lunedì 11 maggio 2009

La Morte regina, senza scettro e corona

Leggo delle due donne decedute nell'esplosione di ieri sera a Roma dopo una fuga di gas nell'appartamento di una loro anziana condomina, che – forse – aveva deciso di darsi la morte.
E penso.
Penso che non importa quanta attenzione facciamo nell'allacciarci il casco o la cintura di sicurezza, che in casa installiamo il salvavita più all'avanguardia, che prima di attraversare la strada ci assicuriamo che non provenga assolutamente nessuno.
Elisa Castoldi e Luisa Verdiglione (le due vittime) magari hanno sempre fatto attenzione a dove mettevano i piedi e hanno sempre staccato la spina del ferro da stiro prima di rifornirlo d'acqua.
Ma non gli è servito: la Morte, a quanto pare, trova sempre una strada.
Farebbe di tutto per non tardare ad un appuntamento.
Un appuntamento di cui noi, spesso, non sapevamo nulla.
Paradossalmente, quando invece ce la andiamo a cercare Sorella Morte si fa elusiva, quasi fa la preziosa: Catalina Civicos Gonzalez è sopravvissuta al suo tentativo di suicidio.
Probabilmente, non si può chiamare la Morte come si chiama un taxi: è lei che arriva.
E quando arriva, non potete negoziare con lei.
Non potete corromperla, lusingarla, irretirla, spaventarla, minacciarla.
Non potete chiuderla fuori dalla porta.
Arriva e basta, senza viso e senza espressione. Senza fretta, ma puntuale.
Senza consolare, ma senza infierire.
A volte, è liberatrice. A volte, è giusta.
Altre volte, ci appare straordinariamente ingiusta.
Fa il suo (sporco) lavoro da sempre, h24, senza aver chiesto mai un giorno di vacanza tranne che in quel vecchio film di Mitchell Leisen.
Appare nelle notti più infami ma anche nei giorni di festa più luminosi.
La Morte non discrimina. Donne e bambini, uomini e anziani.
Dittatori e premi Nobel.
Torturatori e santi.
Non le importa cosa hai fatto.
Non le importa cosa non hai fatto.
Ha tempo per tutti.
Si muove scivolandoci attorno, indifferente a tutto e a tutti tranne che al suo prossimo cliente.
Ha una gran pazienza.
È seduta accanto a noi in macchina mentre guidiamo nella notte.
È nelle sale chirurgiche e sbircia sopra le spalle del chirurgo che ci sta operando.
Mentre dormiamo, conta i nostri respiri ma senza riuscire ad addormentarcisi.
Ci osserva quando mastichiamo e si alza in piedi in un attimo se il boccone ci va storto.
Riposa rannicchiata in posizione fetale dentro i caricatori e i tamburi delle pistole.
È sul fondo delle piscine, dietro gli scogli, nascosta in un vecchio asciugacapelli, appollaiata sul bordo della vasca da bagno, seduta su un guard-rail su una strada di campagna al tramonto.
Ci porta via quando non ne possiamo più, quando abbiamo dato tutto. Ma anche quando non avevamo neanche cominciato. Ci porta via quando avremmo cominciato il giorno dopo.
Noi ce ne andiamo a letto, e la Morte si siede a leggere un romanzo in edizione economica. Poi, a un certo punto, guarda l'orologio e dice: "Che diavolo, già le undici". Fa un'orecchia al tascabile stropicciato, si alza e riafferra la compagna Falce.
E ci sveglia, scuotendoci la spalla.
"Ma come, non ti aspettavo, ma perché?" balbettiamo, stupefatti di vederla proprio là, in piedi in camera nostra.
"Non c'è un perché. Vieni, dobbiamo andare".
"Ma io ho fatto tutto con attenzione... non ho sbagliato niente!"
"Lo so. Non importa. Dobbiamo andare lo stesso".

Ormai siamo in lacrime: "Non è giusto!..."
"Non c'è giusto o sbagliato. Ci sono solo io. Coraggio".
C'è poco da fare, bisogna andare.
Non c'è bisogno di fare i bagagli.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

la morte e' l'unica cosa che rende tutti gli uomini uguali.

Larsen

Simone ha detto...

Senza la morte nemmeno saremmo nati, per cui alla fine ci toccherà pure ringraziarla!

Simone

Matteo ha detto...

Sembra di leggere un episodio di Dylan Dog, in effetti ce n'erano tanti su questo tema.
Comunque ricordiamoci sempre che "verrà come un ladro nella notte"...

Roberta la Dolce ha detto...

Riesci a farla sembrare quasi una cosa bella... :_)

dactylium ha detto...

Spero mi scuserai, CyberLuke, se questo commento non ha nulla a che vedere con il post in oggetto.

Il punto è che transitavo qui dal blog di Simone, e sono rimasto ammirato dalle tue realizzazione grafiche.

OK, del mio apprezzamento non te ne farai granché, però le tue capacità e i tuoi lavori mi hanno davvero colpito, positivamente sconvolto.

In realtà di tratta di semplice e bonaria invidia per opere che non saprei realizzare neppure nei miei sogni più sfrenati.

Non sono un grafico, però mi vanto di avere uno spiccato senso estetico e qui mi sono sentito in un museo dell'arte digitale.

Di nuovo, complimenti!
Un saluto, dactylium

Dama Arwen ha detto...

Bellissimo post.

E mi viene in mente De André:

Uomini, cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.

Nicla ha detto...

La morte è l'unica CERTEZZA che abbiamo nella vita.

CyberLuke ha detto...

Grazie Dactylium, sei sempre il benvenuto.
E graze a Dama per la citazione di De André.
Ricambio con questa, bellissima, Ballata della morte firmata da Tiziano Sclavi, padre del Dylan Dog appena citato da Matteo.

La Ballata della MorteChi è colui così gagliardo e forte
che possa vivere senza poi morire
E da colei ch’è tutto, Madonna Morte,
l’anima sua possa far fuggire?
La Morte schifosa, la Morte lasciva!
La Morte! La Morte! La Morte che arriva!
La Morte, la Morte, dolcissima e amara,
la Morte che avanza nella notte chiara.
La Morte di pietra, la Morte di neve
la Morte che arriva con passo lieve.
La Morte che dona, la Morte che prende,
la Morte che ruba, la Morte che rende,
la Morte che passa, la Morte che sta,
la Morte che viene, la Morte che va.
La Morte che arriva con il suo dolore,
e avvolge ogni cosa con il suo fulgore.
La Morte regina senza scettro e corona,
La Morte! La Morte! La Morte in persona!
La Morte! La Morte! La Morte furiosa,
la Morte maligna, la Morte pietosa,
la Morte sicura, la Morte carogna,
la Morte che ha il muso di un topo di fogna.
Verrà la Morte e i tuoi occhi avrà
e la bellezza tua, vanità di vanità…
Verrà la Morte e porterà con sé
tutto il tuo impero, tutto, insieme a te…
Verrà la Morte e taglierà il legame
così sottile e forte, così bello e infame…
Verrà la Morte, sarà la tua coscienza,
è stata tua compagna in tutta l’esistenza…
Verrà la Morte, e a te che non sei niente
porgerà la mano, in mezzo all’altra gente…
…e tu sarai il primo, come vorrà la sorte,
a danzare con lei la danza della Morte!
La Morte bizzarra, la Morte normale,
la Morte che viene a lenire ogni male
la Morte che vive, la Vita che muore,
la Morte! La Morte! La Morte nel cuore!
La Morte ha danzato, la Morte civetta,
la Morte ti ha scelto, la Morte ti aspetta!
La Morte trionfante, la Morte gloriosa!
La Morte! La Morte! La Morte tua sposa!

Damiano ha detto...

Guardatevi Dead Like Me.. davvero una serie carina. :)
Qui l'intro spettacolare. http://www.youtube.com/watch?v=xM7xSSDd7TQ

Alex McNab ha detto...

Ho letto questo bellissimo post continuando a cercare chiavi e fazzoletto in tasca...
Chi vuol capire, capisca! :)

valexina ha detto...

Alla ricerca del tesoro perduto?

[ehm... pardon, ma quando la battutaccia scappa, scappa ^^]


Cmq... sempre inebriante, papà Sclavi [ma neanche il tuo post ci scherza].

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...