domenica 21 giugno 2009

Tre copertine.

Nel caso qualcuno se lo fosse mai chiesto: progettare copertine di romanzi non rende più che scriverli. Anzi.
Simone Maria Navarra, lo Scrittore più Emergente che conosco, potrà raccontarvi senza troppi giri di parole (ok, con parecchi giri di parole) quanto è penosa la situazione editoriale in Italia (ma non solo)... almeno quanto io potrei tediarvi con quanto sia sottovalutato e sottopagato il lavoro dei designer (i loghi Italia.it e Magic Italy, costati zilioni di euro per fare di noi la barzelletta nell'ambiente del design all'estero, non contano).
Ne consegue che, non sempre ma assai spesso, le cose più divertenti finiamo col farle per noi stessi... e questo pomeriggio, cogliendo al volo l'ispirazione del momento, ripensando alle copertine homemade viste l'altra sera alla presentazione dell'ultima fatica letteraria di Simone, ho avviato Photoshop e ho fatto queste tre... che sarà libero di usarle a suo piacimento, se incontreranno i suoi favori.
Che poi, gli editori si riservano il diritto di cambiarle (se non addirittura i titoli), è un'altra triste realtà, ma questo non è il luogo adatto per discuterne.
Vado a cena.

7 commenti:

Simone ha detto...

Wow, grazie! Veramente belle tutte e 3... ma è così che "vedi" il libro dei gatti? Cioè, da quanto ho capito ne hai letto una parte, secondo te la copertina è adatta? Personalmente lo trovo più solare, mentre la tua immagine è molto più cupa... poi appunto vorrei capire se è quella l'impressione che ti ha dato (o è sbagliata la mia sensazione sulla copertina).

La sindrome di Reinegarth è perfetta, sembra proprio una scena del libro. Anche Mozart mi piace molto... ai tempi mi hanno criticato (anche) perché non è proprio una storia su QUEL Mozart come uno si potrebbe aspettare, per cui mettendolo anche in copertina forse la gente si lamenterebbe ancora di più.

Sempre riguardo a Mozart di Atlantide, la copertina che ho fatto io è presa da una delle mie foto che mi piace molto... ma di sicuro funziona poco perché non è molto comunicativa.

Insomma io le userei tutte e tre, anche se resta quell'appunto sul libro dei gatti che nelle mie intenzioni non è così cupo. Puoi mandarmele via email, magari insieme alle foto che hai fatto alla presentazione (la gallerista me le ha chieste per cui le darò anche a lei se non ti dispiace)?

La mail è simone.navarraCHIOCCIOLAvirgilioPUNTOit

Ciao e grazie ancora!

Simone

CyberLuke ha detto...

Sul Gatto che cadde dal sole mi sono in effetti preso una licenza: il taglio "noir" è stao un mio divertissement. ;)
Se hai pazienza, ne preparerò anche un'altra.
Quanto a Mozart, sapevo che non parlava di QUEL Mozart, ma devi ammettere che il nome che hai scelto non è casuale... e quella visione di Mozart in copertina è talmente artefatta da non avere pretese di riconducibilità diretta all'artista.
Inoltre – IMHO – è essenziale aggiungere una breve sinossi dell'ebook che chiarisca le idee al potenziale lettore prima che si prenda la briga di scaricarlo.
Questo, almeno, ti risparmierebbe le email inferocite di chi aspettava un romanzo su W.A. Mozart e si ritrova invece tra le amni un'altra cosa. ;)
Controlla l'email.

Gloutchov ha detto...

Complimenti! Bellissime tutte e tre, in special modo quella de "La sindrome di Reinegarth" che mi pare perfetta!

Concordo con Simone sul fatto che la copertina de "Il gatto che cadde dal sole" può tradire le aspettative. Ma bella comunque.
Piuttosto... perché ha un formato differente rispetto alle altre due? ^_^

Roberta la Dolce ha detto...

Mi piacciono molto... hanno un taglio molto professionale, senza nulla togliere a quelle autoprodotte da Simone.
Complimenti, un lavoro da professionista.
E' sempre bello vedere come nascano spontaneamente queste "joint-venture" in rete. :)

Matteo ha detto...

Mi piacciono le prime due, la terza no. Però non concordo su una cosa. Secondo me è giusto che le case editrici scelgano loro titoli e copertina, perché i produttori sono loro. Il problema è che c'è poca professionalità poi nel tradurre i titoli e nel realizzare le copertine, ecco... lì è il problema :)

Angel-A ha detto...

La terza invece è la mia preferita! Quel Mozart che non è proprio un Mozart ma che sembra quasi una specie di suo avatar, quella matrice di punti, il carattere semplice ma incisivo...bellabellabella! ^__^
Quella in mezzo fa un pò horror, ma mi sa che anche il romanzo è così o sbaglio?!
Quella col gatto è davvero inquietante, non so cos'ha ma ha qualcosa che mi fa paura...

Nicla ha detto...

Poveri scrittori e poveri designer di copertine :(

Mi sarebbe piaciuto anche a me come lavoro ma più come illustratrice.

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