mercoledì 1 luglio 2009

Quattordici loghi molto ben studiati.

Come progettista grafico, mi sono naturalmente trovato più volte a dover disegnare un logo.
Spesso sentirete dire che, nel design, la progettazione di un logo è una delle operazioni più complesse e complete a cui un professionista possa andare incontro.
È la verità.
Corrispondenza dei colori, equilibrio delle forme e lettering sono solo una piccola parte della faccenda.
Catturare l'essenza dell'azienda, la sua personalità, è l'aspetto che è impossibile codificare su un manuale, ed è completamente demandato alla vostra sensibilità... ed è anche quello alla base di un logo di successo.
Il risultato finale di un logo abilmente progettato sembra essere così semplice, così ovvio che rende difficile per i clienti (notoriamente poco inclini a sborsare quattrini per qualcosa che non si può toccare o portarsi a casa dentro un sacchetto) accettarne il costo elevato.
Pertanto, ho compilato una breve rassegna di loghi, non necessariamente tutti famosi, che vi aiuterà a notare, anche se siete profani sull'argomento, il grande studio che c'è dietro di essi, con particolare riferimento a quello che è "nascosto" più che "mostrato".

Amazon.com
Questo famoso logo è estremamente semplice e pulito... ma osservate la freccia. Simboleggia la prerogativa di Amazon.com di avere tutto, dalla A alla Z... cosa che porta il sorriso sul volto del cliente, anch'esso stilizzato nella freccia.
Geniale.

Big Ten Conference
La Big Ten Conference è una lega che partecipa alla Division I della pallacanestro. È passata di recente da dieci ad undici squadre, ma non volevano cambiare il loro nome. Tuttavia, hanno usato il loro logo per nascondere il numero "11" nel nome.
Astuto.

ED Elettrodomestici
Giosia Jost è l'artefice di questo logo dove l'alternanza di aree nere e bianche utilizzata per mostrare le lettera "E" e "D" rende percepibile una presa elettrica stilizzata.
Fantastico.

Eight
Non so cosa produce la Eight, ma il suo logo è troppo bello per essere ignorato. È intelligentemente progettato con un carattere tipografico in cui ogni lettera è una variazione del numero 8.
Da applauso.

Elle Hive
Si tratta di una società che progetta piccoli trattori. Le lettere "E" ed "H" formano l'immagine, per l'appunto, di un trattore.
Devo dire altro?

Federal Express
Sono certo che l'avrete visto centinaia di volte, magari anche solo nei film americani. Ma sono altrettanto certo che non tutti avrete notato la freccia che si forma tra le lettere "E" e "X", a trasmettere velocità, direzione e affidabilità di questo servizio di corriere.
Grandioso.

Fuga
Si tratta di un logo per il Centro di Architettura di Budapest... ed assomiglia ad una specie di labirinto, ma se seguite solo le linee bianche, le quattro iniziali appariranno.
Limpido.

Hartford Whalers
Il logo include 3 concetti allo stesso tempo. Una coda di balena, lettera "W" in verde e lo spazio bianco formando la lettera "H" degli Hartford Whalers (balene), una squadra professionistica statunitense di hockey su ghiaccio.
Esemplare.

Horror FIlms
Una normale bobina cinematografica può diventare un volto urlante o un pauroso fantasma. Entrambi perfetti per un casa di produzione specializzata in film horror.
Eccezionale.

Piano Forest
Disegnato da Jason Cho, trasmette un messaggio sottile ma evidente che fonde con grande semplicità i tasti di un pianoforte a un filare di alberi.
Mirabile.

Toblerone
Chissà quanti ve ne siete pappati. Ma ora concentratevi. Toblerone nasce a Berna, Svizzera - una città il cui nome significa "Città di orsi". Bene, quale animale vedete nascosto nel logo?
Splendido.

Via Rail Canada
Non c'è neppure bisogno di osservarlo troppo attentamente. Questo logo stilizza due binari con le lettere "V" e la "A".
Ingegnoso.

Yoga Australia
A prima vista il logo può presentarsi come una semplice immagine di una ragazza intenta in un esercizio di yoga ... ma se si guarda attentamente la postura del corpo racchiude il profilo dell'Australia.
Risolutivo.

Zip
Cosa produce la Zip? Non saprei, ma il modo in cui il designer Mike Erickson ha unito la "Z" e la "P" creando una cerniera lo rende assolutamente perfetto.
Completo.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

sigh... ad avercelo il tempo per studiare certe raffinatezze...

"mi serve un logo per la nuova iniziativa su cui stiamo lavorando"
"ok, di che si tratta?"
"ah bho? e' un servizio alle aziende, di quelli che ti danno tutto, pero' guarda che lo presentiamo dopodomani e abbiamo lasciato giusto lo spazio per inserire il tuo logo eh..."
"dho'..."

(un'altro dei tanti motivi per cui sto lavoro m'ha veramente stancato...)

Larsen

CyberLuke ha detto...

Amico Larsen, potremmo riempire un blog intero su come è vituperato il nostro ingrato mestiere nel nostro ingrato Paese.
Ma temo che dopo quattro o cinque post, diventerebbe un'insopportabile lagna. ;D
Detto questo, continuo a sbirciare oltreconfine l'erba del nostro vicino.

Christian ha detto...

Devo dire che se non me lo facevi notare tu, di certe finezze non mi sarei mai accorto... devo essere proprio un rozzo! :D
O forse, sono semplicemente un italiano medio per il quale i clienti non si sprecano più di tanto a creare dei loghi belli e studiati come quelli da te proposti.
non so, magari sto cannando, eh.

Matteo ha detto...

Ti ringrazio di questo post, perché lo trovo affascinante. Lo studio dei loghi mi appassiona da sempre per il mix di sintesi e genialità di cui necessita. Il logo "FUGA" è un po' complesso (almeno senza spiegazione) per essere definito "limpido", però è sicuramente intrigante. Non avevo mai notato la freccia in FedEx. Fra tutti questi, il mio preferito è però quello dell'Horror movies. Incarna la semplicità massima che sposa la massima comunicabilità in modo assolutamente geniale nella sua nettezza. Allo stesso modo vedo quelli "Zip" ed "ED". Incarnano la mia idea di logo.
Carine le annotazioni su Toblerone (il cui logo però comunque non mi fa impazzire) e Australia Yoga.
Anche Piano Forest è decisamente elgante :).
Se ti capita, metti più post così e meno su quella palla di Lost...

Fabrizio Luperto ha detto...

Splendido post. Ho letto con attenzione e lo trovo molto interessante anche per chi come me è digiuno dell'argomento. Bravo

Roberta la Dolce ha detto...

Esempi notevoli.
Credo che saper disegnare un logo efficace sia davvero una cosa impegnativa, e trovo giusto che sia ben pagata... più o meno come quando a noi fotografi percepiscono un bonus per una foto di copertina.
Ho notato, infine, che non c'è nessun marchio italiano! ;-) c'è una nota polemica inespressa?

Anonimo ha detto...

roberta :D marchi italiani?
che vuoi che ci metta? il logo fiat? che in "ansia da prestazione" viene cambiato ogni 2 anni? quando in realta' se facessero auto civili, il logo poteva rimanere quello del 1889....
il logo lancia? che da sportivita' e' passata a sinonimo di vecchio col cappello?
l'alfa, cuore sportivo... che fa le utilitarie e le station vagon???
ferrari e' l'unico che regge, ma non credo che molti sappiano che il cavallino rampante e' in realta' l'omaggio del drake al pilota aviatore (ed eroe italiano) francesco baracca...

il problema e' che non c'e' ne' il tempo/denaro, ne' l'intenzione da parte delle aziende italiane, di sostenere una storia, propria o simbolica, che "giustifichi" un marchio.

Larsen

Alessandra ha detto...

Eight è bellissimo, l'ho visto su qualche sito non poco tempo fa. Verissimo i loghi sono la cosa più complessa è anche vero però che, almeno a me, capita sempre meno spesso di farli. Ne avrò massimo una decina nel mio portfolio. È un peccato perchè mi diverto molto a farli.

Andrea Giovannone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Andrea Giovannone ha detto...

Lo stimolo visivo per eccellenza (se fatto come si deve),progettazione con notevole ma sottile creatività.
Gran bel post Luke ;-)

amaui ha detto...

Solo il sentire nominare la parola logo mi fà venire i brividi.
E che fatica realizzarli.
C'è qualcuno che mi sa dare una qualsiasi soluzione o metodo per poter progettare un logo indovinato e originale?

Roberta la Dolce ha detto...

x Amaui: farlo fare a qualcuno che lo fa di mestiere? ;-)
Scherzi a parte, io farei così... mi so arrangiare in qualche campo che non è il mio (la fotografia), ma dove non so dove mettere le mani e rischio di fare figuracce, preferisco affidarmi a un professionista... che bisognerà pagare in qualche modo: soldi, forme di parmigiano reggiano, favori professionali o sessuali... fai tu!
Credo che ci fosse una cosa chiamata Banca del Tempo, alla quale aderivano anche liberi professionisti...

mAs ha detto...

Grazie dell'articolo, una bella raccolta davvero e alcuni non li avevo mai visti ;)

Simone ha detto...

Davvero bellissimi, e bello l'articolo: molti non li avrei mai notati da solo! Se ce ne hai ancora, manda! ^^

Simone

Nihil ha detto...

Tutto questo mi fa sentire davvero PICCOLO.
Certa gente è proprio geniale! Adoro soprattutto la fusione tra parola ed immagine come nel caso di ED... è quasi commovente, ti fa riscoprire i piaceri sensoriali, ti fa sentire più intelligente una pubblicità così.
Voi direte "hai bisogno di una pubblicità per sentirti intelligente"? Nossignore: sono le pubblicità nostrane che mi fanno sentire trattato come un idiota.

amaui ha detto...

x Roberta: mi hai dato un bel consiglio niente da dire, io però cercavo qualche perla di saggezza da chi ne sà più di me, per risolvere in prima persona con qualche arma in più.
Senz'altro passare al microscopio logo come quelli mostrati da CyberLuke aiuta...

CyberLuke ha detto...

@Nihil: che il livello delle pubblicità nostrane sia al limite della deficienza, direi che è un dato di fatto... "libera, come una farfalla"... ma per favore. ¯–¯
Per cui, sì, quando ci si imbatte in qualcosa di ben progettato, è come se si accendesse qualche lampadina dentro di noi.
Ed è bello. :)

@amaui: esistono dei tutorial, anche on-line, sulla creazione dei loghi. ma, come ho detto, è una delle operazioni più difficoltose per un designer, e non è alla portata di qualsiasi dilettante (non ti dò del dilettante, ma mi sembra di capire che non è esattamente il tuo campo).
Molto dipende dal tuo cliente e dalle sue aspettative.
Parliamone.

Matteo ha detto...

Il senso di un logo è la sintesi.
La sua forma è l'armonia.
Lo scopo è che sintesi e armonia saltino agli occhi in un messaggio preciso e decodificabile.

Planetary ha detto...

L'arte di fare un logo va per sottrazione. Togli, togli, togli fino ad arrivare al nocciolo vero. A complicare son bravi tutti è semplificare che è un lavorone.

Per contro, segnalo questo sito che adoro e che mostra l'altra faccia della medaglia :D
http://www.yourlogomakesmebarf.com/

Alessandra ha detto...

Ahahhahah bellissimo quel sito, c'è pure il logo di papi Silvio!

Anonimo ha detto...

D'accordo quasi su tutti. Su FedEx no. Tu stesso dici che quasi nessuno avrà notato la freccia.
E quindi nessuno avrà notato il messaggio.
Tieni presente che tu l'avrai visto, rivisto, ispezionato da capo a coda non una ma cento volte.
Quando il logo compare su un prodotto, il consumatore o il cliente lo vede per pochi secondi. A maggior ragione se fai della velocità di trasmissione il tuo plus (è un corriere): se il messaggio che comunica il tuo logo non è immediato (quindi veloce) allora...
O almeno, io la vedo così. Stesso discorso per yoga australia.

Manca quello del tuo idolo: la mela morsicata.

CyberLuke ha detto...

@Anonimo: il logo Apple è molto bello e ha una sua simbologia precisa (la mela mordicchiata è quella dell'Eden e rappresenta la Conoscenza) ma non rientra precisamente nella categoria "loghi con simbologie nascoste", che erano quelli che volevo mettere assieme.
Poi, naturalmente, alcuni mesasggi arrivano a destinazione molto più rapidamente di altri: la freccia nel logo FedEx non l'avevo mai notata neanch'io, e ho dovuto documentarmi per scoprirlo.
Il profilo dell'Australia, invece, mi era balzato subito all'occhio.
Questione di percezioni. ;)

Richard The Rough ha detto...

A proposito di loghi...
sono un pò sui generis dato che come stile possono assomigliarsi, però non si può dire che siano brutti, e soprattutto è prolifico senza scadere nel banale ( a parere mio...), e parlo di costui:

http://machine56.deviantart.com/gallery/#logos-typfaces .

Mentre sull'originalità, la pulizia e anche in questo caso, tanto stile dietro, c'è lui:
http://russoturisto.deviantart.com/gallery/ (non ha una cartella specifica come machine56, perciò devi scorrerti la gallery...)

Io di strada devo farne ancora tanta e non mi commissionano mai loghi apparte il mio, perciò fa far vedere ho solo questo:

(pardon ma non è una tavola, bensì la seconda pagina di questo process book, dove spiega che il logo è la "loghizzazione" del carattere kanji "pericoloso" in una specie di "R-S" delle mie iniziali)

http://richardtherough.deviantart.com/art/L-C-D-T-process-book-layout-123165840

Lunga vita alla "Logologia".

alemarengo ha detto...

Questo post merita!