giovedì 18 giugno 2009

C'è di peggio che non esistere.

Ho comprato una iTunes Card nuova di zecca, e mi si è spalancato un intero mondo di download legale. Dice: ci hai messo tutto questo tempo? E non ti bastavano muli, torrenti vari e compagnia? No, non è questo. Il fatto è che adesso, grazie alla mia iTunes Card nuova e soprattutto grazie all'iTunes Music Store posso ascoltare in anteprima trenta secondi di praticamente qualsiasi canzone voglia e quando ne ho voglia prima ancora di deciderne l'acquisto e fare click sul pulsantino di download.
E questo mi ha permesso di chiarire uno dei misteri che mi porto dietro fin dalla mia adolescenza.
Ovvero: i dischi recensiti dalle riviste musicali specializzate nel genere più bistrattato al mondo, e cioè l'elettronica, come De:bug e The Wire esistono veramente?
Cioè all'inizio ero curioso di sapere che cazzo di musica suonassero certe band electro industrial svedesi di cui De:bug diceva meraviglie. Andavo da Giulio, proprietario del mio negozietto di dischi preferito (si chiamava Robot e stava incastrato tra largo Argentina e via del Plebiscito) e chiedevo: "Ce l'hai il disco dei Vas Deferens Organization?"
E Giulio mi rispondeva sempre: "deve arrivare" oppure: "È finito".
Strano.
Col tempo ha iniziato a sorgermi il sospetto che quei dischi proprio non esistessero, e che ci fosse un complotto tra quelli di De:Bug e Giulio di Robot per prendersi gioco dei polli come me.
Alla fine sono passato a un sano atteggiamento cinico. I Vas Deferens Organization non esistono. E comunque chissenefrega.
Finché non è arrivata Internet, e dopo un po', l'iTunes Store, e dopo averli cercati invano per altre vie (sapete cosa intendo), armato della mia nuova iTunes card l'altra sera li ho cercati nel gigantesco negozio virtuale di Apple.
C'erano.
Ho cliccato sul preascolto di tutti e gli undici pezzi disponibili per il download a 99 centesimi l'uno.
E subito dopo ho pensato che inserire quest'opzione potrebbe essere fatale all'iTunes Music Store.
Perché vi posso assicurare – l'ho scoperto l'altra sera – che i Van Deferens Organisation facevano veramente cagare.

15 commenti:

Sauro ha detto...

AHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAAAHAH! Mi fai morire! Mi aspettavo un finale completamente diverso!

Matteo ha detto...

Eeheehhe
Potrebbe essere fatale anche ai Van Deferens Organisation (ammesso che esistano ancora) :D

Andrea Giovannone ha detto...

Beh questi Van... proprio non li concosco, però ti capisco, anch'io ci sono passato, ricordo che nel 2000 ero alla ricerca di un complesso allora emergente i Madrugada, che non erano svedesi ma norvegesi e per fortuna mi sono piaciuti anche perchè comprai il cd a scatola chiusa.
Il preascolto lo trovo geniale, più che fatale per l'apple, lo ritengo fatale per i Van...

Dama Arwen ha detto...

Ahahahaahah!
È decisamente ATIPICO il tuo modo di utilizzare certe cose!
:-D

Francesco Sternativo ha detto...

:D anche io mi aspettavo che sbandierassi con note positive questa caratteristica! bello il finale hahahah

Simone ha detto...

Ultimamente i post diventano sempre più divertenti... sarà la mia influenza? ^^

Scherzi a parte, io è un po' che non scarico più tanta roba e compro i CD da ascoltare in macchina. Starò regredendo all'era pre-digitale?

Simone

alessandraclerico ha detto...

Ahahhahah beh meglio no? Hai risparmiato i soldi per comprarti un disco migliore;)

CyberLuke ha detto...

E calcolate che c'è anche chi fa musica peggiore.
Se volete divertirvi un po', fatevi un giro sull'iTunes Store e fatevi la vostra personale playlist della Musica Più Brutta Della Rete.

Roberta la Dolce ha detto...

:-D :-D :-D
A me è andata persino peggio di così... una volta ordinai a scatola chiusa su Amazon un cd di cui avevo letto cose meravigliose su "Rockerilla" o "Il Mucchio", adesso non ricordo, aspetto trepidante dieci giorni, mi arriva il pacchetto, scarto, infilo nel lettore...
...una cosa terribile...
brutto senza possibilità di appello...
Me lo sono riascoltato tutto due volte proprio per cercare di dare un senso ai venticinque euro spesi, ma inutilmente... quel cd è ancora sulla mensola, a memento di non fare MAI PIU' un'acquisto a scatola chiusa...

Dama Arwen ha detto...

ALLORA
vi dio IO il PEGGIOR ALBUM e la PEGGIORE CANZONE IN ESSO CONTENUTA della storia dell'umanità. Ed è italiano!

Artista: MAURO REPETTO
Album: ZUCCHERO FILATO NERO
Peggiore Canzone: VOLGIA DI COSCE E DI SIGARETTE

Lo conosco solo xké facemmo lo scherzone al mio boss di metterlo a random x un gg in ufficio facendogli credere che a noi piacese molto, per smerigliargli le palle!

Matteo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matteo ha detto...

Mauro Repetto era quello che girava la gamba dietro Max Pezzali che cantava?

Dama Arwen ha detto...

Yess... proprio lui...
Ma ti consiglio davvero di scaricarti "voglia di cosce e di sigarette"...

Simone ha detto...

Adesso cerco il CD di Repetto, ciao! ^^

Simone

Luca B ha detto...

Giulio! ho preso in affitto una stanza da lui per qualche mese! Ottima persona. L'ho incontrato qualche settimana fa ad un concerto, sempre in gamba.

Credo che adesso faccia compravendita di vinili da collezione, anche se ha un lavoro "vero" che non ha a che vedere con la musica.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...