lunedì 6 luglio 2009

Io li odio, gli scarpari dell'Oregon.

Mai avuto simpatia per Nike.
E non è (solo) per il fatto che utilizzino (o abbiano in passato utilizzato) manodopera infantile a basso, anzi bassissimo costo in Indonesia e altri posticini accuratamente selezionati alla bisogna, no.
Non è solo Nike, che in fondo fa solo il suo sporco lavoro e che se continua a farlo, vuol dire che sta bene a tanti e chi sono io per parlarne male.
No.
Sono tutti quelli che, pur essendo sportivi quanto me (cioè zero) acquistando magliette scarpe cappellini felpe costumini griffati con il notissimo baffo si illudono di apparire davanti al mondo e magari pure davanti la propria immagine riflessa allo specchio più aitanti/prestanti/fighi.
Cool.
Parolina geniale inventata da qualche copy e per la quale facciamo tutti le cazzate più immense, secondo il più trito ma anche più efficace dei meccanismi pubblicitari.
Ma non è di questo che volevo parlarvi, né della qualità dei suoi prodotti, che non ho mai acquistato e di cui quindi non saprei dirvi niente.
È che Nike produce – quasi invariabilmente – spot pubblicitari bellissimi.
Piccoli capolavori da sessanta o novanta secondi l'uno che, se li raccogliessero in un DVD, acquisterei, quello sì, immediatamente.
Questo, diretto da Carl Erik Rinsch, che mi è capitato sotto gli occhi non fa eccezione... non raggiunge la perfezione stilistica di quello girato all'EUR nel 2000 (più sotto), ma devo dire che, pure lui, fa il suo sporco lavoro.
Maledetti scarpari dell'Oregon.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

bhe' luca, le prime nike air che ho comprato in vita mia, arrivando da scarpe da ginnastica "tradizionali" erano veramente un'altro pianeta...
sull'abbigliamento, con solo la marca sopra ma senza nessun plus effettivo, ti do' ragione...

senza contare delle scarpe da tennis... passavo dalle reebook con suola di cemento, a quelle che sembrava di correre e saltare su delle nuvole :D e i menischi ringraziano...

larsen

CyberLuke ha detto...

Si vede che sei fra quelli che comprano Nike semplicemente perché si trovano bene: parecchi altri, comprano per una fidelizzazione al brand alimentata da un'immagine "di ritorno" derivata dai testimonial di rilievo internazionale che vestono/calzano le robe con il baffetto.
Che saranno pure robe buone, eh.
Te l'ho detto, non è questo in discussione. ;)

Gloutchov ha detto...

Eh sì! Son veramente bravi a fare gli spot! :)

Roberta la Dolce ha detto...

Io andavo pazza per questo:
http://www.youtube.com/watch?v=1oCF-QFuoYs
Niente da dire, li hanno sempre saputi fare alla grande... si vede ogni dollaro che ci hanno investito.
Anche questo col robot non è mica male...
Cmq nell'armadio zero roba Nike, forse una canottierina nera.
Ho delle Reebook, e anche quelle sono delle nuvole! ;-)

Fra ha detto...

Davvero bella questa pubblicità, non l'avevo mai vista. Sono d'accordo con te per quello che dici, ma concordo anche con l'anonimo che parla delle scarpe da ginnastica che sono un altro pianteta... (ho solo un paio di scarpe nike e nulla di abbigliamento... non me ne frega niente di sembrare cool!!).
:)

Batman ha detto...

Segnalo questa:

http://www.youtube.com/watch?v=WwRrYD1zB-A

mirabilmente citata da Mai Dire Goal... se qualcuno la trova...

Maura ha detto...

Uhm... sbaglio o il titolo di questo post è una citazione dai "Blues Brothers"? ;-)

Richard The Rough ha detto...

Da paura.
Dai tempi in cui ero un pischello e pensavo che quella che fecero con Eric Cantona che sconfigge il Diavolo in un partita di calcio fosse la più bella pubblicità di sempre.
Non ne hanno sbagliata una.

Che poi il CEO sia il Monsignore Dell'Avidità in persona e che i fatti che resero famosa la Cambogia in ambito di sfruttamento minorile nel 2002 probabilemnte continuano in maniera tacita, quella è un altra storia.

E se leggete questo articolo capite pure che purtroppo il lavoro minorile in certi paesi c'è e ci sarà sempre:

http://www.repubblica.it/online/esteri/nike/nike/nike.html

MacAnatomist ha detto...

Condivido le tue rimostranze sull'etica della Nike.
Mai comperato niente per silenziosa protesta.
Poi mi hanno regalato uno zaino.
Poi mi hanno regalato il kit nike+.
Poi mi sono iscritto alla comunity del sopraddetto accrocchio per le sfide.
Poi mi hanno regalato una maglia special edition.
Poi mi hanno praticamente rubato l'anima.

Maledetti.

Alessandra ha detto...

Bellissima. Niente indumenti ora però tempo fa avevo un paio di scarpe da ginnastica che mi sono durate anni, buonissime. Alle medie il mio compagno di banco vestiva solo nike per puro fanatismo. Addirittura sapeva riconoscere se erano originali o falsi nike dalle cuciture. :S

Anonimo ha detto...

bhe', ci sono dei ragazzini, che cuciono palloni, che mantengono tutta la famiglia col loro lavoro eh...
scusa il mio "solito" pragmatismo: ma meglio fare palloni che mine o fuochi d'artificio...

senza contare appunto che, in ogni caso, col lavoro minorile, ci campano interi nuclei famigliari.

questo, in un'ottica "occidentale" e' sfruttamente, altrove (india ad esempio) e' un vanto famigliare...
culture diverse, usi diversi: basta pensare che, sempre gli indiani, a 7/8 anni sono gia' promessi sposi...

cmq la superiorita' qualitativa dei materiali tecnici della "casa del baffo" (costato 200dollari ricordo, il baffo in questione :D), e' fuori discussione...

Larsen

CyberLuke ha detto...

@Maura: mi hai scoperto (io li odio, i nazisti dell'Illinois...). ;)

Luca B ha detto...

boh, a dire il vero mi sembra un po' banale. la solita animazione 3d dei soliti salti dalle terrazze dei grattacieli... davvero un giàvismo.

Luca B ha detto...

larsen:

perché dovrebbero essere i ragazzini che, cucendo palloni (e quante ore al giorno?), dovrebbero mantenere la famiglia?

per quale motivo la famiglia non la potrebbe mantenere il babbo, magari cucendoli lui i palloni a fronte di uno stipendio normale, mentre i ragazzini vanno a scuola e la mamma fa la spesa e prepara da mangiare?

quanto costerebbe in più la roba nike? e quanto stipendione in meno avrebbero i magaer statunitensi e i marchettari locali?

non so, una bella campagna pubblicitaria tipo: "nike, ti metti un bel paio di scarpe e contribuisci al benessere del mondo" no, eh? del resto immagino che sui coatti borgatari sottoalfabetizzati che probabilmente costituiscono l'80% degli incassi delle aziende tipo nike (o prada o armani...) questo non farebbe molta presa.

CyberLuke ha detto...

@Luca B: temi già affrontati, ma – purtroppo – sempre assolutamente validi e attuali.
E irrisolti.

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