mercoledì 20 maggio 2009

[Recensione] Fanboys

Potenzialmente, Fanboys (ne parlai QUI in tempi non sospetti) poteva essere un film se non epico come la saga da cui prende vita almeno spassoso. Un piccolo cult che avrebbe vissuto di vita propria soltanto tra i numerosissimi fans di Star Wars.
Invece, si rivela poco più che un'occasione gettata al vento: Fanboys vorrebbe divertire e magari far riflettere, ma fallisce in entrambi gli obiettivi.
Un soggetto discreto, per essere una commedia americana stile American Pie, ci sarebbe anche stato: il viaggio di quattro nerd verso lo Skywalker Ranch di George Lucas per trafugare una copia premontata di Episodio I perché uno di loro, malato terminale di cancro, possa vederla prima di morire.
Elementi per ridere e ridersi addosso ce ne sarebbero stati, un certo budget c'era (il film è stato prodotto da Kevin Spacey), un paio di camei illustri anche (un'irriconoscibile Carrie Fisher e un William Shatner sovrappeso) e la sceneggiatura non era del tutto da buttare nel cestino.
Ma ogni buona intenzione è stata vanificata da una regia che più sciatta non si potrebbe... i tempi sono sbagliati, il ritmo inesistente, le situazioni piatte e regolarmente mal sfruttate.
Sorvolando sul fatto che gli autori glissano in maniera imbarazzante sulla scomparsa di uno dei protagonisti, per tutta la durata della pellicola si ha sempre l'impressione che dietro la macchina da presa ci sia una persona a cui manca del tutto il mestiere, che non sa dove mettersi, che non conosca le basi delle grammatica del linguaggio che sta usando.
I protagonisti sembrano venuti fuori dai peggiori road movies ricordabili... uno per tutti, Dan Fogler che interpreta lo stesso sfigato grasso e fastidioso a caccia di gonnelle che si trova in ognuno di questi film da quando nel 1978 John Belushi incarnò “Bluto” Blutarsky in Animal House.
Brutto (e spesso del tutto assente quando potrebbe salvare una sequenza), il commento sonoro.
In poche parole, Fanboys poteva essere un gioiellino di cultura nerd e invece resta qualcosa che non avrebbe neanche dovuto raggiungere le sale cinematografiche, ma al più circolare in qualche circuito peer-to-peer... per essere cestinato subito dopo la visione.
Le uniche cose decenti di Fanboys sono i trenta secondi in cui Kristen Bell (la graziosa Veronica Mars televisiva, carinissima, arguta, spiritosa e appassionata di fantascienza e fumetti.. se questo tipo di ragazza esistesse realmente in grandi quantità, la pornografia su Internet cesserebbe di esistere, perché i nerd di tutto il mondo uscirebbero con loro invece di stare davanti al PC) indossa il bikini metallico di Slave Leila (qui sotto) e lo scontro coi fans di Star Trek... quasi da meritare uno spinoff televisivo.
Peccato.

5 commenti:

Gabriele77 ha detto...

Io l'ho scaric... ehm, l'ho rimediato qualche tempo fa.
In effetti, mi aspettavo qualcosa di meglio, anche se qua e là due risate me le ha strappate... e Kristen Bell versione mora è un gran bel vedere!!

Roberta la Dolce ha detto...

Ma non è mai uscito al cinema?

CyberLuke ha detto...

Non ho un debole per la Bell, ma vale la pena arrivare in fondo al film (ok, anche con l' "avanti veloce" va bene) per vedere la sua pancia nuda.

@Roberta: no, alla fin fine i distributori italiani l'hanno giudicato un prodotto troppo di nicchia per farci due soldi. E può darsi che avessero ragione.

Anonimo ha detto...

Ciao,
spero di far cosa gradita, segnalando che su subsfactory.it sono
disponibili i sottotitoli italiani! ^_^

CyberLuke ha detto...

Grazie, ottima segnalazione. ;)

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