, come a dire che, per far avanzare un treno di dieci vagoni, più piccolo di un comune Eurostar, servirebbe un esercito di 650 Daitarn III.
Insomma... a spanne, un solo Astroboy è potente quanto 6.500 Mazinga Zeta (il suo reattore interno può generare fino a centomila cavalli di spinta), e sebbene energia fotonica, solare, eolica siano certamente fonti infinitamente più ecostenibili del nucleare, di sicuro sono inadatte per muovere un robot gigante.
Fatevene una ragione... anche perché, se vi saltasse in mente di cercare di pilotare uno di questi aggeggi, ammesso che se ne possa costruire uno abbastanza potente da muoversi più in fretta di vostro nonno col deambulatore, restereste quasi certamente uccisi.
Magari poi vi spiegherò il perché.

13 commenti:

100% FAKE ha detto...

Hai distrutto il mio mito ecosostenibile. Non ti perdonerò mai.
:)

Matteo ha detto...

Ma questa nuova attenzione per la fisica da dove deriva? :D

Anonimo ha detto...

Questa notizia letta di primo mattino mi ha rovinato la giornata.
Grazie per avermi disintegrato un mito.
Comunque mi rimangono sempre Gig Robot d'acciaio e Gundam.
Spero di trovare conforto nell'oroscopo del giorno.
Maurizio

CyberLuke ha detto...

Il vostro problema è che non sapete accettare la realtà. :P
Naturalmente, qualora questa non vi interessasse, non perderete il sonno sapendo che creature di fantasia sono palesemente impossibili.
Il fatto è che di robot giganti pilotati da un omino al suo interno ne abbiamo visti talmente tanti che la loro esistenza è finita con l'apparirci quantomeno "possibile", magari in un futuro lontano.
Ma le leggi della fisica non si posso eludere, né oggi né tra un milione di anni.
E la fisica mi ha sempre affascinato... sembra il manuale d'istruzioni dell'universo, scritto da Dio in persona: non ci si può fare niente.
Funziona così, e basta. ;)

Dama Arwen ha detto...

Infatti è FANTASIA apposta!

Del Gordian che mi dici?
Funzionava su un principio molto diverso...

Sauro ha detto...

Infatti la tecnologia meccanica ed elettronica, per realizzare robot giganti da guerra* esiste già, quello che assolutamente manca è una fonte miniaturizzata di energia.
Meccanicamente quindi sono possibili, elettronicamente anche, energeticamente no.

* E qui non voglio anticipare quello che intuisco sia il tuo prossimo post "distruttivo" sui robottoni, ma a dimensioni giganti non significa 30 metri. Già una piattaforma alta 4 metri, con montati missili, EMP, mitra pesanti ecc.. e camminante su 4 zampe, farebbe il suo sporco lavoro.

Alex McNab ha detto...

Grandiosi, questi tuoi ultimi post sono grandiosi!!!
Quindi gli unici robottoni che esistono davvero sono i Transformers, giusto? :-)

josé ha detto...

Minchia, se non è un post da techno-geek questo non so che altro.

Simone ha detto...

Bellissimo. La cosa più assurda, secondo me, era la navetta che quando entrava nella capoccia praticamente si schiantava a 400 all'ora facendo una manovra precisa al millesimo di millimetro ^^

Comunque magari loro avevano dei pannelli con un super rendimento, il robot era di materiali super leggeri e l'energia solare non era presa al momento ma si accumulava dentro a dei condensatori che poi facevano scattare o saltare scaricandosi di botto.

Il problema è che per ricaricare il robot toccava tenerlo al sole una settimana dopo ogni battaglia... ma anche lì bastava avere più batterie ricaricabili ed è fatta ^^

Simone

Licia ha detto...

Tanto io ero innamorata di Actarus... ;-)

CyberLuke ha detto...

@José: è un complimento o un insulto? ;D

@Sauro: per quanto ci è dato sapere, l'industria bellica si sta concentrando più sui sistemi di potenziamento individuali (quali esoscheletri) che non su veri e propri robot da combattimento, scenografici su un cartone animato, ma impossibili da alimentare decentemente.

@Alex: vedi sopra. I Transformers non utilizzano tecnologia terrestre, quindi è possibile che utilizzino una fonte d'energia sufficientemente piccola e potente per farli muovere così velocemente e far funzionare sistemi e armamenti.
A tutt'oggi, sulla Terra non abbiamo niente del genere, neppure a livello teorico... tranne forse il nucleare, che però, come abbiamo visto in Astroboy, implica la presenza di enormi quantità d'acqua e uno schermo antiradiazioni.

@Simone: anche qui, esistono dei limiti dettati dalla fisica e non dalla tecnologia disponibile.
Se si vuole far fare certe cose a un robot delle dimensioni di Gundam, l'energia solare è semplicemente insufficiente... oggi, come tra mille anni. ;)

Sauro ha detto...

AhAH! Il meglio quindi è come fa Neon Genesis Evangelion ... che se non sbaglio ha un megacavo attaccato alla schiena e se non sbaglio sfrutta la geotermica ...

Anonimo ha detto...

guarda che in mazinga z nomina l'energi fotatomica e non quella fotonica in più dice che mazinga z ha un generatore di energia che potrebbe essere anche illimitato ma il punto è questo che nei cartoni di allora un briciolo di scenza c'era ora no io ho 12 anni e ne ho visti tanti sia di vevhi (belli) che di nuovi(brutti) ad'esempio il raggio protonico in un episodio del grande mazinga il prof kabuto spiega che antenne di mazinga sono in tungsteno e che così possono assorbire elettricità dove gli trovi ora cartoni così ti ripeto che ho 12 e quelli nuovi fanno praticamente tutti schifo

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