giovedì 23 aprile 2009

Visto che siamo in argomento.

No, non ho finito.
Voglio segnalarvi qualche simpaticone che usa parte dei quattrini raccolti attraverso la donazione del 5 per mille per finanziare esperimenti sugli animali, ipocritamente definita "vivisezione".
Tra di loro, numerosi insospettabili, del tipo:
• AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro)
• AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla
• ANLAIDS - Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS
• Telethon, Trenta Ore per la Vita

Fate attenzione anche a sganciare quattrini alle Università, spesso in prima fila con la mano tesa. In tutte le facoltà biomediche esistono laboratori di sperimentazione su animali, e parte dei vostri soldi andranno a finanziare la vivisezione.
La vivisezione, oltre ad essere la più fetida delle vigliaccherie, è un orrore senza scopo che non aiuta il progresso medico.
Scoprite perché alla pagina NoVivisezione in breve.

In ultimo, se avete stomaco e non avete appena pranzato, guardate il video che mostra gli orrori nei laboratori di vivisezione Huntigdon Life Sciences.
Quando avete finito, fate qualcosa anche voi.

25 commenti:

Dama Arwen ha detto...

Io il mio 5permille lo do sempre al SERMIG

http://www.sermig.org/

Perché li conosco, perché mi fido, (hano anche i bilanci pubblici: provate a chiederli ad altre associazioni) perché ho collaborato con loro, perché sono sicura di come verranno impiegati i miei soldi.

Anonimo ha detto...

sara' pure brutto luca, ma se 1000 vivisezioni contribuiscono a salvare anche solo 1 vita, e se questa vita magari un giorno sara' la mai, ben vengano.

c'era un personaggio del passato che preferiva fare gli esperimenti sugli umani, invece che sugli animali... non e' mai stato bollato come animalista mi pare, ma in tutt'altro modo: il Dottor Josef Menghele...

la scienza medica deve necessariamente evolversi passando per la sperimentazione su "materiale biologico"... da qualche parte lo si dovra' pur prendere no?
clonazione umana per realizzare "fantocci" utili solo alla scienza?
volontari/suicidi che donano la loro vita alla medicina?

gli ideali sono una bella cosa, ma la realta' e' fatta di tanti aspetti spesso contrastanti.

larsen

CyberLuke ha detto...

@Larsen: http://www.novivisezione.org/intro/vivis_faq.htm
paragrafo 5.
C'è anche un approfondimento.
Buona lettura.

Anonimo ha detto...

luca :D apprezzo l'impegno, e non lo discuto... ma quella e' una fonte un "tantino" di parte non credi?...

se tu pensi che, i minatori di inizio secolo (l'altro :D il 900), si portavano dei fringuelli nei tunnel, come sentinelle per i gas (in caso di presenza di gas, i fringuelli muoiono molto prima rispetto agli uomini, dando cosi' il tempo di fuggire), non credi che l'uso di animali in certi ambiti sia non solo preferibile, ma fondamentale?

oggi ci sono i sensori digitali, ed e' un'altra faccenda ovvio.

larsen

CyberLuke ha detto...

Dipende.
Se "di parte" è un modo diverso di dire "diversa dalla nostra", qualsiasi fonte è per noi inaffidabile.
Il che, ovviamente, non può essere vero.
Detto questo, io ne faccio anche ma soprattutto una questione di coscienza.
Che andrebbe estesa, non dico di no, a numerosissimi altri aspetti delle nostre vite... ma da qualche parte bisogna iniziare, e direi che questo è un ottimo inizio.

Roberta la Dolce ha detto...

Non ci nascondiamo dietro un dito... è una crudeltà.
Punto e basta.
Se la scienza medica ha bisogno di questo per progredire, è molto più arretrata di quanto non pensiamo.
Vergogna.

Angel-A ha detto...

Chi giustifica la vivisezione è una bestia. O un grosso ignorante. X(
(niente di xsonale, Larsen)

Anonimo ha detto...

non prendo mai nulla sul personale ;D

cmq, buona parte di cio' che oggi si sa, a livello di funzionalita' di un cervello vivo, lo si deve ad esperimenti su scimmie e gatti (vivi ovviamente)...
anche grazie a questi esperimenti, si cominciano a ventilare ipotesi di protesi digitali per chi ha perso un'occhio ad esempio.
o interfacce neurali per controllare arti artificiali.

ripeto il concetto: per fare una frittata qualche uovo si deve necessariamente rompere.
se "frittata" vuol dire l'esempio che ho appena scritto, quante "uova" sono disposto a "rompere" per arrivare un domani ad avere interfacce neurali perfette che permettano a qualcuno di camminare o di vedere o semplicemente di vivere "normalmente"?

si badi, non sono io che pongo l'uomo su un livello superiore rispetto agli animali, ma sono 150k anni di storia, e di evoluzione che ci mettono in questa posizione.

cosi' come un cane e' amico dell'uomo, e' anche vero che, se il cane non riconosce il "capobranco" nell'uomo, rischia di trasformarsi in un nemico (e' un'iperbole, ma qualsiasi addestratore puo' confermare).

Anonimo ha detto...

ehm... sempre larsen quello di sopra :D

Dandia ha detto...

Come dice Larsen quello che conta in questo caso è l'obiettivo, non il sacrificio in sè. Se avessimo la certezza che gli esperimenti sugli animali portino a dei risultati concreti sulla salvaguardia della vita umana, penso che tanti accetterebbero la vivisezione (più o meno tutti quelli che accettano di mangiare una bistecca e che quindi riconoscono nell'uomo una superiorità sugli animali). Il problema è che queste certezze non esistono. Io almeno non ne ho, e dovrei fidarmi dei pareri e delle affermazioni degli uni e degli altri. Non posso quindi escludere che, a fronte di tanti esperimenti inutili, ne possa esistere almeno uno che si rileva fondamentale per la nostra vita; nell'igonoranza non mi sento di impedire aprioristicamente questo genere di esperimenti. Quello che trovo imperdonabile è lo sfruttamento ed il sacrificio inutile, perciò sono convinta che tutti i rapporti con gli animali andrebbero regolamentati maggiormente (tutti, non solo gli esperimenti): i diritti degli animali non sono ancora tutelati e questo è inaccettabile per una società che si voglia definire civile.
Quanto al 5 per mille... in un mondo dove non sono infrequenti soprusi e sacrifici umani pensare all'incolumità degli animali mi sembra un po' come preoccuparsi di spegnere un fiammifero quando ci sta andando a fuoco la casa... E' sicuramente un inizio come dice CyberLuke, ma lo è solo come seconda scelta. Perchè purtroppo, volendo scegliere una delle numerosissime associazioni che si vantano di difendere i diritti umani, ci troviamo ancora una volta senza certezze. Dove andranno a finire veramente i nostri soldi? Forse meglio fare come Dama Arwen, e optare per associazioni più piccole che però ci diano delle garanzie maggiori.

CyberLuke ha detto...

Gli animali non hanno voce.
Gli animali non capiscono il perché di tali brutture su di loro... e ci fissano senza poter chiedere pietà.
Salvare un animale che soffre non è mai una seconda scelta... perché, di questo passo, si arriva a fare le distinzioni tra un essere umano e un altro.
Chi se la sente tra di voi?
E perché gli uomini dovrebbero venire prima in un'ipotetica graduatoria?
E non ultimi, ad esempio, visto le atrocità che commettono sui loro simili e sull'ambiente?
Rispondete a questo e danzerò a bacchetta.

Licia ha detto...

Una sola cosa vorrei dire (e mi sa che per la prima volta dissento da Larsen, mi devo preoccupare?).
La maggior parte degli esperimenti sugli animali non sono per farmaci salvavita, ma per lo shampoo fichissimo che fa i capelli morbidoni. E quando invece si testano i farmaci...spesso non serve a nulla. Quello che fa fuori un umano a un ratto fa il solletico, mentre alcune sostanze per noi innocue sono letali per un coniglietto.
Gli esperimenti su umani oggi sono effettuati su umani CONSENZIENTI, che è un po' diverso dalle povere bestie catturate e stipate in gabbie per verificare quanto ci mettono a morire di cancro se li bombardiamo con una sostanza piuttosto che con un'altra.
E oltre al 5x1000 con l'occasione sollecito specialmente le signore a controllare che il makeup e i detersivi di casa non siano costati vite inutili.
Per Cyberluke: la tua amata Pamelona è una grande barricadera su questa questione, con la Peta di cui è testimonial!

Anonimo ha detto...

luca, ti rispondo subito sulla questione "fare differenze tra gli umani" e credo sarai d'accordo: se si tratta di salvare se stessi o un amico/parente a discapito di uno sconosciuto (non quindi per questioni idiote di razza o religione ovvio), non ci penso un'attimo nella mia scelta.

licia, concordo con te, ma ho la cattiva abitudine di "eliminare" cio' che ritengo assolutamente idiota: e' ovvio che il tipo di "sperimentazione su cavia viva" a cui mi riferisco e' solo ed esclusivamente per utilizzi medico-scientifici... tutto cio' che concerne il testing di cosmetici o altre (stronzate) simili, e' ovvio che non deve essere "concesso".

pensavo fosse chiaro il mio pensiero, ma si vede che non ho specificato a sufficienza: considero etico/accettabile la sperimentazione su cavie vive solo ed esclusivamente per un ritorno medico/funzionale.
l'orecchio umano fanno crescere sulla schiena di un topolino, e poi trapiantato ad un'ustionato (cosa gia' successa ovvio), e' non solo accettabile, ma incoraggiabile.

la "coltivazione" di maiali geneticamente modificati per "fornirci" organi di ricambio (siamo molto simili ai maiali pare...) e' un'altra cosa decisamente positiva.

purtroppo gli estremismi a cui gli animalisti sono in grado di arrivare, non lasciano assolutamente spazio a questo tipo di interventi, ecco perche' e' pericoloso aiutarli esattamente quanto ignorare il problema.

larsen

CyberLuke ha detto...

Estremismi? :D
Sai come si dice... a mali estremi...

CyberLuke ha detto...

Lars: sacrificheresti un essere umano per salvarne un altro? Credo di no.
Ma un animale?
Certo che sì.
E perché?
Perché l'animale è "inferiore"?
E in base a cosa è "inferiore"?
Perché non compone poesie, non gioca a pallone, non usa la macchina da cucire?
Sul serio, quale sarebbe la discriminante?
Non creiamoci falsi alibi, per favore.
L'uomo non è migliore di nessuno... anzi, in molti casi è decisamente peggiore.

Il fatto è che se non ci rifacciamo ad un'etica, in OGNI cosa che facciamo...
...fosse pure per salvare un'altra vita...
...fosse pure la nostra...
Alla fine, giustifichiamo OGNI cosa.
OGNI orrore.
OGNI nefandezza.
Tutto.

Antonella ha detto...

Uhm...

Facciamo esperimenti sugli esseri umani piuttosto. Avrei qualche nome da suggerire.

Nicla ha detto...

Luca non avrei saputo dire la mia opinione meglio di come hai fatto in quest'ultimo post. :)

Anonimo ha detto...

"sacrificheresti un essere umano per salvarne un altro?"

te l'ho scritto sopra.. se l'altro sono io, un amico o un parente, si senza manco pensarci un'attimo.

"Perché l'animale è "inferiore"?
E in base a cosa è "inferiore"?"

idem come sopra: si chiama evoluzione.
quindi si, uomini e animali (e piante a sto punto visto che ci siamo) non possono essere posti in nessun modo sullo stesso piano!

se non ho da dar da mangiare ai figli, pensi che darei da mangiare al cane??? (solita iperbole per chiarire la cosa)

se devo evitare un'incidente, ma tirar sotto una lepre, secondo te dovrei rischiare?
abito in campagna, e la strada e' attraversata di continuo da bestie di ogni tipo... cani, gatti, lepri, bisce, topolini, scoiattoli... cinghiali!...
ma se, per una qualche ragione, posso solo tirarlo sotto o fare un frontale, non ho bisogno nemmeno di pensarci.

no, puoi girarla come ti pare, l'uomo non e' sullo stesso piano di un animale, ne' giuridico, ne' etico, ne' morale.

larsen

CyberLuke ha detto...

Io non giro niente.
È l'uomo che fa i suoi comodi... e si sistema in cima alla catena alimentare.
Autodefinendosi "specie dominante"... vallo a dire alle formiche o alle termiti, che ci battono di 1000 a 1 in superiorità numerica e pure hanno gerarchie precise e costruiscono nidi ed alveari avanzatissimi.
Alla fine... non è solo una questione di (egoistici) punti di vista?
L'uomo si sta fregando con le sue stesse mani.
E se non si condannerà da solo, forse un giorno ci sarà qualcuno che ficcherà lui in una gabbia.

Roberta la Dolce ha detto...

Lars, il tuo discorso è solo in apparenza logico.
In realtà, è discriminante fin dalle fondamenta.
I nazisti sostenevano che la razza ariana fosse superiore alle altre, e credevano fermamente di avere diritto di vita e di morte sulle altre.
Ti ricorda niente?...
E, come fa notare Cyber, poco importa se "loro" hanno la pelliccia e tu no.
Di vita si tratta... e se cominciamo a fare distinzioni ("la mia specie è meglio della tua"), allora è finita.

Anonimo ha detto...

allora si :D
sono umanista! ;)

luca, non abbiamo deciso di essere la specie dominante, ci siamo arrivati il 150.000 anni ad esserlo... e siamo partiti tutti dallo stesso punto.

tra l'altro, tu sei estimatore dei gatti mi pare di ricordare: lo sai che il gatto e' l'unico animale, oltre all'uomo, che uccide per divertimento?

roberta, qui non si parla di razze (discutibile discorso...), ma di specie differenti :D
e non ci vuole un baffetto per dire che un'elefante e' diverso da una tigre... o un'uomo e' diverso da un cane.

cio' che fa la differenza sostanziale e' il fatto di essere un'individuo!
una formica non e' un'individuo, e' parte di una colonia... una formica da sola non esiste, un'uomo da solo si.
nessun'animale e' un'individuo, difficilmente ha coscienza di se, ha coscienza del proprio ruolo nel branco/colonia, ma non di se come individuo.

e cmq sul serio, e' un discorso che non ha senso... se devo fare al forno tutti i gatti di una nazione per nutrire gente che muore di fame, lo faccio senza pensarci un'attimo.

Matteo ha detto...

Non intervengo nella discussione, visto che non apporterei nulla, perché cerco di muovermi su un piano un po' meno metafisico. Ma sottolineo solo che buttarsi sull'"universale" nei discorsi è il sistema migliore per conservare lo status quo. Nessuno con un po' di qualcosa nel suo interno può apprezzare i maltrattamenti agli animali, mentre sotto molti punti di vista questi abbondano in ogni campo (alimentare, cosmetico, medico). Ecco, risolviamo QUESTO problema, che è la cosa importante.

Licia ha detto...

Sul piano dell'evoluzione i ratti ci danno delle piste. Una femmina incinta, se incontra un maschio geneticamente migliore di quello che l'ha ingravidata, è in grado di eliminare la prole in arrivo e rendersi fertile all'istante pur di perfezionare il corredo genetico dei suoi topastri.
Apprende dagli errori, non solo dai propri, ma da quelli di tutto il branco, cosa che nessun umano al mondo è in grado di fare.
Un maiale impara a usare un joystick a una rapidità che farebbe invidia a qualsiasi cane addestrato (ho visto un documentario in cui il cane ci metteva un mese e il maiale 3 gg).
Detto questo, sono pronta a uccidere a mani nude il mio vicino per i miei figli, se fosse necessario, e non lo ritengo una specie inferiore. Solo che putroppo ho visto dal di dentro troppe carneficine rese plausibili da un progresso mai avvenuto.
La maggior parte della vivisezione oggi attuata non lo è per farmaci vitali, lo ribadisco, questo è solo l'alibi per non vietarla definitivamente.
Ma la strada per liberarci di questo è piuttosto lunga...e ci entrano di mezzo i metodi delle megamultinazionali farmaceutiche, sui quali forse dovremmo aprire una discussione diversa.

Dandia ha detto...

@CyberLuke: Non è questione di intelligenza o presunzione di essere superiori, credo sia solo istinto di sopravvivenza unito al senso di appartenenza ad una specie, che abbiamo noi come qualsiasi essere vivente. Lo stesso che ci impone di mangiare altri viventi, animali o vegetali che siano, o di impegnarci per debellare virus letali: non sono vivi anche quelli?
Mettere in primo piano la vita umana non significa credere di poter abusare di tutte le altre forme viventi. Certi orrori messi in atto dagli uomini sono sempre e comunque ingiustificabili.

CyberLuke ha detto...

Umanisti e animalisti viaggiano su binari che, seppur paralleli, non si incontreranno mai, anche per definizione.
E cmq la faccenda sta scivolando OT.
Ognuno faccia le sue valutazioni, e faccia ciò che vuole del suo5xmille.
Per quanto mi riguarda, la discussione è chiusa.

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