lunedì 20 aprile 2009

Tra il dire, il fare e il nucleare

Scopro che in autunno arriverà sul grande schermo (incredibilmente finito in mano a una produzione americana) Astro Boy, uno dei manga più importanti della storia: creato da Osamu Tezuka, nel 1952, Astro Boy è un bambino-robot, creato da un padre scienziato per replicare il suo figlio umano perduto in un incidente d’auto.
Astro Boy, nell'immaginazione di Tezuka, funzionava ad energia nucleare.
Che di per sé è un tipo di energia potentissima, ma potenzialmente molto pericolosa.
Mi sono informato.
Semplificando, il metodo più efficace per sfruttare l'energia nucleare è utilizzare il calore prodotto dalla centrale atomica per scaldare acqua, e utilizzare il vapore derivato per mettere in moto delle turbine: alcune centrali usano metallo liquido, ma in ultima analisi producono tutte vapore e lo trasformano in movimento. Non a caso Astro Boy e Atoman sono robot che combattono emettendo vapore dalla testa.
Ora, nel corso di una fusione nucleare, del tipo che avvengono all'interno di Astro Boy, vengono emessi neutroni e raggi gamma... che, se non vengono schermati, sono mortali per l'uomo. E, ovviamente, se si deve produrre vapore da trasformare in energia cinetica, serve dell'acqua.
Moltissima acqua.
Quindi, all'interno del nostro robottino dalle sembianze di bambino, dovrebbero esserci:
1) un reattore nucleare
2) una caldaia
3) uno starter
4) un sistema per la trasmissione del movimento
5) uno schermo di cemento o di acciaio per le radiazioni
6) una quantità d'acqua pazzesca.
Perché crediate che le centrali nucleari sono edifici giganteschi?
Anche ipotizzando di costruire un reattore nucleare in miniatura, non possiamo fare a meno dell'acqua e dello schermo protettivo.
Supponendo di poter costruire una sfera d'acciaio spessa 30 centimetri per contenere il nocciolo, questa dovrebbe misurare circa un metro di diametro. Il che basterebbe a rendere Astro Boy più grosso e tozzo di come ce lo ricordiamo, ma questo è ancora niente.
Solo lo schermo protettivo peserebbe più di dieci tonnellate... e naturalmente, c'è l'acqua.
Se il corpo di Astro Boy è occupato dal reattore e dallo schermo, l'unico posto dove metterla è la testa.
In altre parole, Astro Boy avrebbe un torace di quattro metri di diametro e un testone più o meno delle stesse dimensioni... finirebbe con l'assomigliare più a Doraemon.
E... sì, lo so, sono un guastafeste: dovrei lasciarvi guardare il bellissimo teaser di Astro Boy (qui sotto) e basta.
Ma era tanto per parlare. ;)
Grazie a Rikao Yanagita, che ha condotto un'accurata analisi sulla scienza dei manga e degli anime (Anime University, Kappa Edizioni).

8 commenti:

100% FAKE ha detto...

Preferisco i robot ecosostenibili, tipo Daitarn III ("che ha un'arma / all'energia solare che / è invincibile")!

Sauro ha detto...

... allo stato attuale della tecnologia ... nel futuro chissà ...

Dama Arwen ha detto...

...

O_O

Planetary ha detto...

Si chiama "sospensione dell'incredulità" :D

Simone ha detto...

Energia solare e nucleare sono la stessa cosa, solo a distanze diverse.

E comunque il nucleare è molto più sicuro del petrolio, che a tutti gli effetti HA distrutto il mondo.

E Astroboy è fichissimo, Osamu Tezuka è tipo l'inventore del manga per cui è una specie di Michelangelo nipponico. Strano solo che lo facciano gli americani!

Simone

Alex McNab ha detto...

Mamma mia, pure il film di Astroboy! :-)
Bella la digressione fanta-tecnica... Dovresti farla per ogni robottino-robottone degli anni '70-'80, potresti distruggerli tutti a colpi di logica! ;-)

Francesco Sternativo ha detto...

cmq la compagnia che lo fa, la imagi, é di gestione americana, ma le manine se le sporca il dipartimenti di hong kong :)


http://www.imagi.com.hk/web/main.php

CyberLuke ha detto...

Astroboy potrebbe anche funzionare, rassegnandoci ad una forma a una forma piuttosto sgraziata, ma senza schermature seminerebbe scorie radioattive ovunque.
Mazinga Zeta, però, funzionava ad energia fotonica... apparentemente, una forma d'energia "pulita".
Mi sto documentando.
Lo analizzerò in uno dei prossimii post. ;)

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