giovedì 9 aprile 2009

[RECE] The International

Che The International non sia una produzione hollywoodiana ma tedesca si riesce ad evincerlo da più di un particolare, anche se apparentemente il costrutto è molto simile, analogamente alla presenza di qualche stereotipo del genere (tra i tanti: l'eroe senza paura ma con qualche macchia nel suo passato e la bella collega – integerrima anche lei – che lo sostiene).
La storia raccontata non è certo da salti sulla poltrona, ma la narrazione è onesta e senza sbavature.
Un velo di piovosa freddezza teutonica aleggia dalla prima all'ultima inquadratura, connotando in qualche modo questo The International, che riesce comunque a non annoiare e a includere almeno un paio di scene eccezionalmente ben costruite, prima tra tutte la sparatoria al Guggehneim di New York, anche se non sufficienti a passare sopra buchi di sceneggiatura più o meno clamorosi.
E, ah, che le banche fossero i veri padroni del mondo, mi sa che lo sapevamo già da un bel pezzo.
PS Inqualificabile la locandina italiana, quanto elegante e modernista quella originale. Continuiamo così, a ineducare visivamente l'italiano.

3 commenti:

Roberta la Dolce ha detto...

Ho visto la locandina italiana: in effetti, è terribile. E comunque non c'è confronto con quella originale...
Ma, in definitiva, lo consigli o no? ;-)

Dandia ha detto...

Spettacolare! Non il film, che non ho visto, ma quella meraviglia del Guggenheim. Percorrerne lo spazio interno è un'esperienza imperdibile. E' stato amore a prima vista...

CyberLuke ha detto...

Hai ragione. Pensa che la prima volta che arrivai a NY il Guggehneim era chiuso per lavori.
Non so dirti quanto ci restai male... dovetti aspettare quasi nove anni per tornare e finalmente visitarlo.

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