martedì 14 luglio 2009

È un provocatore. Fatelo tacere.

Credo sappiate già tutto sulla recente, ennesima legge che scaglia un'altra pietra contro la libertà di informazione in questo paese sempre più la caricatura di un paese civile.
Saprete dello sciopero dei blog.
Per un po', ho pensato anch'io di rinchiudermi in uno sdegnato silenzio, come migliaia di bloggers in Italia in questo momento stanno facendo... ma poi ho letto il post di Davide e non ho potuto fare altro che condividerne ogni parola.
Il silenzio non spaventa più nessuno.
Viceversa, da sempre chi urla più forte degli altri viene ascoltato con maggior facilità.
Se fossi un filo più cospirazionista di quanto già non sia, potrei pensare che faccia tutto parte di un disegno preciso... ancora lungi dall'essere ultimato.
Vi saluto, vado a sbarrare le finestre.

10 commenti:

Alex McNab ha detto...

Quoto: il silenzio non spaventa più nessuno, anzi... fa comodo a molti.

Anonimo ha detto...

come al solito c'e' un po' di confusione, creato ad arte tra l'altro...

il ddl alfano, e' diretto verso tutti quei siti "configurati" come redazione giornalistica, ovvero con un'editore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti...

e mi pare pure sensato: un blog strutturato in quel modo, e' uno strumento d'informazione "ufficiale"... un blog strutturato come il mio, per quanto possa dire cose vere o meno, non ha nessuna credibilita' ufficiale.

se un giornale, sull'onda dell'"entusiasmo" oggi addita qualcuno come assassino, con nomi, riferimenti ecc.ecc., e tra una settimana quel poveretto, dopo essere stato sulla gogna, viene invece dichiarato estraneo ai fatti, deve avere l'obbligo di rettificare e dare notizia di una sua precedente "puttanata".

si, una certa parte, e la stampa ovviamente, puntano a trascinare la massa in questo tipo di "proteste" inutili, e lo fanno, tacendo proprio i dettagli di cui sopra, dettagli che, al piccolo blogger, non interessano piu' di tanto, in quanto escluso per natura da quel ddl.

per i blogger, resta valida come sempre, la possibilita' di beccarsi magari una denuncia per diffamazione, cosa che e' da sempre possibile ed attuabile, senza dover essere necessariamente una testata registrata.

quanto al provocatore, come gia' detto in altre sedi, io procederei per impicement nei confronti del simpatico di pietro, che va a spalare merda sull'italia (e non solo sul governo, ma su coloro che l'hanno votato e confermato anche nelle recenti elezioni locali) pur essendo un membro di questo governo (all'opposizione o meno, fa parte dell'arco costituzionale, in tempo di guerra, dichiarazioni come le sue sono considerate "altro tradimento" punite con la fucilazione).

;)

Larsen

Simone ha detto...

Io la mia l'ho detta... e poi per decidere di aderire o non aderire con cognizione di causa la gente dovrebbe prima INFORMARSI, ma tra politici cazzari e comici schierati è meglio spegnere il cervello e farsi dire quello che bisogna fare.

Scusate, oggi mi girano un po' ^^.

Simone

Fra ha detto...

Il principio è lo stesso: postare parlando di questo o postare un post con su scritto "sciopero" e un link a qualcosa che parla di questo...
Io ho postato lo sciopero.
Un finto silenzio. Silenzio rumoroso, lo chiamano. Forse per questo.

Ciao!

Maura ha detto...

Si discute tanto su cose che praticamente esistono già…che senso ha fare una legge apposita?
Anche prima se un blogger diffamava poteva benissimo essere querelato.
Non vedo l’urgenza di questa legge a scapito di problemi ben più gravi.
Per il fatto dei commenti…altra baggianata…e ci voleva una leggere per fare la rettifica a mezzo commenti? Cosa che già è possibile fare?
Ma poi se io scrivo un commento diffamatorio, chi lo stabilisce che sia tale? La parte offesa non dovrebbe sempre rivolgersi a un giudice dopo aver sporto querela?
E poi come lo si rintraccia il commentatore? E se il diffamato non può replicare perché sprovvisto di mezzi? Lo dovrebbe fare il blogger sotto segnalazione del diffamato, che cmq per intimare ciò deve dimostrare che quello che ha trovato sia diffamatorio…e chi lo stabilisce? il presunto diffamato?
Si dice che vanno tolte legge inutili e se ne creano di nuove? Se un blogger a mio parere mi diffama lo querelo e sarà il giudice a valutare se ci sia stata diffamazione o meno…come è sempre stato.

Roby ha detto...

Pur approvando in linea di principio lo sciopero penso ad una cosa: a noi non ce ne deve fregare niente. Chi volete che venga a farci rettificare i nostri post?

Dama Arwen ha detto...

A me lo sciopero pare 'na cazzata... Straquotissimo Larsen!

Taka ha detto...

uhm, michiedevo: ma qualcuno s'è preso la briga di leggerlo questo disegno di legge?

Larsen, se non è cambiato rispetto all'ultima versione che ho letto, non sta scritto da nessuna parte che la legge è diretta a siti con direttori responsabili o caratteristiche particolari. c'è giusto un generico "siti informatici".

aspettiamo di vedere come sarà la legge finale.
così com'è leggibile adesso nel pdf che si trova in rete, non c'è nulla che metta al riparo un blog o sito comune dai possibili effetti deleteri per il portafogli della legge stessa... ;)

Anonimo ha detto...

good start

Anonimo ha detto...

Si, probabilmente lo e

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