giovedì 28 maggio 2009

Ikea, il tuo nido. Da oggi, a domicilio.

Ikea è il vero, Unico Comune Denominatore della nostra epoca.
Chiunque in casa, indipendentemente dal sesso, classe sociale, gusto o credo religioso, ha uno o più mobili/complementi d'arredo prodotti dalla multinazionale di Ingvar Kamprad.
Alzi la mano chi non si è seduto su uno Slyssa, non ha usato un Grunkugga, non ha dormito su un Vestholm, non ha giocato a carte su un Allåvam.
Ikea è capillare e trasversale e colpisce tutti.... alcuni, ne fanno addirittura una filosofia di vita. Nel film Fight Club il protagonista, un immenso Edward Norton, vive una vita fin troppo comune, realizzata nell'essere un consumatore da manuale: segue docilmente il flusso imposto dal bombardamento mediatico omologante e a fine giornata si rinchiude in ciò che definisce "Nido Ikea", un appartamentino che sembra uscire direttamente dalle pagine del catalogo col quale sovente si chiude in bagno.

Scrive Chuck Palahniuk, autore del romanzo:
Non ero il solo schiavo del mio istinto di nidificazione. Gente che conosco, che una volta andava a sedersi in bagno con una rivista pornografica, adesso va a sedersi in bagno con un catalogo dell’Ikea.
Abbiamo tuti la stessa poltrona Johanneshov con lo stesso disegno Strinne a strisce verdi.
Abbiamo tutti le stesse lampade Ristampa/Har costruite con filo di ferro e carta ambientalistica, che non è passata attraverso il processo di sbiancatura. Il servizio di posate Alle. Acciaio inossidabile. A prova di lavastoviglie.
L’orologio Vild da anticamera, di acciaio zincato, oh, non avevo potuto farne a meno.
La consolle a ripiani Klipsk, oh, sì.
Le cappelliere Heming. Sì.
La mia parure coordinata Mommala. Disegnata da Tomas Harila e disponibile in:
violetto
fucsia
cobalto
ebano
antracite
bianco latte o vinaccia.
Una vita intera per comprare questa roba.
I miei tavoli Kalix per le occasioni dallo smalto fine.
I miei tavoli da nido.
Compri mobili. Dici a te stesso, questo è il divano della mia vita. compri il divano, poi per un paio d’anni sei soddisfatto al pensiero che, dovesse andare tutto storto, almeno hai risolto il problema del divano. Poi il giusto sevizio di piatti. Poi il letto perfetto. Le tende. Il tappeto.
Poi sei intrappolato nel tuo bel nido e le cose che una volta possedevi, ora possiedono te.


Persino gli stringatissimi, iperstilizzati foglietti d'istruzioni per il montaggio Ikea sono entrati a far parte della nostra cultura, quasi fossero una deviata forma di pop art.
Una tentazione troppo forte per i creativi di Grabarz & Partner, agenzia pubblicitaria di Amburgo, che li hanno usati per realizzare la campagna destinata a promuovere il nuovissimo servizio di montaggio a domicilio Ikea.
Che dire... tanto di cappello.

10 commenti:

Simone ha detto...

Il problema dell'Ikea è che quando hai bisogno di un certo tipo di oggetto d'arredamento - e sei praticamente certo di averlo visto sul catalogo e che abbia un prezzo "onesto" -, allora non c'é / non é mai esistito/ è finito / non sarà mai più riassortito.
Ps: come è andata a finire quella faccenda della locazione?

Matteo ha detto...

È andata bene.
Carini i manifesti :)

Roberta la Dolce ha detto...

Anch'io ho un sacco di roba Ikea... che mi piace anche, ma mi immalinconisco un pò quando vado a casa di qualcun altro e vedo che hanno le mie stesse identiche cose.
Sono di un certo design, costano poco ma dall'altra parte globalizzano tutto.
Molto carina la campagna, comunque! :-)

Sauro ha detto...

Beh! molto del materiale IKEA è a finitura grezza ... basta che ve lo personalizziate un po', una mano di vernice, delle decals o nastri e bottoni ... ci vuole poco a renderli pezzi unici.

Angel-A ha detto...

Me lo ricordo quel film... non è quello dove finisce che tutto il suo appartamentino Ikea gli salta in aria?

CyberLuke ha detto...

Sì, l'appartamento gli salta in aria... ma succede all'inizio del film, non alla fine. ;)

Angel-A ha detto...

Davvero??... Ooopssss ^__^

Licia ha detto...

Grande la campagna e sempre evviva Ikea, che tutti ne parlano male, ma senza mi ammazzerei...Ci compro anche i bavaglini!

Nicla ha detto...

Ikea per sempre! ^___^

Dama Arwen ha detto...

Ma nuuuuuu!
Quello che cerco io c'è sempre!

Tranne la tenda a rullo della dimensione che mi serve... -.-

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