mercoledì 13 maggio 2009

[RE-WORK] A come Andromeda

Qualcuno (nella fattispecie la Fabbri Editori che deve aver acquistato per qualche euro e qualche collanina di perle dalla RAI il pacchetto completo dei diritti d'autore) si è finalmente deciso a rieditare in DVD alcuni tra i più bei sceneggiati televisivi (che ancora non si chiamavano fiction) che la televisione nazionale mandò in onda negli anni settanta... anni in cui c'era senz'altro meno scelta di oggi ma sicuramente più qualità.
E non lo dico sull'onda del "si stava meglio quando si stava peggio", ma semplicemente recuperando gioielli del passato come Il segno del Comando, La Cittadella, Gamma e A come Andromeda: prodotti pensati per la televisione, ma con soggetti originali e sceneggiature a prova di bomba, trasmessi senza l'interruzione di spot pubblicitari come avviene invece adesso... e poi venitemi a dire che le cose non sono peggiorate.
Restando a bomba, oggi voglio soffermarmi su A come Andromeda, trasmesso in 5 puntate di un'ora nel 1972.
La storia si svolge in Inghilterra in un futuro molto prossimo.
A Bouldershaw, Gran Bretagna, sotto la direzione dello scienziato John Fleming (Luigi Vannucchi) viene messo in funzione il radiotelescopio più potente mai costruito dall'uomo.
Poco dopo la sua attivazione, questo inizia a ricevere un segnale proveniente nientemeno che dalla remota galassia di Andromeda.

Il segnale viene faticosamente decifrato, e contiene istruzioni dettagliatissime per costruire un elaboratore elettronico estremamente sofisticato.
Incaricati dal governo, l'equipe di scienziati costruisce la macchina e realizzano che l'elaboratore è concepito per creare una nuova forma di vita, apparentemente identica ad un essere umano... ma non necessariamente benevola.
A come Andromeda è tratto dall'omonimo romanzo scritto da Fred Hoyle nel 1961, e anticipa tematiche come la repentina evoluzione degli elaboratori elettronici, i problemi dei finanziamenti per la esplorazione dello spazio, il sogno dei biologi di sintetizzare molecole organiche e riprodurre la vita in laboratorio, e addirittura la clonazione.
La trama era perfetta per essere riprodotta in uno sceneggiato televisivo: non prevedeva l'apparizione di astronavi o tecnoballe per giustificare il come una razza aliena avesse potuto attraversare milioni di anni luce di spazio siderale. Il furbo Hoyle preferì un più realistico messaggio cifrato contenente delle istruzioni per costruire l'apparecchio che poi consentirà all'ibrido alieno Andromeda (interpretato da Nicoletta Rizzi) di comparire sulla scena.
L'escamotage letterario del messaggio fu così seducente che se ne appropriò parecchi anni dopo Carl Sagan nella stesura di un altro bestseller, Contact, di cui molti di voi conoscerete l'omonimo film con Jodie Foster, dove scienziati americani ricevono in un radiomessaggio istruzioni per la costruzione di una macchina, in questo caso una capsula per attraversare un tunnel spaziotemporale.
A come Andromeda invece preferisce la comodità: qui sono gli alieni che arrivano sulla Terra... e non sono buoni.
Sfortunatamente, non esiste più nessuna iconografia relativa allo sceneggiato tv, e le copertine progettate da Fabbri Editori per la nuova edizione in DVD sembrano essere pensate per passare del tutto inosservate, tanto il progetto grafico è sciatto e banale.
E, una volta di più, mi tocca farmele da solo.
Meno male che mi ci diverto.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

diventa noioso continuare a dirti che sei bravo :D

ma mi rendo conto che, ad una certa eta', l'ego abbia bisogno di essere nutrito...

quindi ok luca, sei bravo e quella cover e' una figata :D

Larsen

Roberta la Dolce ha detto...

L'ego ha SEMPRE bisogno di essere nutrito!!! :-D
Bel lavoro, come sempre: molto professionale!
Sarebbe però ancora meglio per un eventuale remake... se lo sceneggiato è del 1972 immagino sarà in bianco e nero e abbia atmosfere più "vintage"...
sbaglio?

Anonimo ha detto...

roberta :D io col mio ego c'ho litigato tempo fa, visto che LUI vuol fare lo sborone a tutti i costi, e adesso vive a miami... ovviamente ci sentiamo solo il minimo indispensabile, ma per i resto preferiamo non frequentarci piu'....

Larsen

Angel-A ha detto...

Pure io coccolo il mio ego quando posso... ^_^ non ci vedo nulla di male!!
Credo che sotto sotto lo facciamo tutti... non lo diciamo ma è così!! Bacio e buon venerdi' a tutti!!!

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