mercoledì 29 luglio 2009

In vacanza. Ma per finta.

Per molti di voi la data fatidica delle vacanze si avvicina.
Avete lavorato tutto l'anno e stanno per arrivare.
I dépliant, i servizi alla tv, i pacchetti last minute, la programmazione con gli amici.
Avete l'acquolina in bocca: ecco, ora finalmente smetto di lavorare, posso alzarmi tardi, mi ricarico.
Molti, ma non tutti. Leggo che quest'anno saremo 21 milioni a restare a casa, inchiodati dalla crisi: quasi quattro italiani su dieci.
Vabbé, direte voi, è la crisi, che ci vuoi fare.
Ma non è qui che volevo andare a parare.
Su questi 21 milioni, ce ne sono cinque (di milioni) che fingono di partire.
Si chiudono in casa, fanno scorte di cibo, si piazzano davanti il megaschermo comprato a rate, come i protagonisti di Scratched di Etienne de Crecy, che si accontentano di guardare le vacanze solo in tv, vera sublimazione del rito.
E si godono, o almeno ci provano, la calma delle metropoli abbandonate dai vacanzieri coatti.
Perché? Per non fare brutta figura con colleghi, amici e parenti a cui mentono.
La loro pianificazione è di stampo paramilitare. Comprano un condizionatore, staccano il cellulare, attivano la segreteria telefonica di casa, fingono di aver preso il sole comprando una lampada a raggi UVA o delle creme autoabbronzanti. Nascondono l'auto in garage per prenderla solamente di notte o all'alba per recarsi fuori porta o la parcheggiano in un altro quartiere per poi scarpinare per interi isolati fino a casa.
A compimento della vacanza-finzione, acquistano su Internet souvenir per gli amici del posto dove "si trovano in vacanza". E, naturalmente, divorano tonnellate di tv, seguendo con attenzione i tg per verificare se nei supposti luoghi di villeggiatura è successo qualcosa.
Secondo l'associazione i psicologi volontari Help Me, si tratterebbe di "individui più o meno violentemente depressi, inclini all'autoisolamento, afflitti da quel famigerato «vuoto interiore» che gli deriva dalla difficoltà di relazionarsi col prossimo, forse anche ipocondriaci, forse anche un po' bruttini ma non necessariamente masoschisti anche se in qualcuno di essi si potrebbe ravvisare una moderata fame di degradazione, una piccola esigenza di sentirsi un reietto».
Ecco, ora io, agli psicologi volontari di Help Me, apparentemente incapaci di distinguere il "vuoto interiore" da un più prosaico e banale "vuoto del portafogli" unito all'ostinazione (codarda ma umanissima) di non voler ammettere di aver rinunciato alle vacanze per mancanza di fondi, li chiuderei nella stiva. A remare. Tutta l'estate.
E, in filodiffusione, a loop, lo spot della Tim Tribù coi tre idioti che massacrano Con te partirò di Andrea Bocelli.
Se lo meritano.

27 commenti:

Maura ha detto...

Indubbiamente c'è da interrogarsi sulle motivazioni di tale comportamento e sull’importanza di certi “status symbol”.
Come se non potersi permettersi le vacanze fosse un'onta, un demerito, un imbarazzo... a questo siamo arrivati?

Christian ha detto...

Una volta ho fatto finta pure io.
Era una sera di luglio, in gruppo e c'era anche quella che mi piaceva (e che, comunque, non me l'avrebbe mai data) tutti stavano per partire e stavano elecando le rispettive mete di destinazione. "Lei" aveva appena detto una cosa tipo "Canarie" o "Baleari" e io, che sarei rimasto in città perchè non avevo una lira d'impulso, mentii sparando "Beh, farò un giro tra Berlino e Dublino, poi se ce la faccio arrivo a Capo Nord!" Tutti si azzittirono e mi guardarono, sicuramente c'è chi fiutò la cazzata, lei non l'ho mai saputo.

Anonimo ha detto...

mha, son 7/8 anni che "le vacanze" sono solo sinonimo di negozi chiusi, internet semideserto, telefono muto, e grandi ronfate.
per il resto, mai pensato che le vacanze debbano essere "divertenti per forza", francamente preferisco che siano riposanti.
quindi di sicuro, anche andassi via, non mi vedresti mai in villaggi vacanze, oppure il luoghi di vacanza canonici.
del resto, fregandomene di cio' che la gente pensa di me, non mi crea nessun problema rispondere alla classica domanda "dove andrai in vacanza?" con un laconico "va che io sto a casa eh".
e spesso questa risposta diretta e veloce, preclude all'interlocutore la possibilita' di raccontarti ogni tipo di aneddoto possibile su un qualsiasi posto della terra che tu potresti aver indicato come luogo delle tue future vacanze :D

Larsen

Anna ha detto...

Che tristezza, io se non avessi i soldi x partire comunque non mi barricherei mai dentro casa, i miei forse sì, ma hanno un'altra mentalità, il giudizio dei vicini per loro è ancora importante.
ps bellissima la parodia dello spot tim... :D :D :D

Matteo ha detto...

Io mica sto in Svezia in effetti. Sono chiuso in un monolocale a Maccarese.
Scherzi a parte, è un comportamento abbastanza preoccupante, ma socialmente molto prevedibile. Tutto ciò che diventa "difficile" si trasforma in status symbol. E sono decenni che gli individui basano in un circolo vizioso sugli status symbol la loro presunta "riuscita" nella vita. Non capendo di essere nella morsa di un comportamento degradante e autodistruttivo. Altra considerazione è che le vacanze dovrebbero essere un diritto per chi lavora e aver costruito un mondo in cui questo per il 40% delle persone non è possibile mi fa profondamente interrogare sul valore che diamo al benessere nella nostra esistenza da fast-food...

Anonimo ha detto...

matte', anche vivere decentemente, e guadagnarsi da vivere, dovrebbe essere un diritto per chi lavora... eppure, incredibilmente, non e' cosi' per molti (troppi).

Larsen

Maura ha detto...

Matteo, Larsen... è la nostra società, il nostro mondo, è quello che abbiamo.
E' solo l'ennesimo segnale che c'è qualcosa di fortemente sbagliato in tutto ciò che facciamo, perché, che ci piaccia o no, siamo come "indirizzati" verso un certo tipo di ideale sociale al quale cerchiamo di conformarci per non apparire dei disadattati o degli emarginati.
E' altresì vero che – dopo un anno di lavoro – non potersi permettere manco una settimana al fresco perché nel frattempo il noleggio di una cabina e di un ombrellone ci costa come un monolocale in centro, è profondamente ingiusto.

Simone ha detto...

C'era un film di Abatantuono (o con lui) su una famiglia che fa le vacanze per finta, chiudendosi in casa per non farsi scoprire dai vicini. Molto carino, secondo me.

Divertente la presa in giro dello spot della TIM, comunque Boccelli l'hanno rifatto almeno 10 volte in tutto il mondo, ci sta pure la versione simil-punk o quello che è... e magari è di un gruppo emergente non sono certo quei 4 che la suonano davvero.

Simone

Anonimo ha detto...

maura, ti posso assicurare che non m'e' mai fregato nulla di uniformarmi... anzi...
odio i posti affollati, odio le stronzate da villaggio turistico o crociera, odio i riti del fine settimana, odio tutte quelle cose che "devono essere fatte per forza".
se faccio qualcosa, lo faccio perche' mi va di farlo, sopratutto nel tempo libero.
se il venerdi o il sabato sera (ovvero sempre) sono stanco, vado a dormire, senza "sentirmi in colpa" per non essere uscito a divertirmi.
idem per il lavoro: non mi frega di fare le ore piccole, o di avere a che fare con clienti difficili, quello che mi interessa e' che l'impegno venga ripagato proporzionalmente.
e questo ultimamente e' sempre piu' raro.
pero' vedi, fosse cosi' per veramente tutti, mal comune mezzo gaudio... quando invece di rendi conto che dei perfetti inetti guadagnano e vivono (da imbecilli, ma e' soggettivo), e tu fatichi a tirare la carretta... bhe', ti girano un pelo.

Larsen

Nihil ha detto...

"Molti, ma non tutti. Leggo che quest'anno SAREMO 21 milioni a restare a casa, inchiodati dalla crisi: quasi quattro italiani su dieci."
Non era meglio un "saranno"? Non vai in Giappone?

Comunque per quanto mi riguarda essendo siciliano ed abitando a 30 metri dall'acqua, sono in ferie 6 mesi l'anno, alla faccia dei 21 milioni di italiani :D a pausa pranzo mi vado a fare il bagno!

CyberLuke ha detto...

Nihl, non mi fare la maestrina con la penna rossa. :D
Fatti un bel tuffo, tu che puoi...

mAs ha detto...

ma tu non andavi in giappone?

CyberLuke ha detto...

Sì, perché?

Alex McNab ha detto...

Ma esiste davvero gente così? O_O
Io l'unica volta che fingo di essere in vacanza è per evitare inviti a cui non ho voglia di partecipare.
Del tipo: "ciao! martedì sono a Milano, ci possiamo vedere?"
"No, mi dispiace TANTISSIMO, ma sono già partito per una vacanzina in Turkmenistan!"
Ma si tratta, appunto, di scuse buttate lì a gente che vedo raramente.
Per il resto non ci vedo nulla di male se non si può partire. Anzi, nel rimanere a casa c'è qualcosa di stoico, di eroico.
Beh, quasi...

claudia ha detto...

caro luca,
a parte il fatto che nihil ha ragione, (che fai, usi il plurale majestatis ?), a parte il fatto che ho visto immagini del giappone semi sepolto dal fango e dalla pioggia....
io faro' parte della schiera che stara' a casa perche' e' stata simpaticamente truffata da quei malviventi della todomondo: ben mi sta per aver voluto fare una settimana di sole e di mare!
mah, forse ha ragione larsen...

CyberLuke ha detto...

Che ha fatto la todomondo??

CyberLuke ha detto...

@Alex: a quanto pare, ne esistono ben 5 milioni...

claudia ha detto...

@cyberluke: eh, hai presente prendi i soldi e scappa ? hanno fatto esattamente cosi'!
e meno male che di soldini da me ne hanno presi pochi, ma c'e' gente che si e' fumata dai 2000 ai 4000 euri !

Roby ha detto...

Io non credo che ci siano così tante persone a fingere di andare in vacanza. Sembra più un modo di fare anni '70. 5milioni rappresentano circa 1 persona su 12. Credo che tutti noi dovremmo conoscerne almeno un paio di questi bugiardi. Io credo alla teoria di Christian: si può fingere con qualcuno di poco conosciuto, non con tutti. E di sicuro non si barrica in casa...

Anonimo ha detto...

un'altra cosa sicura: mai passero' per fare le vacanze tramite agenzia di viaggi.

i biglietti aerei o del treno son capace a farmeli da solo (non falsi eh :D ma tramite le compagnie), la tenda la porto sempre, e nel caso, un'appartamento lo cerco in loco...
alla peggio sto in tenda 1 giorno o 2, e gli appartamenti affittati all'ultimo e direttamente sul luogo costano gia' da subito decisamente meno: o lo lasci vuoto, oppure te lo prendo io, ma alla cifra che dico io ;)

anche perche' le vacanze devono essere relax, senza patemi o crisi logistiche.
parto con una destinazione, se sulla strada cambio idea, mi fermo... sono in vacanza cribbio :D
non c'e' nessun cliente che m'aspetta per una determinata ora, nessuna consegna imminente ;)
parto, quando arrivo arrivo, e magari manco arrivo dove avevo detto che sarei andato.

Larsen

claudia ha detto...

@larsen : gia' fatto anche questo, partita per la corsica senza aver prenotato nulla, una notte infernale in tenda e poi trovato per miracolo un bungalow a un paio di km. dal mare...
idem per la costa azzurra, battuta dal mattino alle 10 fino alla sera alle 17 prima di trovare un posticino, che tra le altre cose era meraviglioso , pero'...

Fra ha detto...

Non ho avuto soldi per andare "in vacanza" per moltissimi anni (e anche adesso non è che ne ho proprio tanti!) e non mi è mai fregato di dirlo a chi mi chiedeva i miei programmi estivi.
Non vedo perché fingere di andare chissà dove, se non si va da nessuna parte. Per esempio, ad agosto, vorrei poter fingere che andrò, chennesò a New York, invece andrò a cento km da casa mia (e non me ne vergogno... ;))
Il video è carinissimo.
Ciao!

Hirilaelin ha detto...

Possibile che non abbia conosciuto nessun mentecatto che finge di andare in vacanza, ma varie palle al piede che alla parola "ferie" declamano con aria tragica: "Eh! Voi (stronzi) che potete..."?
Sottotitolo: "IO dovrò sgobbare e starò malissimo, sentitevi in colpa".

E non lo dico per difendere la categoria dei vacanzieri, eh, anche perché per me la domanda "dove vai in ferie?" è fastidiosa quasi quanto quella "quanto ti laurei?" e, personalmente, ho passato varie estati lavorando.
Non me ne vergogno di certo, ma neanche ne faccio un vanto.

Angel-A ha detto...

Gli psicologi sono tra i più grossi truffatori che esistano, assieme i meccanici e gli idraulici.
Non ho nessuna fiducia in loro, e questa banda improvvisata di "Help Me" che bolla come disadattati i poveracci che non possono partire, me lo conferma...

CyberLuke ha detto...

@Roby: temo che ce ne siano, invece, anche se forse non così numerosi come dice l'articolo. Saranno nascosti bene, immagino.
@Larsen: sei il solito cazzone paranoico. Io – noto pigro – se potessi, manderei uno dell'agenzia di viaggi in vacanza al posto mio, pur di non dover fare un tubo. Una volta mi sbattevo, correvo da un posto all'altro, confrontavo, telefonavo, facevo file... adesso basta. Entro in un agenzia, mi siedo e chiedo: ho questo budget, suggerimenti? :D
Detto questo, piacciono anche a me le vacanze senza vincoli: e sono quelle in cui parto solo, e decido tutto minuto per minuto.
@Claudia: in tenda manco con Paris Hilton. O forse, mah, vediamo. Paris. Uhm.
@Hirilaelin: in effetti, quelli che fanno le vittime non sono mai simpatici... io stesso, che di estati a Roma me son fatte svariate, non stavo certo a piagnucolare "eeehhh, beato te che parti... vai, vai, non pensare a me"...
@Angel-A: che dirti? In effetti, la mia piccola esperienza in merito mi porta a darti ragione... ma non mi piace generalizzare.
E comunque, gli psicologi di "Help Me" , a remare e filare.

Gin ha detto...

Non ci credo. :-)) Giura.

Comunque. Ho 3 settimane di ferie, di cui una spendibile a Barcellona. Le altre a casina. Ma non a fare quelle cose brutte lì. No.
Strano ma vero, quando tutti sono a friggersi sotto il sole a me piace stare in città. Nel silenzio delle viuzze del centro storico, fra i cicaleggi delle calure estive e i panorami incontaminati di questo splendido Friuli, mi godo lo spazio. E ritrovo me stessa. :-))

Anonimo ha detto...

@luca
ovvio che la vacanza ideale, quella che veramente ti ricarica e libera dallo stress, e' quella in cui si parte da soli eh.

cmq non lo faccio perche' non mi fido delle agenzie, e' che avere la vita programmata mi sta bene (ma nemmeno troppo) sul lavoro, ma in vacanza no... sapere che devo andare in un posto, con cena ad una certa ora, colazione ad un'altra... argh!!! :D

Larsen

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