sabato 6 giugno 2009

[Recensione] Terminator Salvation

Sono un grande fan di Terminator. Quando nel 1984 James Cameron scrisse e diresse il primo film, non immaginava certo che avrebbe dato vita ad un mito, ad una saga cinematografica di successo planetario, a una serie televisiva e ad una gran quantità di graphic novel ispirate al personaggio... che tra l'altro, non era nemmeno umano.
Terminator era un film a basso budget di azione violenta di ritmo infallibile, narrativamente ai confini con il mondo dei fumetti, suggestivo a livello figurativo, strepitoso a quello degli effetti speciali con un Aronold Schwarzenegger perfetto come androide quasi indistruttibile.
Per il secondo capitolo Cameron riuscì nel miracolo di confezionare un sequel per molti versi addirittura superiore al suo precedessore, e il terzo... beh, diciamo che si riscatta tutto nel finale.

Quando seppi che era in preparazione il quarto capitolo della saga, circa un anno fa, iniziai a fare il count-down.
E, memore della mia esperienza con Watchmen, che mi sono perso semplicemente perché ne ho rimandato di settimana in settimana la visione finché è stato eliminato dalle sale anzitempo a causa dei suoi incassi piuttosto fiacchi, stasera, appena è uscito, sono andato a vedermi questo Terminator Salvation.
Avrei fatto meglio ad aspettarne l'uscita in dvd, per quello che ho scoperto che vale.
Questo quarto capitolo è un film della serie di Terminator ancor meno di quanto lo fosse il terzo (che sembrava un remake del secondo, solo che si prendeva meno sul serio)... e oltretutto è davvero brutto.
Ritmo tenuto su a suon di esplosioni e raffiche inutilmente sparate alle macchine supercattive, uno script talmente pieno di incongruenze e inesattezze che richiede allo spettatore di riazzerare tutto quanto gli era stato raccontato in precedenza (tra le tante: perché Skynet vuole uccidere Kyle Reese? come fa a sapere che diventerà il padre di John Connor se nessun Terminator è mai tornato indietro a fare rapporto? perché Skynet si prende tanto disturbo da fare prigionieri umani se ha già realizzato il T-800? perché non ha pensato fin dal principio a realizzare unità di infiltrazione che non sembrassero clochard robotici avvolti negli stracci?), una regia debole, senza stile e senza sprazzi e zavorrata da dialoghi talmente insopportabili che se il film fosse stato muto avrebbe avuto una parvenza di decoro.
Avete presente il tizio che compare accanto a Christian Bale sui cartelloni con la faccia espressiva come un pneumatico radiale? È Sam Worthington, uno che sembra possedere un talento naturale per essere del tutto impermeabile alla macchina da presa, la cui presenza nel film dovrebbe essere determinante ma in realtà non è affatto funzionale alla storia e si rivela non altro che un prevedibile (ed artificioso) deus ex machina negli ultimi dieci minuti... ecco, pensate che metà delle inquadrature di Terminator Salvation sono dedicate a questo tipo.
La trama vive solo sulla base di improbabili scazzottate tra anonimi Terminator e altrettanti anonimi combattenti per la resistenza senza uno spessore né un ruolo e Christian Bale è solo un elemento di contorno, un nome da strillare sul cartellone che viene sballottato da una piatta e trita scena finto-introspettiva a una serie di brutte scene d'azione l'una identica all'altra.
Calo un velo pietoso sulle interpretazioni "illustri" di Helena Bonham Carter e un Michael Ironside completamente imbolsito e fuori parte.
Ok, la scena in cui il T-800 sfigura John Connor (ora sappiamo come si è procurato quella cicatrice), i Terminator-motocicletta e un paio di azzeccati piani sequenza non sono male. Ma è troppo poco.

Nulla di Terminator è stato risparmiato.
I paradossi temporali? Scordateveli.
L'eterno contrapporsi tra destino e libero arbitrio?
Un ricordo del passato.
Il contorno di personaggi azzeccatissimi come lo psicologo criminale, gli eroi solitari che attraversano il tempo, lo scienziato visionario, il poliziotto incredulo?
Puff, andato.
Invenzioni affascinanti come il T-1000 di metallo liquido?
HAHAHHAHAHHAHA!
Quello che rimane è un brutto film d'azione con uno script con più buchi di uno scolapasta, fracassoni e già visti effetti speciali e una fotografia desaturata già vista anche quella in dozzine di altre pellicole.
In poche parole, una gigantesca cazzata.
Unica menzione d'onore: il "cameo" digitale di Arnold Schwarzenegger.
Ci è nato per quella parte ed è riuscito a dare una faccia e uno spessore a un cyborg che è entrato da tempo nell'immaginario collettivo.
Nonostante il film sia mediocre, non ci si può non esaltare quando lo si vede entrare in scena.

12 commenti:

Licia ha detto...

Mi dispiace davvero, anche a me piace molto il personaggio e i primi due della serie sono per me dei cult, a pari merito il primo E il secondo. Sul terzo veramente velo pietoso, mi fanno orrore attori e plot, secondo me impossibile da salvare anche contando il finale. Ma il piacione strainquadrato è noto per aver fatto SOLO film di azione e ritmo, è un po' come un manifesto nel manifesto e altro non c'era da aspettarsi con un simile biglietto da visita.

Antonella ha detto...

Nuuuuu! -.-
Ma cosa mi dici mai?
Volevo andarlo a vedere in settimana, ma se così stanno le cose, rischio solo di stordire i miei timpani. Cavoli, ci avevo messo il pensiero! Questa è l'inevitabile sorte di "quasi" tutti i sequel. Che trishtess. Aspetterò l'uscita del DVD, che credo, a questo punto, avverrà molto presto.

Hasta la vista Baby!

Christian ha detto...

A questo punto mi tengo stretti i primi due (il terzo è parecchie spanne sotto) e me li riguardo a rotazione... e comunque andrò a vedermelo. Sono un masochista in queste faccende.

Simone ha detto...

Insomma non t'è piaciuto tanto, ve'? A me sinceramente non attirava, già il secondo è fatto bene ma l'ho trovato pesante. Il primo è un mix di genio e trash anni '80, non è che prendi e fai il seguito e allora viene un bel film.

Simone

Kust0r ha detto...

Purtroppo solito film che il giorno dopo te lo sei già scordato.
Che fine ha fatto il leader indiscusso della resistenza, l'essere umano più carismatico del 21° secolo? Mi dispiace per Bale (attore stracazzuto) però qua il personaggio è stuprato. E sto benedetto pseudo terminator? che modello è?? t-799.9999 periodico? E che centra in tutta la continuity della mitologia cameroniana?
Dopo un'idea straordinaria come il T-1000 non ci sarebbe stato altro da aggiungere, ma st'ultimo salvation ti fa rivalutare anche il terzo...

La solita mungitura di idee altrui, un vero peccato

Taka ha detto...

uhm, e se ti dicessi che questo (che non ho visto e probabilmente non vedrò) non dovrebbe essere che il primo film di una trilogia?
gioia, gaudio e tripudio? °_°

CyberLuke ha detto...

@Taka: che non sono affatto stupito.
Del resto, dobbiamo ancora assistere allo scontro finale con Skynet, allo sviluppo dei dislocatori temporali (e quindi alla partenza di Kyle Reese), per concludere con la (dichiarata) morte di Connor per mano del T-800 che torna nel 2003 riprogrammato dalla moglie.
Tutto materiale che, in mano a uno sceneggiatore e ad un regista di spessore, si trasformerebbe in un'epopea fantascientifica indimenticabile... ma, se tanto mi dà tanto, ciò che otterremo saranno due ennesimi blockbuster inutili quanto i due seguiti di The Matrix.

Maura ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Maura ha detto...

Visto.
Non posso che essere d'accordo su tutta la linea.
Brutto senza appello.
Brutta la storia, brutto lo script, brutte la maggior parte delle interpretazioni, brutta la colonna sonora, bruttissimo il montaggio.
Del resto da un regista che ha diretto quella zozzeria di Charlie's Angels abbiamo sbagliato noi ad aspettarci qualcosa di meglio.
Peccato.

Sauro ha detto...

Urca! E pensa che il Paperinik aveva predisposto una trasferta a Roma per la prima. Più tardi gli chiedo com'è andata ...
Avrà un muso lungo quanto lui!

Angel-A ha detto...

Beh, meno male che non è il mio genere... ^_^
Grazie x avermi tolto anche la piu' piccola tentazione di andarlo a vedere.

The_Joker ha detto...

Questo è il destino delle nuove trilogie: non reggono mai il confronto con gli originali, già è un caso più unico che raro, come hai sottolineato tu, che un sequel (Terminator 2) sia all'altezza del primo.
Di Terminator ho un bel ricordo, e spiace vedere che questo nuovo capostipite abbia ben poco in comune con i film con Arnie.
Detto questo, tecnicamente è molto ben girato, il focus sulle scene c'è senza lasciarsi andare a epilettici effetti di camera e Bale è sempre una stracazzutissima star. Diciamo un sei meno.

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