venerdì 12 giugno 2009

Il vecchio che avanza

A Hollywood pare si siamo dimenticati da un bel pezzo come si gira un buon poliziesco... genere che non è mai stato troppo nelle mie corde, ma non al punto che non so riconoscerne uno quando lo vedo.
Ieri sera, assecondando svogliatamente la mia curiosità nel vedere se Rete4 fosse sparita anche dal palinsesto di Sky, noto che è appena iniziato Danko, film di Walter Hill che ha da poco superato il ventesimo anno d'età...
E, volete saperlo? Non sono più riuscito a staccarmi dalla visione.
Neanche gli intermezzi pubblicitari ogni mezz'ora, ai quali mi ero completamente disabituato, sono riusciti a spezzarne il ritmo.
Arnold Schwarzenegger e James Belushi sono impareggiabili nelle loro parti antitetiche e contrapposte, e riescono a far funzionare alla perfezione un meccanismo che, a ben guardare, vive di stereotipi.
Insomma, sappiamo tutti fin dal principio come andrà a finire, il cattivo perderà o verrà addirittura ucciso, e i due poliziotti, uno russo l'altro americano, prima rivali poi alleati e soli contro tutti, trionferanno.
Ma in mezzo c'è una sceneggiatura che non perde un colpo, una serie di comprimari di prim'ordine (tra i quali un'irriconoscibile Lawrence Fishburne/"Morpheus" con venti chili di meno che in The Matrix e una Gina Gershon bella anche quando ce la mostrano in un sacco per cadaveri), un certo numero di scene d'azione girate da manuale e mai fini a se stesse e dei dialoghi serrati, divertenti e mai banali.
Tutti elementi riscontrabili in molte pellicole ma che, a mio modo di vedere, in Danko trovano una coniugazione piena e assolutamente soddisfacente per lo spettatore... come, ripeto, sempre più di rado capita di vedere nelle recenti produzioni hollywoodiane.
D'accordo, di Walter Hill (Driver l'imprendibile, I Guerrieri della Notte, 48 ore, Johnny il Bello) non ce n'è così tanti in giro... ma almeno, copiatelo, dannazione.

6 commenti:

Simone ha detto...

E questo non era nemmeno chissà che filmone! La differenza tra film vecchi e nuovi è lampante se guardi il primo e l'ultimo Indiana Jones (quello dei teschi): il primo è un capolavoro indimenticabile, il quarto ha delle scene d'azione incredibili (quella della bomba atomica per me vale tutto il film) ma la sceneggiatura sono tutte scene appiccicate senza tempi né pause.

Simone

Alex McNab ha detto...

Vero, verissimo.
Sembrano discorsi da vecchio nostalgico, ma una volta sì che sapevano fare i film.
Sembra che abbiano disimparato tutti... oramai basta scopiazzare e infilarci dentro una ridda di effetti speciali... Vedi anche Terminator Salvation.

Maura ha detto...

Filmone.
E in casa Belushi c'è talento da vendere.
Arnie, beh... senbra farsi il verso da solo con quelle facce da Terminator.
Cmq quanto hai ragione, ad avercene, di cinema così.

Christian ha detto...

Anche a me è capitato di rivedermelo ieri, e canale non l'ho cambiato di sicuro.
Un gran divertimento e, come dici tu, una gran soddisfazione nel vedere un lavoro ben fatto.
E poi la Gershon... :P

Roberta la Dolce ha detto...

Negli anni ottanta sono usciti film a mio parere irripetuti...
Cito a caso:
The Blues Brothers
Vivere e morire a Los Angeles
L'Attimo Fuggente
A Spasso con Daisy
Frantic
Il Nome della Rosa
Una Poltrona per Due
Poltergeist
Ghostbusters

Ho fatto una visitina alla mia mensola di VHS...quanta polvere :-O

Dama Arwen ha detto...

Danko era un film piacevolisssimo, mi è sempre piaciuto.

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