venerdì 29 maggio 2009

Eye Level. Stavolta per tutti.

Tempo fa, segnalai QUESTO corto di tal George Ovashvili, rammaricandomi di non trovarlo nè su You Tube nè da alcuna altra parte, e di non essere sufficientemente smaliziato tecnologicamente da riuscire a tirarlo giù da quel sito.
Così oggi, dopo aver inutilmente tentato con tutti i trucchi di mia conoscenza (trovare l'svf nella colonna attività di Safari, installare un plug-in in Firefox e recitare un paio di formule alchemiche ascoltando un disco dei Black Sabbath al contrario) ho acquistato la licenza di un softwarino di quelli che al'apparenza sono giocattoli ma che, quando arriva il momento giusto, si rivelano utilissimi e sono riuscito a salvarlo al sicuro sul mio hard disk (non si sa mai quando decidano di fare spazio sul server per fare posto ad altra inutilità)... perché una cosa come Eye Level è uno di quei gioiellini nascosti che rimette in pace col mondo intero e non va perduta.
Da oggi, per tutti su You Tube.

9 commenti:

claudia ha detto...

non mi ricordo bene quando ne' dove, ma so di averlo gia' visto...e comunque si', e' una piccola cosa pulita e meravigliosa in questo tempo frenetico.

Matteo ha detto...

boh...

CyberLuke ha detto...

Matteo, tu sei un cuore di sasso e non fai testo.
Torna a vedere qualche moviolone dei gol di Totti.
Claudia: probabilmente, a casa mia. ;)

Matteo ha detto...

Ci sono dei gol e delle giocate di Totti che sono poesia pura.
Sei tu che devi aprirti anche ad altre forme di arte.

Anonimo ha detto...

booring... :D

larsen

Maura ha detto...

Struggente.

Angel-A ha detto...

Veramente bello!
Ma lei non poteva scendere dal treno invece di far rischiare il poveretto di ammazzarsi giù per la scarpata? ^__^

Simone ha detto...

Ehm, ma perchè lui voleva ucciderla?! ^^

Comunque sì, è bello, ma secondo me manca qualcosa nel finale. Magari qualcosa che scriveva lei nel suo quaderno, o un motivo che rendesse più drammatica la partenza.

Simone

Roberta la Dolce ha detto...

E' completo così: la "passione" tra i due resta "virtuale", compiuta in quegli sguardi immensi.
L'essenza del corto, IMHO, è tutta lì, in quell'"eye level" del titolo.
Molto poetico. :-)

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